Visioni

 

Esodante FIGURA MASCHILE 1990 circa

 

di Ennio Abate

Sezione VIII di «RELIQUARIO DI GIOVENTÙ. Poeterie (1958 – 1963)» con una nota dell’autore da vecchio.

 

SOGNO E CALMA

Bambine in fila
seminano noccioline.
Altri più indietro
le ammaccano.
Qualcuno le raccoglierà
domani.

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Olimpiadi? Ma è il caso …

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 DIALOGANDO CON IL TONTO ( 5)

di Giulio Toffoli

“Cosa fai questa sera? – mi sento chiedere dalla solita voce insinuante del Tonto – Vuoi forse uscire a fare quattro chiacchiere davanti a una birretta … Il tempo non è malvagio e potrebbe essere un modo diverso per passare un’ora fra la gente al fresco …”.
“Ma come … – controbatto – Non fai anche tu parte del popolo che risponde al richiamo e la sera la passa davanti alla televisione a vedere le gare delle Olimpiadi? Anche in questo caso manchi all’appello?” Continua la lettura di Olimpiadi? Ma è il caso …

Segnalazione

Dalla parte del torto su Attlio ag 20160001
Questo numero 73, oltre ad articoli su socialdemocrazia, referendum sulla Costituzione, terrorismo e terrorismi, Cuba, poesie e recensioni, dedica 6 pagine alla figura di Attilio Mangano con interventi di Giuseppe Muraca (Chi è Attilio Mangano; La sinistra extraparlamentare e il “Quotidiano dei lavoratori”), Ennio Abate (Forse oscuri fratelli) e Maurilio Riva (Cosa farò da grande). Per informazioni scrivere a: mirella.pelizzoni@libero.it

In morte di Luciano Duò

Duò

Noi adesso ce ne andiamo a poco a poco
verso il paese dov’è silenzio e gioia 
Sergej Esenin

È morto ieri Luciano Duò. Ho lasciato sulla sua bacheca FB una nota ricordando la sua gentilezza e ringraziandolo ancora una volta per aver accettato, in tempi così smemorati, di darci una mano a difendere la *nostra storia* pubblicando con la sua casa editrice, Arcipelago Edizioni, il libro «Come ci siamo allontanati»* sulla figura di Franco Fortini.

I funerali avverranno martedì 16 agosto alle ore 14,15 nella Parrocchia S. Agabio, Piazza monsignor Brustia a Novara.

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Donna e animale (agosto 2016)

9 ag 2016 Donna e anmale

Da Poliscritture FB > Poliscritture sito
di Ennio Abate

Questo post inaugura una nuova rubrica “Immagine ↔ Parola”. (Il segno  ↔ indica  moto reciproco e distinzione).  In essa, come già accade per la rubrica “Lettura d’autore” destinata ai testi scritti, verranno ospitate delle ‘letture d’immagini’. Era un’idea che avevamo pensato di realizzareagli inizi di “Poliscritture” ma che poi non ha avuto seguito. Tuttavia almeno una volta    pubblicammo una bella lettura  de “La Madonna del solletico” (qui) di Augusto Vegezzi, che è in piena sintonia con questo progetto e aiuta a precisarlo. Altri aspetti saranno vagliati  mano mano su questo sito ma anche in un altro  Gruppo FB che si chiamerà anch’esso, come questa rubrica,  “Immagine ↔ Parola”. Spero di trovare qui e su FB persone motivate a collaborare. Per ora pubblico i commenti arrivati finora su “Poliscritture FB” che mi hanno incoraggiato a rilanciare quell’idea. In ‘Appendice’ altre due immagini citate nella discussione. [E. A.] Continua la lettura di Donna e animale (agosto 2016)

Poesie inedite

Scimmia e bimba per poesie Locatelli

di Annamaria Locatelli

Questa pubblicazione di alcune poesie inedite di Annamaria Locatelli non è solo un omaggio ad una delle commentatrici più assidue e cordiali di Poliscritture, ma un invito a riflettere, a partire dal suo caso concreto, sulla tenacia con la quale una donna, senza lasciarsi intimidire dai tanti e contraddittori e quasi sempre inconcludenti discorsi che si fanno sulla poesia d’oggi, continua – schiva ma decisa – a coltivarla per suo conto. Annamaria cerca la sua poesia nel fiabesco, dove i fiumi che scorrono non possono essere che pigri e le pecore bianche non possono che brucare. E lì però non dimentica la paura dell’animale selvatico (la piccola volpe smarrita) costretta a nascondersi «in anfratti solitari». Domina nella sua ricerca la nostalgia di un mondo primitivo (quasi di una Rousseau al femminile invaghita di «Lucy l’antenata»?). La spinta  più sentita è quella di sfuggire al mondo delle merci per rinascere, cancellando il presente abitato da uomini ammaliati e ammalati di nuove tecnologie, e ritrovarsi all’unisono con una natura intatta e rassicurante. Si può o si deve recuperare il gesto antico e semplice dell’impastare il pane e tornare pronti a spartirlo con i bisognosi? Non si finirà malcapitati a imprecare cercando «un appiglio/ in coda all’ultimo tram»? Eppure questo è il sogno che la poesia di Annamaria cura e alimenta. E che ai più scettici pone una domanda ineludibile: perché esso persiste in tanti/e? [E. A.] Continua la lettura di Poesie inedite

Su “Poemetti e Racconti in versi” di A. Éderle

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di Cristiana Fischer

A una prima lettura “Poemetti e Racconti diversi” coinvolge nell’incalzare degli argomenti, per la viva colorazione affettiva, per gli incanti descrittivi e naturalistici. Oltre questa luminosa superficie il libro mostra la sua unità di fondo: la scrittura fluida e continua, il periodare ampio, il frequente interrogarsi e catturare l’attenzione di chi legge, perché l’autore gli parla, gli descrive quello che sta vedendo (“Tre e mezzo, la discesa scende fino/a mezza costa, case nude senza uomini”), gli espone riflessioni, ricordi (“Ecco, ritorna il suono, ecco/torna il colore lo splendore”), si mostra con la sua esperienza di vita e la maturità raggiunta, la sua psicologia e filosofia. Continua la lettura di Su “Poemetti e Racconti in versi” di A. Éderle

Diritti del lavoro? Solo se universali …

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DIALOGANDO CON IL TONTO (6)

di Giulio Toffoli

Questo intervento assieme agli altri della rubrica «Dialogando con il Tonto» e a quello di Cremaschi, che l’hanno preceduto, continua, come i lettori di Poliscritture si saranno accorti, la riflessione su quel che accade nel sindacato. Il quale sta attraversando nel suo complesso una crisi di rappresentatività, figlia del generale arretramento delle politiche capaci di governare l’economia e dare centralità al lavoro. Tutti crediamo che una discussione sul suo ruolo sia indispensabile. Innanzitutto per evitare il progressivo azzeramento dei diritti e delle tutele dei lavoratori; e, se possibile, per invertire la rotta. Giulio Toffoli preferisce condurla mediante la satira, un genere corrosivo e irriverente che ha accompagnato la storia della letteratura dai classici ad oggi. Ci sentiamo di precisare che le opinioni del Tonto, come quelle di chi vorrà dialogare con lui – cosa già accaduta nella redazione – sono soltanto alcune delle tante possibili e non pretendono di essere la sintesi sulla questione sindacale dal punto di vista dell’intera redazione di Poliscritture. Che non è la sede per mediare le opinioni ma per discuterle – speriamo – in modi produttivi, anche quando esse appaiono distanti. [L. C.]  Continua la lettura di Diritti del lavoro? Solo se universali …