RENDICONTO DEL 2011 SUL «LABORATORIO MOLTINPOESIA»

moltinpoesia Laboratorio

MOLTINPOESIA (1)

di Ennio Abate

Pubblicherò senza un ordine ragionato i  materiali (testi poetici, resoconti di incontri, testi critici, discussioni e scambi di mail) miei o di altri amici che, in modi ora militanti ora distaccati, hanno ruotato attorno al concetto dei *moltinpoesia*. Comincio con un rendiconto del 2011 destinato ai funzionari del settore Cultura del Comune di Milano che G. Majorino, presidente della Casa della Poesia di Milano, mi aveva richiesto. Pur essendo scarno, cronachistico e abbastanza neutro dà un’idea delle iniziative realizzate. [E. A.]


 «Questa nostra dottrina sarà forse accolta con un sorriso da coloro che, riservando alla massa del popolo i vizi propri di tutti i mortali, dicono che il volgo è in tutto sregolato, che fa paura se non ha paura, che la plebe o serve da schiava o domina da padrona, che non è fatta per la verità, che non ha giudizio, ecc. Invece la natura è una sola ed è comune a tutti… è identica in tutti: tutti insuperbiscono del dominio; tutti fanno paura se non hanno paura, e ovunque la verità è più o meno calpestata dai cattivi o dagli ignavi, specie là dove il potere è nelle mani di uno o di pochi che nell’istruire i giudizi non hanno di mira la giustizia o la verità, ma la consistenza dei patrimoni
 

Baruch Spinoza, Trattato politico

Il Laboratorio Moltinpoesia ha iniziato le sue attività nel 2006. Il suo scopo – rispondere alla crisi della poesia mobilitando le energie dei tanti che oggi scrivono o s’interessano di poesia con molta passione e poco o dubbio studio – fu chiarito nel primo comunicato stampa del 12 marzo 2006. [1]
Da allora è stato un luogo dove i partecipanti eterogenei per età, acculturazione e ideologia (si va dalla casalinga al docente universitario) sono stati sistematicamente invitati a discutere di poesia secondo la regola guida della “critica dialogante”.
Gli incontri – seguiti stabilmente da un nucleo di una quindicina di persone fino a un massimo di 50-60 in particolari occasioni – sono avvenuti, con frequenza quasi mensile, dal settembre al giugno di ogni anno presso la Palazzina Liberty di Milano. Non è mancata qualche uscita presso altri circoli culturali operanti a Milano e nei dintorni per dare al Laboratorio anche una dimensione “itinerante”.
In quattro anni sono state svolte le seguenti attività:
– partecipazione e/o gestione di alcuni “microfoni aperti” proposti dalla Casa della Poesia di Milano;
– elaborazione di un questionario rivolto a redattori di riviste di poesia (cartacee e on line) o a cenacoli e associazioni culturali operanti nell’area di Milano e dintorni; [2]
– presentazione e discussione di raccolte poetiche [3] dei partecipanti al Laboratorio da parte di altri in vesti di “lettori-critici”;
– discussioni su autori di riferimento introdotti da singoli partecipanti al Laboratorio; [4]
– discussioni (sempre introdotte da singoli partecipanti al Laboratorio) su vari temi con particolare attenzione al fenomeno della “scrittura di massa” di poesia.[5]
Tra gli incontri più seguiti e significativi quelli con:
– G. Majorino sul Viaggio nella presenza del tempo (dicembre 2007);
– G. Neri su Teatro naturale e teatro storico (marzo 2008);
– Eugenio Grandinetti su Catullo e la poesia degli antichi (marzo 2009);
– Enzo Giarmoleo su Ferlinghetti;
– Leonardo Terzo e Simona Viciani su Bukowski;
– Loredana Magazzeni, curatrice dell’antologia «Corporea» di poesia femminile;
– l’attore Oliviero Corbetta che ha recitato testi di F. Fortini in una “prova di spettacolo” intitolato PER UN BUON USO DELLE ROVINE.STORIA D’ITALIA TRA POESIE E PROSE (febbraio 2010).
Il Laboratorio ha anche:
– sviluppato alcuni significativi esperimenti per produrre insieme un testo poetico a partire da un tema; [6]
– costituito al suo interno un “Gruppo Critici”; [7]
– stampato e pubblicato (a sue spese) un FOGLIETTONE MOLTINPOESIA; [8]
– costruito a partire dal maggio 2009 un suo blog (http://moltinpoesia.blogspot.com/) che ha pubblicato finora 341 post e, al 19 settembre 2011, ha ottenuto 35.634 visualizzazioni.
È in cantiere la compilazione di un «Dizionarietto dei moltinpoesia», che dovrebbe documentare in modo ragionato la produzione di testi e il lavoro critico svolto in questi anni.
I contatti tra i partecipanti al Laboratorio sono stati tenuti dal coordinatore, che ha preparato i calendari annuali delle attività, redatto per ogni incontro un dettagliato resoconto scritto e guidato un vivace scambio di messaggi per posta elettronica.
Il coordinatore del Laboratorio Moltinpoesia
Ennio Abate
19 settembre 2011
*NOTE
[1] Comunicato stampa 2006
Sono in tanti oggi a scrivere, per lo più poesia: in disparte, senza alcun mandato, isolati o in piccoli cenacoli. E poco si sa di questa “nebulosa” o “moltitudine poetante”.
Si tratta dell’eterno ritorno degli epigoni? di un confuso Quarto Stato scrivente che preme e asfissia gli scrittori e i poeti veri?
Le etichette di comodo (sottobosco, sommerso, poeti part-time o della domenica, dilettanti) non mancano. E periodicamente crestomazie, distinguo fra maggiori e minori, rispolverature di canoni finiscono per sbarrare ogni riflessione, discussione o seria inchiesta su tale fenomeno estetico-sociale.
Eppure esso, malgrado limiti, ambiguità e rischi di derive privatistiche, non solo è sintomo interessante della crisi della poesia e di una sua vitalità extra-moenia, ma fermento di pratiche estetiche più legate alle forme di lavoro e di vita dei molti.

[2] Questi i gruppi con cui si era previsto di stabilire dei contatti:
1. Gruppo “Logoi” di Nicoletta Czikk (Mi);
2. Gruppo Pezzaglia di Monza;
3. Arti mobili di Lucio Maj Tosi (Mi);
4. Il Segnale di Lelio Scanavini (Mi);
5. La Mosca di Milano (Mi);
6. Il Monte Analogo ( Mi);
7. Milanocosa (Mi);
8. Poeti dell’Ariete (Mi);
9. Il Verri (Mi);
10. Cenacolo di S. Eustorgio (Mi);
11. Il Foglio clandestino di Gilberto Gavioli ( Sesto S. Giovanni);
12. Poesia di Crocetti (Mi),
13. Casa della poesia del Trotter (Mi);
14. Sinonimi e contrari (Mi);
15. Il caffè letterario di Renato Fondi ( Mi);
16. Il salotto Caracci (Mi);
17. Il salotto Siniscalchi (Mi),
18. Il salotto D’Isa (Mi);
19. Kamen di Anelli (Codogno);
20. Premio Marina Incerti ( Milano)

[3] Tabella degli autori esaminati e dei presentatori:
Donato Salzarulo, L’ultima neve (Provenzale, Colnaghi)
Luisa Colnaghi , Gufi e civette (Mannacio, Salzarulo, Braccini)
Raffaele D’Isa, Ali di grafite (Braccini, Abate)
Giuseppe Provenzale, TARME :NV:S:B:L: (Salzarulo)
Ennio Abate, Salernitudine (Provenzale, Verri, Braccini)
Eugenio Grandinetti , Inquietudini (De Simone )
Marilena Verri, Spruzzi di materia grigia (Monti)
Maria Maddalena Monti, Voci e passi, (Abate)
Tina Campesi, [poesie] (Abate)
De Benedetti, Schegge carsiche (Mannacio, Monti)
Marina Massenz, La ballata delle parole vane (Abate)
Giorgio Mannacio, Visita agli antenati (Abate)
Barbara De Simone, Una dei molti (Salzarulo,Verri)
Flavio Villani, Gli assedi del nulla (Abate, D’Isa)
[4]
Sulla poesia di Alda Merini e sul “fenomeno Merini” (Roghi e Tomasi);
Su Lucrezio (Grandinetti);
Su Galeazzo di Tarsia (Grandinetti);
Su Szymborska (Colnaghi);
Su Fortini-Milano/ Pasolini-Roma (Abate);
Su Zanzotto (Salzarulo).
[5] Temi trattati nelle discussioni o per posta elettronica:
1. Sulle letture pubbliche di poesia (e sul pubblico della poesia oggi);
2. Sul rapporto tra esordienti (o scriventi) e poeti noti;
3. Pubblicazione e piccoli editori;
4. Poetiche implicite o esplicite nella scrittura poetica di massa;
5. L’establishment della poesia italiana oggi: tradizione, canonizzatori e antologie di poesia;
6. Sui siti di poesia in Internet;
7. Esiste la poesia al femminile?;
8. “Poesia civile” e poesia “politica”;
9. A cosa serve scrivere poesia oggi?;
10. Il poeta e gli altri (scienziati, politici, religiosi, gente comune);
11. La poesia nelle riviste italiane.
12. Sugli autori di riferimento dei partecipanti al laboratorio;
13.Sui difficili rapporti tra poesia e critica. nella società delle comunicazioni di massa
14. Esplorazioni/traduzioni (riflessioni sul lavoro di traduzione da poeti stranieri;
15. Cos’è il poetry slam.
[6] I temi suggeriti sono stati i seguenti: MEMORIA, AMORE, CHIAVE, VIAGGIO, STORIA, POESIA, LONTANANZA, TEMPO, DISTANZE, NOSTALGIA, FIORI, INFANZIA.
[7] Il “Gruppo Critici” – composto da Marcella Corsi e Salvatore Dell’Aquila di Roma, Mario Mastrangelo di Salerno, Luca Chiarei e Lucio Mayoor Tosi di Milano – ha esaminato alcune raccolte proposte in forma anonima da altri partecipanti al Laboratorio, commentandole e giudicandole. Un incontro finale del Laboratorio ha discusso i risultati.

[8] Ne sono usciti finora 4 numeri. Il foglio è composto di 4 paginette contenenti testi poetici, brevi notizie sul Laboratorio MOLTINPOESIA, noterelle critiche e qualche immagine in b/n.

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