Agro inverno crepiti il tuo fuoco incenerisci inverno i boschi i tetti recídi e brucia inverno.
Pianga chi piange chi ha male abbia più male chi odia odii piu forte chi tradisce trionfi: questo è l’ultimo testo è il decreto del nostro][ inverno.]
Non abbiamo saputo che cosa fare per noi della verde vita e dei fiori amorosi. Per questo la scure è alla radice dei cuori
e come stecchi che si divincolano saremo arsi.
Da «Una volta per sempre», p.124, Einaudi, Torino 1978