Archivi categoria: Esodi

Passare i confini

9 novembre 2006. Agli inizi del Laboratorio Moltinpoesia

Archivio
POESIA/MOLTINPOESIA/POESIA ESODANTE

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 di Ennio Abate

Pubblicherò mano mano e con miei brevi commenti di riepilogo i materiali (testi poetici, resoconti di incontri, testi critici, discussioni e scambi di mail) miei o di altri amici e amiche che dal 2006, in modi ora militanti ora distaccati, hanno ripensato i concetti di poesia, moltinpoesia e poesia esodante.
Questo documento del 9 novembre 2006 annunciò la fondazione a Milano del “Laboratorio Moltinpoesia” (2006-2012).

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Già tra noi…

Storie di migranti raccolte da Jorida Dervishi

Pubblico stralci dell’introduzione e di alcune storie di vite migranti di “La mia storia è la tua storia”, un libro in via di stampa scritto e curato con passione dalla giovane Jorida Dervishi di origini albanesi e tutor universitaria a Milano. L’ ho letto in bozze e la mia riflessione, che ora fa da prefazione al libro, oltre a richiamare temi già toccati qui su Poliscritture, vuole essere anche un riconoscimento convinto del lavoro di integrazione fatto da tanti anni, attraverso i corsi d’italiano a favore dei migranti, dal “Centro di cultura popolare” di Pioltello, in particolare nella sede di Seggiano che ho sia pur saltuariamente frequentato. [E. A.]

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Su Gianmario Lucini, CFR e Poliscritture

di Ennio Abate

1.

Quattro anni dalla morte di Gianmario Lucini, poeta, fondatore della casa editrice CFR e per tre numeri (dal 9 all’11) editore, collaboratore ed impaginatore  di Poliscritture (in cartaceo).  L’8 novembre scorso, grazie alla sua vedova, Marina Marchiori, e a Cristina Pianta, ho avuto modo di riflettere nuovamente sulla sua figura «poliedrica, contraddittoria, caparbiamente volta agli altri ed al futuro» (così ne scrissi nel 2004). E pure sul *noi* di CFR e di Poliscritture. Occasione: la presentazione presso la Biblioteca Sicilia a Milano de «L’impoetico mafioso», un’antologia di poesie su questo tema “civile”, nata dai suoi  legami con il Sud e dalla spola in auto (sulla “mitica rossa”, come la chiamavano i suoi amici) che Gianmario, instancabile, tra la montana Piateda e l’assolata Gioiosa Jonica. Continua la lettura di Su Gianmario Lucini, CFR e Poliscritture

Alberta Bigagli & il mostro sireno

di Angelo Australi

Testo letto in occasione dell’iniziativa fatta al Centro Sociale il Giardino per ricordare Alberta Bigagli 

 Figline Valdarno 20 ottobre 2018 

 

Alberta Bigagli è morta il 5 agosto del 2017. Mi diede la triste notizia Fiorella Falteri, non ricordo bene se l’undici o il dodici di agosto. Comunque ero appena rientrato da una vacanza siciliana fatta sotto un caldo soffocante, con la natura rovinata dagli incendi dolosi alimentati dal vento caldo di scirocco che veniva dall’Africa. Incendi giganteschi, il cui fumo a momenti oscurava il sole. Continua la lettura di Alberta Bigagli & il mostro sireno

Amy Winehouse

di Paolo Carnevali

[Tratto da Don’t Panic Magazine music underground]

 

Amy Winehouse ci ha lasciato troppo presto, incarnando il mito dei poeti maledetti, personaggi che decidono di distaccarsi dagli ideali della società di massa. Incompresi, spesso con vite autodistruttrici, riconosciuti più dopo la loro morte che durante la loro vita. La cantante britannica, inizia ad avere problemi di Continua la lettura di Amy Winehouse

Degli orrori di ieri e di oggi

di Ennio Abate

in memoria di Piero del Giudice *

In albe inferme giovani sentinelle
appostate su piramidi rilucenti
freddarono di servi un sogno.

Restarono cervici da corpi divelte,
muschi d’organi squarciati
torcigli di visceri in stracci raccolti.

Tranquilli,  gli occidentali omini
sull’oscuro pavimento degli anni
uno sgorbio color carbone vedono.

E per assenza di grida narrano
che di miti bestie in autunno macellate
il sogno fu. Non d’umanità percossa.

Mente che indaghi quel tempo
grumoso! E’ lo stesso che i freezer
televisivi surgelano ogni giorno.

A Sabra, Beslan, Bagdhad.
Orridezze certe. Le gustano
gli immemori in sugo d’angoscette.

(1983 circa/ 9 giugno 2016) Continua la lettura di Degli orrori di ieri e di oggi

Su “Stranieri residenti” di Donatella Di Cesare

Stranieri residenti. Donatella Di Cesare, Bollati Boringhieri, 2017

di Marisa Salabelle

Stranieri residenti, di Donatella Di Cesare, è un libro importante. L’autrice è una filosofa e si propone, con questo saggio, di fare una ricognizione sui modi in cui la filosofia ha affrontato, in passato ma soprattutto nell’ultimo secolo, concetti quali straniero, migrante, migrare, Stato, nazione, territorio e altri ancora. In apertura ci mette in guardia: non troveremo nel suo libro ricette o proposte su come affrontare gli sbarchi e gestire i flussi, né altri tipi di soluzioni pratiche. Di Cesare si propone di dare inizio a una “filosofia della Continua la lettura di Su “Stranieri residenti” di Donatella Di Cesare

Su Ermanno Olmi

di Alberto Panaro

Ermanno Olmi, bergamasco, morto a 86 anni ad Asiago, ha fatto tanti film. Ma qui voglio parlare di uno solo, “Il villaggio di cartone”, per le polemiche che scatenò nella cultura cattolica di destra. Il film era stato presentato fuori concorso a Venezia nel 2011. Continua la lettura di Su Ermanno Olmi

Il mio Sessantotto: il respiro della libertà

di Donato Salzarulo

1. – A diciotto anni compiuti, tra l’autunno del 1967 e l’inizio dell’estate del ’68, ho vissuto a Rivoli, un comune abbastanza popoloso della cintura torinese (ad oggi circa 49.000 abitanti). Continua la lettura di Il mio Sessantotto: il respiro della libertà

Per Luisa

Luisa Colnaghi accanto a Giampiero Neri e con altri partecipanti all’incontro del 10 marzo 2009 alla Palazzina Liberty di Milano

di Federico Bock

Per ricordare e onorare Luisa Colnaghi pubblico questo affettuoso ricordo di lei scritto da Federico Bock e, in appendice, alcuni materiali  tratti dall’archivio del Laboratorio Moltinpoesia (2006- 2012) al quale aveva partecipato assiduamente. [E. A]

Incontrai Luisa Colnaghi al “salotto Caracci” qualche anno fa. Presentava l’ultimo libro di prosa, “Deserto blu”, edito nel 2009 per i tipi di ex Cogita.
Mi incuriosirono sia libro sia lei, composta, staccata, come fosse altrove.
Lessi il libro, un romanzo anch’esso dell’”altrove”, una prosa essenziale, come la sua prosa.
Incontrai una seconda volta Luisa allo spazio Bligny 42 in occasione di una lettura, quando la rivista il Monte Analogo, di Giampiero Neri, di cui lei era segretaria di redazione, aveva già pubblicato alcune mie composizioni.
Sodalizzammo. Continua la lettura di Per Luisa