Piccola Réclame antistragista

 

di Franco Tagliafierro

Pubblico questa recensione-saggio di Franco Tagliafierro avvertendo i lettori che richiede un certo impegno. É analitica e abbastanza lunga.  Si legge, però, bene. Come un romanzo, anche perché Franco, che di romanzi ne ha scritto cinque (vado a memoria), ha alleggerito con la maschera dell’ironia una  materia criminale tremenda e inquietante. Alcune domande  però  s’impongono e le anticipo. Di fronte alla “macchina corruttiva statale-mafiosa”, che  appare quasi onnipotente,  è ancora possibile non  cedere allo sgomento e  pensarla politicamente? Di fronte a  vicende, che  si svolgono nelle zone oscure delle istituzioni statali e al di  fuori della vita sociale percepibile dalla gente comune, possiamo soltanto  sperare nell’intelligenza e nel coraggio di individui onesti ma eccezionali? Sono essi gli unici in grado di  contrastare i corrotti  e  mostrare almeno per qualche attimo una verità,  che inevitabilmente tornerà ad essere occultata e dimenticata? [E. A.] Continua la lettura di Piccola Réclame antistragista

Mi diceva Anastasia

di Arnaldo Éderle

La tremenda storia della  Russia invasa dalle divisioni di Hitler viene narrata attraverso un duplice filtro: il racconto di una donna russa, Anastasia,  e la rielaborazione dell’autore italiano, che la riporta incantato come un bambino-poeta.   Veniamo a sapere della bella, piacevole e pacifica vita  di ricchi  contadini e  dell’orrendo spettacolo di cadaveri tra la neve. Il prima, il poi…Le ragioni della  guerra? Questa poesia non le sfiora. [E. A.]

Mi diceva Anastasia che i suoi parenti
siberiani erano molto ricchi,
russi con tanti rubli che investivano in
elargizioni volontarie alle loro famiglie che
spesso vivevano in Moldavia e lì passavano la loro Continua la lettura di Mi diceva Anastasia

Jurij Živago, la morte e il vento…

di Michele Nigro

Può un’unica sequenza contenere il “dna” di un intero film (e addirittura del romanzo da cui trae origine)? Presuntuosamente rispondo di . Le inquadrature volute dal regista, la colonna sonora che rinforza la drammaticità speranzosa del momento, le scene che narrano senza l’ausilio di dialoghi il processo evolutivo di un’anima acerba: si ha la fortuna di assistere all’incipit di una nuova poetica…

La scena a cui mi riferisco è quella in cui il piccolo Jurij Andrèevič Živago partecipa ai funerali della madre, nel film di David Lean Il dottor Živago (1965). Continua la lettura di Jurij Živago, la morte e il vento…

Nella setta

Nella setta. Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni, Fandango, 2018

 

di Marisa Salabelle

Nella setta, di Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni, appena uscito ha fatto subito scalpore. Gli autori lo hanno presentato alla Camera dei deputati il 21 novembre e il giorno dopo, il 22, c’è stata la prima presentazione in una libreria: Les Bouquinistes, a Pistoia. C’è una ragione per cui Flavia si è messa in contatto con Elena, la titolare della libreria, e ha voluto debuttare proprio a Pistoia: perché nel libro, che parla di un argomento scottante, ovvero l’esistenza e il grande successo di numerosissime sette in Italia, si parla per la prima volta di un’associazione pistoiese, l’Associazione Archeosofica, nella quale i due Continua la lettura di Nella setta

20 anni in attesa di giustizia


Diario minimo di LuIgino Scricciolo, Edizioni MEMORi, Roma 2006

di Angelo Australi

Quando al mio paese è stata organizzata l’ultima conferenza sul tema, Il ’68 – fallimento di una rivoluzione, mi è venuta una gran voglia di rileggere il diario minimo di Luigino Scricciolo: “20 anni in attesa di giustizia”. Il libro è stato pubblicato a ottobre del 2006, dalla Società Cooperativa Editrice Memori di Roma. A Figline Valdarno siamo alla terza conferenza fatta nel giro di pochi mesi, Continua la lettura di 20 anni in attesa di giustizia

Poema a due voci

George Grosz, La voce del popolo

di Gianmario Lucini & Erminia Passannanti

Questo poema del 2004, scritto a due mani, già pubblicato su “absolute poetry” e  “anafabetiere” ma non più reperibile su questi siti, tocca  il tema  attualissimo del populismo (concetto, come si sa, fin troppo generico) impersonato  in quegli anni da Berlusconi. Con  indignazione che non evita toni plebei e disperati in Lucini.  Con  sarcasmo che ancor attinge a termini nobilmente letterari in Passannanti. Lo pubblico come ulteriore omaggio a Gianmario Lucini oltre che come esempio di collaborazione  possibile  sui temi di “poesia civile”. [E. A.]

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Da “Il posto”

di Emilia Banfi

 

Un prima (la natura!) e un poi. Un Eden (della memoria personale) e poi la rottura. E’  narrazione o più spesso evocazione di un tempo felice o ingenuo e aconflittuale. Accostamenti delicati e mai tragici. Epifanie liriche concentrate, istantanee quasi  fotografiche, perché tagliano il resto. I drammi  sono suggeriti attraverso la concisione. Molta  attenzione  alla fisicità e, nelle poesie in dialetto  lombardo, un tono salace e popolaresco con echi di Carlo Porta e Dario Fo. E un abbandono più libero alla narrazione. Sembrano questi i tratti  vivaci e immediati della prima raccolta poetica di Emilia Banfi. [E. A.]   Continua la lettura di Da “Il posto”

A matine prieste


di Ennio Abate

Guaglione quacche vote
me scetave a matina prieste –
matine cu e nnuvole strisciate
animale addurmute
o mare na tavula nera
e criature ro vicule scaveze. Continua la lettura di A matine prieste

Londra è follia

Diario londinese (1)

di Paolo Carnevali

 

Londra rilassante non lo è mai. Ci sono città che nascono grandi e altre che lo diventano con il tempo. Londra è riuscita a diventare una metropoli globale e ha sempre dimostrato nelle avversità la propria forza e capacità di reazione. E’ difficile immaginare un’altra città in cui i popoli e le etnie diverse convivono e si fondano con tanta velocità. Si è creato un mosaico multiculturale che costituisce il vero tessuto sociale. Se pensiamo che nella capitale convivono quasi 7.500.000 abitanti appartenenti a 40 gruppi etnici che fanno sembrare Londra un mondo a parte,  o addirittura una nazione.

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