Il neoliberismo è in crisi. La sua rappresentazione più drammatica è nel fallimento di moti istituti di credito statunitensi.[...]
La invito a notare una cosa. Il governo statunitense è entrato in azione soltanto quando la suicida tendenza della globalizzazione a deregolamentare completamente i mercati finanziari globali ha raggiunto il suo acme. E la prego inoltre di notare che tutte le misure che sono state repentinamente prese [...] sono animate dalla volontà di salvare dalla catastrofe solo “forti e potenti”. Sono cioè misure che mettono al priparo le élite economiche, salvano i pescecani e non i presciolini di cui i pescecani si nutrono. In questo modo tutti i pescecani si rafforzano, non corrono più pericoli e possono trnare a muoversi liberamente nel grande mare che è la globalizzazione liberista.
[da Benedetto Vecchi, Zygmunt Bauman.La società della paura rinuncia alla libertà, il manifesto 26 settembre 2008]