Du’ sproloqui de mi nonna

cimitero

di Francesco Di Stefano

Sproloquio uno

“Spesso è più veloce morì che nasce.
Te sei scordato forze de tu nonno?
Na richiesta d’ajuto e annette a pasce
dritto dritto l’erba all’antro monno.

Prima ch’en regazzino tra le fasce
se pò fa’ na poppata e quarche sonno,
se sa, serveno giorni e le ganasce.
Ma puro pe finì sto girotonno Continua a leggere

Su «I santi padri di Amelia Rosselli» di Antonio Loreto

amelia rosselli

di Ennio Abate

Avvertenza. «I santi padri di Amelia Rosselli.”Variazioni belliche» e l’avanguardia» di Antonio Loreto (Arcipelago Edizioni 2014) verrà presentato mercoledì 17 settembre, ore 21 alla Libreria popolare di Via Tadino 18 a Milano. Insieme all’autore, interverranno i critici Paolo Giovannetti, Jacopo Grosser e Paolo Zublena. Coordina la serata Alessandro Broggi.[E.A.]

In questo saggio Antonio Loreto esplora il rapporto tra un’opera fondamentale di Amelia Rosselli, «Variazioni belliche», raccolta di poesie uscita nel 1964 da Garzanti, e l’avanguardia (storica e nuova). Semplice e chiara è la sua tesi: «la devianza linguistica della tardivamente italofona Rosselli» colloca la poetessa nelle vicinanze delle avanguardie artistiche, musicali e letterarie del Novecento; e tuttavia la sua originale «ricerca del tempo perduto» (p. 16) ha uno stile talmente innovativo da distanziarsi dagli sperimentalismi della coeva neoavanguardia. Continua a leggere

A Ferdinand Céline

celine

di Leopoldo Attolico

Dalla seconda metà degli anni ’90 mi sono convinto che il disimpegno impegnato- nella sua valenza antimelodrammatica/antielegiaca- può costituire una delle possibili modalità per rappresentare, commestibilmente e senza ulteriori traumi, anche lo strutturatissimo male di vivere contemporaneo. Disimpegno nutrito, all’occorrenza, di ironia, autoironia, giocosità e senso del paradosso.[L.A.]

Ah patereccio, patereccio dell’anima
chi ti si fila più? Che fine hai fatto?
Dove patereccia il libeccio della tua gioventù
mo’ c”o sentimento se nn’è ghiuto? Continua a leggere

Da “L’utopia concreta” a “InOltre”

Utopia concreta 10001

di Giuseppe Muraca

Questo intervento di Giuseppe Muraca e il carteggio ad esso allegato permettono d’intendere meglio sia i precedenti della rivista “Inoltre” di cui ho parlato qui  sia la varietà e vivacità delle spinte intellettuali che negli anni ’80-’90 hanno continuato a tentare di capire la crisi generale della sinistra socialista e comunista italiana evitando i facili pentimenti e il cospargimento di cenere sul capo, di cui ha dato prova di recente il l’ex “capo dei rifondatori” Fausto Bertinotti (qui). Spero  di ospitare altri interventi di promotori di riviste di quei decenni e chissà di ritessere  ancora un filo di ricerca comune. [E.A.]
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dell'aquila borgesiano

di Salvatore Dell’Aquila

Hay, entre todas tus memorias, una
Que se ha perdido irreparablemente;
No te veràn bajar a aquella fuente
Ni el blanco sol ni la amarilla luna.

(J.L.Borges, Lìmites)

Conobbi D.F. una domenica di luglio, era mezzogiorno forse, a Roma nell’anno 2005, in circostanze definibili come fortuite, sebbene in seguito il progredire del nostro rapporto trovò il modo di strutturarsi in poco tempo in una forma più solida, in grado di resistere efficacemente per qualche anno, fino all’interruzione traumatica che ne fu l’esito.
La canicola, che nelle grandi città a quell’ora e in quel periodo dell’anno arriva a essere perfino minacciosa, oltre che coadiuvante nell’insorgere di sospese allucinazioni, insisteva su uno dei tanti banchi di vecchi libri nel mercato di Porta Portese.
Là eravamo entrambi, ancora ignari l’uno dell’altro, a compulsare volumi usati, più o meno vecchi, esposti inelegantemente, inconsapevoli di comporre un simulacro minimo, neppure simbolico, di bouquinerie orfane della Senna anche se non lontane dal meno vanitoso Tevere. Continua a leggere

Politiche del lavoro

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Badante: una vita per una vita [Fototeca Tifernate online]
di Cristiana Fischer

un paese libero e sciolto
perché il denaro estragga interesse
dal vento di scorrerie
siano sciami di insetti e di uccelli
a spolpare carogne
come le api operose raccolgono
e i bombici oziosi fecondano
i fiori del bosco
come i serpi divorano i topi e le rane
e allevano cani fedeli crudeli obbedienti
per sorvegliare gli incroci e i recinti
e battono le selezioni
per arruolare le menti migliori

perché i figli moltiplicano
e i figli dei figli grani di polvere
come le foglie e il limo sulla terra
gli inutili corpi gli opachi voleri
che non rischiarano i duci del mondo
coi loro pensieri Continua a leggere

Allegretto ma non troppo

The Red Sun Painting by Joan Miro; The Red Sun Art Print for sale

di Giulio Stocchi

In segno di stima,  affetto e incoraggiamento da parte di molti amici pubblico questi versi di Giulio Stocchi ora impegnato contro un altro Nemico. [E. A.]

a Deborah

Guerra intestina

E’ curioso
per uno che ha sempre

predicato

la ribellione

vedere il proprio corpo
ribellarsi Continua a leggere