Archivi categoria: LETTURE & RILETTURE

Nikolaj Leskov,”Il viaggiatore incantato”

Biblioteca Marsilio Ficino, Figline Valdarno , venerdì 28 febbraio 2020

conversazione di Angelo Australi, Giuseppe Baldassare, Teresa Paladin

In apertura lettura del capitolo II.

ANGELO AUSTRALI

Ecco, questo è il nostro viaggiatore incantato: Ivan Sever’janic Fljagin. Detto Testone.

Un monaco novizio di 50 anni, che viaggia, imbarcato in un battello, sul lago Ladoga, insieme ad un filosofo e un mercante, ai quali, per far passare il tempo, inizia a raccontare la storia della sua vita.

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Su alcune poesie inedite di Daniele Barni

di Angelo Australi

Il poeta ammette/di mettere/ nella sua poetica/ un po’ di etica/ ovviamente estetica, / un po’ di emotica/ ovviamente demotica, / un po’ di pratica/ ovviamente ieratica, / e tanta ispirazione. / Dimenticando il più: / La TRAspirazione.

Questa strofa è tratta da “Figure etimologiche e bisticci” una poesia di Daniele Barni che si trova nel libro Piccola antologia di anonimi contemporanei, pubblicato da Italic Pequod nel 2017. Un verso dissacrante il suo, e al tempo stesso divaricante per similitudini. Come Leopardi, tende a confrontarsi con il nulla, lì dove sta la poesia che scopre la vita, ma non si scopre. Daniele Barni è speculativo, quasi in modo fisico, nella sua disillusione generazionale trovo il bisogno di scoprire la forza di questa perdita in senso meno lirico e più da poeta “civile”.

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“I fannulloni nella valle fertile” di Albert Cossery

Centro Sociale il Giardino, venerdì 31 gennaio 2020

di Angelo Australi e Alessandro Franci

ANGELO AUSTRALI

Ora ci conosciamo, molti di voi hanno partecipato alle precedenti iniziative… Questa è la quarta conferenza delle otto previste dal progetto di invito alla lettura La casa degli Strani, promosso dal Giardino Associazione e dal Circolo Letterario Semmelweis, e realizzato grazie al contributo del Comune di Figline e Incisa Valdarno.Una proposta di incontri/lettura, è bene ricordarlo, ideata in supporto alla pubblicazione di un almanacco di racconti edito da Aska Edizioni, che sta riscuotendo un vero interesse.

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“L’Orlando innamorato” di Matteo Maria Boiardo raccontato in prosa da Gianni Celati

Biblioteca Rovai di Incisa Valdarno, 13 dicembre 2019

Intervento introduttivo di Angelo Australi

Siamo al terzo incontro relativo al progetto de La casa degli Strani. Quello che noi curatori riteniamo un progetto di invito alla lettura, o meglio, di rilettura, come nel caso di oggi dove, dopo la mia introduzione, Giuseppe Baldassarre e Leonello Rabatti ci parleranno dell’Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo, riproposto in prosa nella versione di Gianni Celati.

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Presentazione dell’almanacco “La casa degli Strani”

Resoconto a cura di Angelo Australi

Si può resistere al degrado culturale dell’Italia puntando sul «bisogno di parlare, di discutere dei libri che leggiamo» e intessendo relazioni tra Letteratura e lettori? Questa è la scommessa coraggiosa che hanno fatto il Circolo letterario Semmelweis e l’Associazione il Giardino di Figline Valdarno appoggiate – cosa rara di questi tempi – dal Comune. Il progetto, che è stato già presentato su Poliscritture (qui), ha mosso i primi passi e qui se ne dà un resoconto dettagliato. L’intento è rivalutare la narrazione; e in particolare il racconto, che a differenza del romanzo, in un mondo in cui tutto continua a cambiare a velocità impensabili, parrebbe avere per la sua brevità, sufficiente elasticità per adattarsi ai ritmi più convulsi d’oggi e sfuggire alle trappole del Mercato e dell’informazione usa e getta. [E. A.]

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Domenico Scandella, detto Menocchio

di Angelo Australi

Pubblicato per la prima volta nel 1976 da Einaudi il saggio storico di Carlo Ginzburg Il formaggio e i vermi, viene oggi riproposto da Adelphi arricchito di una postfazione dell’autore.

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“Cracking” di Gianfranco Bettin

di Angelo Australi

“… Lui le parla dei reparti, dei laboratori e dei nuovi materiali che vi vengono prodotti, con l’entusiasmo e la competenza con cui, di solito, lei gli parla di piante e animali. Di stelle e maree.

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Casa degli strani?

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di Angelo Australi

LA CASA DEGLI STRANI è un progetto promosso dall’Associazione Il Giardino e dal Circolo Letterario Semmelweis, realizzato con il contributo dell’Assessorato alla cultura del Comune di Figline e Incisa Valdarno.

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Il campione

di Angelo Australi

Seduti vicino a me un ragazzino con la madre. La madre lo interroga, cosa fa il campione dopo aver vinto la coppa?

Il ragazzino risponde, è come se i suoi sogni non si fossero ancora realizzati, si allontana dal campo mentre i suoi compagni stanno ancora festeggiando

Questa immagine che incontriamo al centro del racconto di Lorenzo Mercatanti “Una giornata intera in anticamera”, pubblicato nella collana di narrativa ideata dal Circolo Letterario Semmelweis, sembra indicare un contrattempo riflessivo alla frenetica giornata di lavoro che il personaggio, rappresentante di tessuti, cerca di concludere con qualche commissione andata a buon fine. Il dialogo rubato tra madre e figlio è uno dei tanti ricordi che si affaccia fuggevolmente tra una telefonata e l’altra, mentre il personaggio attende di essere ricevuto da un cliente per prendere l’ordinazione di un articolo del quale, proprio durante l’attesa, viene informato al cellulare dal suo fornitore che è finito fuori produzione. Nell’impaziente attesa l’agente di commercio legge La Nazione, telefona, rimugina in testa una sequela di situazioni di vita quotidiana che spuntano come bagliori, in un presente che si dilata senza mai perdere la sua dimensione materiale. [A. A.]

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“La goccia che scava” di Francesco Luti

di Angelo Australi

La goccia che scava, di Francesco Luti, è un romanzo scritto con un’attenzione particolare allo stile che evolve consapevolmente in una trama, passando al setaccio il ruolo dell’intellettuale testimone degli eventi della guerra civile spagnola e le conseguenze della dittatura franchista.  Rientra in quel filone della letteratura italiana dove la storia fa da orizzonte all’analisi esistenziale della vita dei personaggi, e anche il lessico si cala coerentemente nel clima di un epoca dove, per trovare una forma di coerenza utopica, diventa indispensabile circoscrivere uno spazio d’azione nel quale incontrare la realtà.

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