Islam in decadenza?

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di Ezio Partesana

Io non ho particolari competenze sull’Islam, anzi, e neanche posso dire di essere uno studioso di geopolitica; però sono un filosofo e i filosofi a volte, tra le molte sciocchezze che sogliono dire, qualche cosa vedono. Così vi chiederei – chiederei a chi è più informato di me in queste cose – di spiegare e esprimere un giudizio, perché a me sembra che qualche segnale sia chiaro. Continue reading

Uno di noi

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 Ricordo di Gianmario Lucini

di Ennio Abate

Questo è l’intervento rielaborato che ho presentato alla serata del 10 dicembre 2014 in memoria di Gianmario Lucini  svoltasi a «ChiamaMilano» in Via Laghetto 2 purtroppo alla presenza di pochissimi suoi amici.

 1.

È troppo presto per capire quanto poliedrica, contraddittoria, caparbiamente volta al futuro sia stata la vita di Gianmario Lucini. L’amicizia potrebbe travisare il giudizio. Che meno avrà tratti amicali e più sarà valido. Per parlare, infatti, di lui – uno di noi – è necessaria non meno ma più distanza critica. Continue reading

Ordine e sonno

Enrico Baj, Uomo con grnde naso, 1974

di Franco Nova

Ieri sera, dopo tanti anni, tagliandomi i peluzzi dal naso, mi sono ferito dentro e per mezzora sono uscite goccioline di sangue. Ognuna che usciva, mi salutava e si scusava del fastidio procuratomi. Dopo pochi minuti di questa solfa ne avevo piene le balle e ho detto loro di lasciarmi in pace. Lo hanno fatto, dimostrandosi più gentili di me; ma hanno ricominciato i loro riti di scuse con il naso, il quale ha iniziato a gonfiarsi per l’irritazione. Continue reading

IL POETA E LA SUA CITTÀ: Antonio Sagredo/Lecce-Praga-Roma (2)

ottone 2

Lecce-Praga-Roma

Come è strano questo maggio, oggi,
dopo che Riccardo ha scritto la sua tragedia.

La mia strada fu come la tua: un fuga,
un’intuizione verso un suicido altrui. Continue reading

SEGNALAZIONE

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* UN RICORDO DI ARNALDO EDERLE
Morte di Gianmario Lucini, 28.10.2014

“Gli furono cari i poeti ancor più della poesia/ e queste nostre piante nate storte raddrizzò/ e tutte incoraggiando ospitò nel suo giardino/ perché sgrovigliassero piano virtù da miserie.// Anche per lui essendo gli uomini esseri mirabili.” E.A. Continue reading

Poesie

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di Simone Consorti

da ” Nell’antro del misantropo”, L’Arcolaio 2014

Per capire se eri ancora incinta

La guerra cominciò
quando la guerra finì
e prima e dopo tu eri sempre lì
con gli occhi abbassati
e i capelli strappati
col tuo corpo sfatto
a forma di bersaglio
e una mano aggrappata alla pancia
per capire se eri ancora incinta
o per l’ennesima volta
l’avevano avuta vinta Continue reading

Che cos’è la poesia? Come avvicinarla? (Lezione 2)

lezioni sulla poesia

di Ennio Abate

Ecco la seconda lezione rielaborata dai tre incontri sulla poesia che ho condotto a Saronno su invito dell’Associazione “L’isola che non c’è”. [E.A.]

Tenendo conto dell’attuale estrema problematicità degli strumenti della poesia (Lezione 1 qui), come possiamo usarli per capire o costruire un testo poetico? Continue reading

La metrica dopo la metrica. Riflessioni e problematicità

la_metrica_dopo_la_metrica-libre1Può valere la pena che chi si occupa di poesia ogni tanto dia un’occhiata anche a quello che dicono gli specialisti accademici (di metrica nel nostro caso) evitando lo “snobismo dal basso”? Credo di sì, anche se dal resoconto del convegno sulla metrica di Filippo Grendene, un giovane studioso padovano che ha seguito quei lavori, emerge soprattutto la sottolineatura del punto di crisi  in cui si dibattono anche gli studi metrici: “La possibilità che gli strumenti della metrica non siano in grado, appellandosi alla lunga tradizione di studi, di rendere conto di alcuni fenomeni della più stretta contemporaneità, è rimasta sostanzialmente inconfessata, e fa tutt’uno con il dubbio rispetto a una mutazione della poesia nelle strutture più profonde”.  Forza poeti, che ve la dovete sbrigare da soli…[E. A.]

di Filippo Grendene

1. Fra il 27 e il 28 novembre si è tenuto a Padova il convegno di studi La metrica dopo la metrica. L’obbiettivo dell’incontro, un pomeriggio e la mattina successiva, è sintetizzato nelle richieste rivolte ai relatori ed esplicitate da Raffaella Scarpa nel proprio intervento: si trattava di «affrontare da punti di vista diversi la metrica della poesia del secondo Novecento, evitando le monografie metriche su un solo autore»; di fare il punto, più in generale, sulla presa degli strumenti della stilistica e in particolare della metrica sulla poesia post-montaliana, sugli autori della cosiddetta terza generazione. Continue reading