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Dei pogrom italianidi Ennio Abate
E io ch’avea d’error la testa cinta, Ed elli a me: «Questo misero modo Di molotov armati, pasciuti fascistelli nel gran silenzio dei democratici a ore un dì solidal della sinistra gente; Esse non dei padron l’opulenta munnezza ferrea dei lor anfibi, lanciano via; e se Bramano etnica pulizia di Rom e immigrati Restino al nord cupi crociati leghisti; Ahi serva Italia, di dolore ostello domenica 18 maggio 2008. versione stampabile
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