Fiano e l’antifascismo: l’esito inevitabile

Dialogando con il Tonto (15)

di Giulio Toffoli

Questo dialogo  continua  una discussione  che si è sviluppata su Poliscritture nei mesi scorsi  qui e qui . [E. A.]

Piove a dirotto e mi avvio, uscendo dalla biblioteca, verso casa quando sono affiancato da un’ombra che mi dice:
“Ricordi qualche tempo fa quando parlando della nuova proposta di legge Fiano contro il neofascismo esprimevo tutti i miei dubbi”. Continua la lettura di Fiano e l’antifascismo: l’esito inevitabile

Appunti politici (11): io vs noi o io-noi?

Keith Haring, Acrilico su tela, 1988

 

di Ennio Abate

Replico al commento di Rita  Simonitto (qui) e aggiungo in Appendice alcune mie precedenti riflessioni su questo controverso tema  del rapporto  tra io e noi.  Ulteriori approfondimenti mi paiono urgenti e utili per collegare il piano “filosofico” sul quale stiamo conducendo la riflessione alle scelte pratico-politiche che si pongono  o vengono imposte sia ai singoli sia al noi che potrebbe essere Poliscritture.  [E. A.]

1.
Davvero un commento interessante, analitico ma complesso e in alcuni punti enigmatico e tendenzioso (per me). Forse per questo mi sollecita una replica altrettanto analitica per capire meglio dove va a parare.  La conclusione – l’anticipo –  mi pare questa:  Rita ha affrontato la questione del rapporto io-noi privilegiando il punto di vista di un io (non solo autobiografico) e mette in guardia dai rischi che esso corre ogni volta accetta (o si fa sedurre) dal noi. Continua la lettura di Appunti politici (11): io vs noi o io-noi?

Divagazioni dialettiche sullo jus soli

dal film “Heimat”

di Giorgio Mannacio

1.
Uno degli argomenti del giorno – che a volte offusca problemi ben più gravi – è quello dello jus soli inteso come attribuzione della cittadinanza italiana ai nati sul territorio nazionale da cittadini stranieri. Si registrano in proposito due opinioni ( semplifico ): una si manifesta in una opposizione radicale alla concessione oggetto dello jus soli; l’altra – con sfumature diverse e, penso, diversificando le condizioni di attribuzione – afferma la necessità della concessione. Continua la lettura di Divagazioni dialettiche sullo jus soli

Appunti politici (10): Su “Comunismo di F. Fortini”. Una polemica con C. Fischer

di Ennio Abate

Replico  ai commenti lasciati da Cristiana Fischer sotto i post che ho  dedicato a «Comunismo di F. Fortini» (qui, qui e qui). [E. A.]

1.
No, non credo si tratti  di pignoleria ma semplicemente di anticomunismo quasi viscerale (che è per me il peggiore). I tuoi commenti svelano, infatti, molto del tuo atteggiamento verso Fortini, un autore che conosci poco, e il suo marxismo. Rigettano, infatti, in un sol colpo il concetto e la parola ‘comunismo’ e l’interpretazione che ne dà Fortini nell’articolo in questione. E hanno un intento preciso: sbarazzarsi dei problemi che quell’idea e quella storia (novecentesca) potrebbero ancora riportare a galla.
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Sbratto

Tabea Nineo, Senza titolo, olio al 4 settembre 2017

Appunti  (di  solito mattutini) raccolti al volo da gennaio ad agosto 2017

di Ennio Abate

Che rapporto c’è fra l’io e il noi? Quali interferenze? Quando e perché si distanziano o si avvicinano? Cosa alimenta gli estremi a cui tendono: il solipsismo o la fusione/confusione (mistica, gregaria) nel noi ( massa o élite)? Invece di un saggio, provo a  offrire spunti per  risposte e riflessioni a tali domande selezionando  alcuni miei appunti. ‘Sbratto’ sta per ‘stanza  da sbratto’ [ = che riceve tutti gli oggetti ingombranti o di cui ci si serve di rado]. Spero che altri poliscrittori   ne propongano di  propri e così  si vedrà meglio se sia possibile o no quell’ io/noi capace di reggere la contraddizione fra le due facce. [E. A.]

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Endlose Endlösung

SHAME ON US – KASSEL

di Ezio Partesana

Su POLISCRITTURE FB ho segnalato l’articolo contro «lo stalino-nazista Minniti » di Franco Berardi Bifo (qui) con questa breve nota introduttiva: «Le analogie storiche vanno sempre manovrate con le pinze e l’indignazione impotente di Bifo (“C’è modo di fermare questo orrore? Non lo so. “) non mi piace, ma la sua denuncia si basa su dati reali allarmanti e va meditata. Pubblico ora  la puntuale e severa critica di Ezio Partesana al medesimo articolo.  [E. A.]

            Nessuna migrazione nella storia umana è avvenuta in modo pacifico, per quanto ne sappiamo neanche quella dagli alberi alla terra ferma. Sperare che quelle odierne possano essere affrontate con razionalità anziché con la forza significa fare della Ragione un feticcio, un mito al quale affidarsi in attesa e mancanza di altro. Continua la lettura di Endlose Endlösung

Appunti politici (9): Fortini, la Cina di Mao e Solženicyn

di Ennio Abate

Replico   ad un commento di Roberto Buffagni apparso sotto  l’articolo “Migrazioni: punti di vista in contrasto” (qui). Lo riporto per comodità  all’inizio del post. [E. A.] 

Roberto Buffagni 17 agosto 2017 alle 13:57

Caro Ennio,
in breve:

1) Cina, Cambogia, Manifesto, Fortini. Non ho voglia di fare ricerche in biblioteca per documentare gli abbagli della “sinistra critica” sul compagno Mao e il compagno Pol Pot, ci sono e chi ha la nostra età se li ricorda. Fortini, che era una persona intelligente, di Pol Pot non si innamorò mai, della Cina di Mao sì, come attesta “Asia maggiore”, 1956, un diario di viaggio in Cina in cui Fortini, oltre a scrivere delle belle pagine impressionistiche su paesaggio della Cina e contadini cinesi, fa l’Alice nel Paese delle Meraviglie credendo a Continua la lettura di Appunti politici (9): Fortini, la Cina di Mao e Solženicyn

Li Yu e i G20


di Giulio Toffoli

Li Yu era appena uscito di casa; si era messo a camminare con la sua usuale andatura lenta quando fu raggiunto e affiancato da un suo studente.
“Li Bo hai bisogno di qualche cosa? Non bisogna essere un indovino per intuire che questo nostro incontro non è casuale … Dimmi”.
“Ha ragione maestro – rispose lo studente – ma visto che in questo periodo non ho avuto possibilità di dialogare con lei c’è un tema che mi ha particolarmente colpito e su cui vorrei sentire una sua ponderata opinione …”. Continua la lettura di Li Yu e i G20

Segnalazione. Una baita a Gianmario Lucini

*Il municipio di Piateda (Sondrio) ha organizzato la cerimonia di intitolazione/inaugurazione del RIFUGIO "GIAN MARIO LUCINI" per il 9 settembre 2017 (16/09/2017 in caso di maltempo). Nel frattempo Marina Marchiori (vedova di Lucini) mi scrive: "Sarei /saremmo molto grati di ricevere testimonianze scritte, da parte di chi non potrà essere presente di persona". 
Invito quanti l'hanno conosciuto a mandare (come farò io pure) un breve scritto in suo onore.
Potete inviare a:poliscritture@gmail.com
O direttamente a Marina all'indirizzo: norminiax@gmail.com
Ecco il primo scritto dell'amico Arnaldo Ederle:

Caro Gianmario, 
ti scrivo (in ritardo?) queste poche righe per ricordarti che sei sempre nei nostri pensieri, e nei miei specialmente. Sei stato uno dei miei editori più bravi e più amici. Ricordo con molto affetto la prima risposta che mi hai dato dopo un tentativo di accordo per le prima pubblicazione che mi hai concesso presso la tua casa editrice e che mi ha dato la bella possibilità di pubblicare ancora con te molte altre volte, specie quella di Negrura che mi ha fruttato una certa notorietà pressi tuoi lettori e l’attenzione di Maurizio Cucchi su Tuttolibri della Stampa, che mi ha dato molta soddisfazione. Caro Gianmario la tua attività ha funzionato come una manna per molti poeti, e non solo, e ha dato la parola a molti che lo meritavano. Sei stato un grande amico per tutti, hai permesso loro di aprirsi all’attenzione di molti lettori e di farli conoscere ai loro occhi come al loro cuore. Di questo ancora ti ringrazio e ti mando tutto il mio affetto, ancora e ancora, e ancora ti penso con la tua bella barba e coi tuoi occhi quieti e lampeggianti, in mezzo alle tue montagne e nel tuo quieto paese dove mi hai ricevuto con tanta affabilità quando venni a trovarti, e passai una delle più belle (brevi) vacanze della mia vita.
Ciao Gianmario e arrivederci presto. Tuo Arnaldo