Lo scorrere della sabbia

clessidra

di Eugenio Grandinetti

 

Queste poesie  di Grandinetti raccolte sotto il titolo “Lo scorrere della sabbia” rappresentano metà della terza sezione de “I nodi”. Lo scorrere va riferito alla clessidra a sabbia (o clepsamia). In essa il passaggio della sabbia dal bulbo superiore all’inferiore attraverso lo stretto collo, può essere ostacolato dal formarsi di piccoli grumi (nodi). [E.A.]

Cabotaggio

Avvistare scogliere, andare cauti
scostandosi dalla costa per timore
di sbattere alle rocce e naufragare. Continue reading

Il mio batuffolo di cioccolata

gamba ederledi Arnaldo Ederle

(Respiro) a Nella/Tommasina

La gamba è fasciata con una stoffa bianca
poi comincia la protesi, non so
ancora com’è, ma la vedo è coperta da
da una forma simile alla sua realtà
il polpaccio il piede, è solo un po’ più
tenera della carne, ma è identica
al mezzo arto che non c’è più, ma in fondo
è quasi uguale all’altra di carne. Quando
sono nude le due gambe sono uguali,
la gamba destra è vera fino al ginocchio
si può palpare e goderne
e abbracciarla. Continue reading

Arberi

 

di Maria Grazia Calandrone

 in Romanesca. Voci e visioni di Roma, Il Labirinto, Roma 2011

Lettura di Marcella Corsi

Arberi

 Questi c’hanno ner còre ‘sto fiore che ‘ncomincia
a dì che nun buttano sangue – anzi!
so bboni a sopportà puro li taji
tra li fili Continue reading

Tra le foglie

PENTAX Image
di Cristiana Fischer

La fotografia di una collina boscosa, al centro una casa, il testo di scrittura. Chi è l’artista della figura, chi trasmette la scrittura? Chi ha inquadrato il paesaggio da lontano (saluta e salva) chi articola e modera parole nel testo e sottoscrive un’opera che vive da sé impersonale e collettiva insieme? (Quasi in collegamento con la grafologia che analizza le firme dei dirigenti delle corporations, una sigla sull’operare collettivo.) Continue reading

Lorenzo Renzi: un’analisi non ragionieristica di “A mia moglie” di Saba (lezione 3)

lezioni sulla poesia

di Ennio Abate

Questa è la  terza lezione rielaborata dai tre incontri sulla poesia che ho condotto a Saronno su invito dell’Associazione “L’isola che non c’è” nel novembre 2014. Le prime due si rileggono qui e qui. [E.A.] Continue reading

SCRAP-BOOK. Come finirà la Grecia?

ercole

E’ difficile orientarsi nel dibattito  economico-politico attuale. Riporto gli stralci, per me più interessanti, di un’intervista a Riccardo Bellofiore, che ha il pregio di spiegare bene  il suo punto di vista: una soluzione “keynesiana” della crisi Grecia/Europa [E. A.]

La Grecia, l’Europa e la necessità di una nuova politica economica continentale in un’analisi di Riccardo Bellofiore
in Interviste
di Simone Casavecchia | 20 Febbraio 2015

Da http://www.forexinfo.it/La-Grecia-l-Europa-e-la-necessita

[…] Questa situazione della Grecia, sia chiaro, è andata a vantaggio di altri paesi europei: per esempio, delle banche francesi (e tedesche) che prestavano alla Grecia, o ancora delle imprese tedesche (o italiane) le quali, probabilmente in un oceano di corruzione, costruivano, che so, le autostrade o gli aeroporti; senza trascurare la spesa militare, di cui credo la Francia, ma non solo, abbia goduto non poco. Continue reading

Su “Un amore crudele”. Intervista a Piero Pieri

 piero pieri

di Giuseppe Muraca

Parliamo del tuo ultimo romanzo. Come è nato il progetto di Un amore crudele?

Con una discreta fatica, dopo il quarto uscito con Transeuropa, sono riuscito a costruire un romanzo che dava voce al mio “vissuto”, anche se Un amore crudele solo in parte vi corrisponde. Ma non c’è dubbio che René Magnani sia un mio doppio. Prima avevo costruito romanzi che ricostruivano un “simbolico” pre-psicologico e non esistenziale (La notte di Stalin –quando il comunismo finì di morire anche sessualmente, Stampa Alternativa); simbolico onirico e grottesco, direi, unito alla ricostruzione storica di un certo passato generazionale. Continue reading

Lotta a morte

La Grassa  lotta a morte 1

di Franco Nova

Camminava davanti a lui, goffa. Era piuttosto obesa o comunque grassoccia, il sedere dondolava a destra e a sinistra; ed essendo grosso e pesante, squilibrava l’andatura, la rendeva quasi zoppicante. Anche da dietro si vedeva che non era certo una bella donna, a parte la lunga chioma fluente, nera corvina, che copriva una schiena lasciata nuda dal leggero vestito estivo, assai probabilmente altrettanto ampiamente scollato sul davanti. Colui che la seguiva pensò che le carni dovevano essere ben flaccide, sarebbe stato assai meglio coprirle. Tuttavia, un impulso che non aveva nulla di irresistibile lo obbligava a seguirla. Sarà forse stato perché era di strada per l’ufficio dove si stava recando a svolgere il suo lavoro, che a quel punto gli parve però più noioso del solito; tutto sommato, rallentare l’andatura, per non superare quel grassoccio bambolotto che procedeva nel suo stesso senso, gli parve preferibile, una sorta di rilassamento prima di sedersi al tavolo e affannarsi a pensare a ciò che lo affaticava e lo rendeva torpido ogni giorno di più. Continue reading