Archivi categoria: Samizdat

Critiche, dissensi, piraterie

E la sciagurata rispose? Beh, sì, no…si desublimò!

La Letteratura e il Mercato

di Ennio Abate

In tre vecchie articoli apparsi su il manifesto (19,25 aprile; 3 maggio 2002) Remo Ceserani discuteva lo stato di salute della letteratura in Italia e negli altri paesi a capitalismo avanzato. Perplesso sulle sue conclusioni,  avevo scritto questo dialogo (immaginario!) fra il mio doppio e quello che,  arbitrariamente ma non troppo, parlava per Ceserani. Lo ritiro fuori da una vecchia cartella e lo dedico come omaggio polemico, sì, proprio a lui, allo studioso che ci ha lasciato alla fine dell’ottobre 2016 e che ho, malgrado il mio dissenso, sempre stimato. [E. A.]

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I fantasmi di Portopalo

di Donato Salzarulo

1. – Mi sembrava strano!…Lunedì 20 e martedi 21 febbraio, ho visto su Raiuno la docu-fiction sul tragico naufragio del 26 dicembre 1996, avvenuto al largo di Portopalo. Vi persero la vita 283 immigrati e sembrava che una fitta coltre di silenzio (mediatico e delle istituzioni), avesse avvolto la drammatica vicenda. Continua la lettura di I fantasmi di Portopalo

Trump e il Tonto

DIALOGANDO CON IL TONTO  (7)
*Articolo in evidenza

 di Giulio Toffoli

Negli ultimi due mesi del 2016 mi è capitato poche volte di incrociare il Tonto. Non si faceva vedere, mi raccontava di essere depresso; alcune piccole tragedie famigliari avevano scosso il suo normale ritmo di vita e non aveva proprio voglia di uscire dal suo guscio. Quando ci eravamo sentiti avevamo però convenuto che almeno tre avvenimenti avevano degnamente coronato quell’anno per molti versi infelice e su di essi, una volta che ci fossimo incontrati, avremmo dovuto necessariamente parlare. Continua la lettura di Trump e il Tonto

Appunti politici (2): Improvviso poco musicale

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di Ennio Abate

« Allora cerchiamo di capire, nei limiti del possibile, quali sono le dinamiche in gioco e il posto che noi, come nazione nello scacchiere, occupiamo». (Simonitto)

1.
«Cerchiamo di capire» mi sta bene. Chi sono quelli che devono cercare di capire è, mi pare, alquanto incerto, perché – per me – è incerto chi sia questo “noi” che deve capire e cosa deve capire. È un «noi, come nazione»? Mi pare che rispondano sì Bugliani, Fischer, Paraboschi e Simonitto (e ovviamente, in altre sedi e per ora non in questo post, Buffagni e La Grassa). Continua la lettura di Appunti politici (2): Improvviso poco musicale

Appunti politici (1): su Bifo

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Da Poliscritture FB a Poliscritture sito

di Ennio Abate

E’ uscito su “alfabeta 2” un articolo di  Franco Berardi Bifo, “Il populismo al tempo degli algoritmi / 2: Il diciassette che viene” (https://www.alfabeta2.it/…/speciale-populismo-al-tempo-deg…/). Ne riporto in maiuscolo  i passi più importanti (per me) con le mie obiezioni [E. A.]

1. Assenza di un «soggettività progettuale».

IN ASSENZA DI UNA SOGGETTIVITÀ PROGETTUALE CAPACE DI RICOMPORRE I PROCESSI SOCIALI SECONDO UN MODELLO DIVERSO DA QUELLO CHE SI STA DECOMPONENDO, IL CROLLO DEL CAPITALISMO PUÒ ESSERE INTERMINABILE E INFINITAMENTE DISTRUTTIVO. QUESTA SOGGETTIVITÀ, CHE NEL VENTESIMO SECOLO SI RICONOBBE NEL MOVIMENTO OPERAIO, OGGI APPARE DISGREGATA FINO AL PUNTO CHE NON RIUSCIAMO A INTRAVEDERE POSSIBILI LINEE DI RICOMPOSIZIONE. Continua la lettura di Appunti politici (1): su Bifo

Omaggio a Fidel Castro

castro 

  di Roberto Bugliani

 La morte di Fidel lascia un vuoto dentro e chiude un capitolo di storia mondiale che ci ha visti coinvolti e partecipi, con le nostre speranze e le nostre critiche. La unidimensionalità del “nostro” presente (il vecchio Marcuse rispunta parafrasato) non consente alcun progetto collettivo, ma solo attestati di resistenza individuale, o poco più. E l’orizzonte è indecifrabile, almeno ai miei occhi. Per il settantesimo compleanno di Fidel Castro, sollecitato da amici ecuadoregni, scrissi direttamente in spagnolo questa poesia che allego, destinata a un volumetto di omaggio per il Comandante edito dalla Fondazione Oswaldo Guayasamín, Quito, Ecuador, 1996, che ho cercato tra i miei libri sparsi in librerie qui e là per le stanze senza finora trovarlo. Poesia che verrà ripubblicata, con lo stesso titolo, in un libro collettivo di testi omaggianti il novantesimo compleanno di Fidel l’agosto scorso, stampato dalla Editorial José Martí di Cuba in uscita a novembre, come mi ha detto per e-mail il curatore cubano promettendomi di inviarmi una copia del libro, che ancora non ho ricevuto. [R. B.] Continua la lettura di Omaggio a Fidel Castro

Intervista (teorica) a G. La Grassa di F. Ravelli

Marx da Nicola Corda

In  questa intervista, che è possibile leggere anche qui, Francesco Ravelli pone una serie di domande a Gianfranco La Grassa. A uno studioso, cioè, che negli ultimi decenni da un ripensamento di Marx, teso alla difesa e all’attualizzazione del suo lascito teorico (sintomatico il titolo del primo blog a cui ha collaborato: «Ripensare Marx»),  è approdato, come si dice nel ‘Chi siamo’ del successivo blog «Conflitti e strategie» (divenuto dopo un ultimo, recentissimo, ritocco: «Geopolitica. Conflitti e strategie»), ad «un sistema analitico fondato sulla teoria degli agenti strategici e del conflitto interdominanti a livello geopolitico». Continua la lettura di Intervista (teorica) a G. La Grassa di F. Ravelli

Poesia come gadget

Diversi del Corsera

di Marco Gaetani

Il «Corriere della Sera» manda in edicola una serie di volumetti di poesia. La collana, «diVERSI», propone ogni settimana piccole antologie dedicate ciascuna a un poeta. Si va da Leopardi (che nel Marzo scorso ha aperto la collezione) a Borges, da Baudelaire a Catullo, da Kavafis a Dickinson, da Montale a Szymborska – per un totale di trentacinque uscite. Come si vede, autori di ogni tempo e cultura.
Ci si può chiedere perché un grande gruppo editoriale (in questo caso RCS), in un paese come il nostro e in un momento storico come quello presente, decida d’investire nella produzione e nella distribuzione di volumi di poesia. Si deve pensare che oggi, in Italia, esista un’effettiva domanda di poesia, che la poesia abbia attualmente un mercato, da cui potersi ripromettere dei profitti? Continua la lettura di Poesia come gadget

“Quo vado”: zalonismo und fofismo

quo vado

Una critica veloce alla recensione di Goffredo Fofi(qui) a «Quo vado»

di Samizdat

1.
Non sono convinto che il personaggio di Zalone rappresenti oggi la cosiddetta «persona comune», sia «uno di noi» o «“uno uguale a noi” ». Noi siamo singoli, diversi, diversissimi e solo in parte e in alcuni momenti (più facilmente a cinema, dove viene sollecitato il nostro immaginario proprio come nei sogni) ci identifichiamo o assomigliamo a Zalone e allo stereotipo della «persona comune» che egli recita. Continua la lettura di “Quo vado”: zalonismo und fofismo

bataclan bataclan bataclan

1977 Caduta dal cavallo 1977

Per tener desta l’attenzione sui fatti di Parigi e incoraggiare la discussione in corso metto in primo piano questo post del 14 nov. 2015 [E. A]

di E. A.

è buia ma buia ma buia
non la notte,  l’Europa
a occhi sbarrati stanotte

“venite presto
ci ammazzano
tutti”
febbrile digitando
nell’opalescenza…
buio sparviero calando
sul Bataclan

la guerra la guerra
ricamavamo
la guerra la guerra c’è già
era qua

non pensata
che piega la poesia
che piega la ragione
e le taglia le teste

a labbra chiuse
scrivete la paura
contate i morti
non chiudete le frontiere tra le menti

pensate
l’orrore
il buio
il mondo

pensate