CHI SIAMO

Chi scrive e cura Poliscritture?

logo Poliscritture miniRivista cartacea:
Ennio Abate,  Luca Chiarei,  Fabio Ciriachi, Marcella Corsi, Salvatore Dell’Aquila, Andrea Di Salvo, Luca Ferrieri, Marco Gaetani,  Giorgio Mannacio, Roberto Renna, Alessandra Roman, Donato Salzarulo, Giulio Toffoli.

Sito: Ennio Abate.

Qui trovi i nostri profili completi.

Cos’è Poliscritture?

Poliscritture è rivista semestrale cartacea (qui in .pdf) e sito (www.poliscritture.it) di un Laboratorio di ricerca e cultura critica. Raccoglie scritture plurali (di politica, filosofia, letteratura, poesia, arte, scienze e storia) che cercano nella liquidità delle mode, delle crisi, dei conflitti passati e presenti i punti d’appoggio per pensare e ripensare una cultura (antica e nuova) della polis, cioè della piena democrazia.

La sua idea base è presentata con queste parole nell’editoriale del numero zero
(maggio 2005) (qui la versione completa):

poli-S-crittureQuesta è, dunque, una rivista di scritture plurali, come dice il titolo stesso. Ma in esso abbiamo inserito una ‘S’ in rosso, che evoca in sottofondo la polis, la città, fonte antica e più o meno mitica della politica e della democrazia. Vogliamo così segnalare ai lettori non una patetica nostalgia dell’antico ma l’intenzione di ristabilire in nuovi modi una tensione costruttiva tra scritture e politica che oggi si è perduta. E intendiamo farlo innanzitutto promuovendo il dialogo critico tra una parte almeno dei molti scriventi di massa, che oggi, digiuni o quasi di studi umanistici o vagamente acculturati su quelli scientifici, producono testi di ogni genere, e quanti, ancora critici e memori della lezione universalizzante dei “classici” (compresi quelli del Novecento), scrivono di filosofia, letteratura, arte, scienze e storia.”

Poliscritture è una rivista che:

1. pur memore della sconfitta delle esperienze di emancipazione o rivoluzione del Novecento e del fallimento delle dissidenze nei paesi del fu «socialismo reale», non rinuncia a costruire samizdat di critica elementare contro le menzogne dei potenti, anche quelle travestite da «senso comune»;

2. sarà attenta alle latitudini, al mutare non neutro delle relazioni tra tempi e spazi globali e tempi e spazi locali e ai modi soggettivi con cui ne percepiamo i segni nei tanti luoghi/non luoghi dove ci ritroviamo ad abitare o a viaggiare;

3. incoraggerà gli esodi sia come fughe e evasioni fisiche alla ricerca di libertà e sopravvivenza (quelli, ad esempio, dei migranti) sia come diserzioni mentali da valori comunitari condivisi per conformismo e non più verificati sui bisogni reali dei viventi;

4. si misurerà con la storia adesso, ripensando cioè anche contro il presente, mai di per sé migliore del passato, gli eventi, massimi o minimi, sovente rimossi dagli stessi dominati o accomodati dagli storici di professione per compiacere la vanità dei dominatori di turno;

5. nel suo zibaldone (narrativa e poesia/moltinpoesia) accoglierà una molteplicità di scritture “creative” (poesie, diari, appunti, racconti, ecc.), oggi in crescita tumultuosa, le farà dialogare criticamente tra loro e con quelle saggistiche e scientifiche, in modo che possano sottrarsi sia all’ipnosi dei modelli commerciali o accademico-specialistici sia al solipsismo, poiché – come ha scritto Augé – «la scrittura porta sempre con sé un distanziamento dalla solitudine in funzione di nuovi legami e nessuno scrive senza pensare a chi lo leggerà».

6. con le sue letture d’autore proporrà esempi di come dei lettori attenti e curiosi interrogano alla luce delle proprie suggestioni, emozioni e convinzioni opere di ogni tipo (dal romanzo al saggio, dal film al brano musicale, al trattato scientifico) in vista di un sentire e un agire in comune;

7. per sondare vicinanze e distanze e confrontarsi con altri problemi e idee, salirà e scenderà sulla giostra delle riviste (cartacee o online, specialistiche o divulgative), che sono in genere ancora laboratori di ricerca immuni dalla comunicazione-spettacolo.

5 pensieri su “CHI SIAMO

    1. No, solo in poche librerie. Possiamo spedirle il cartaceo su richiesta se ci manda un recapito.
      I numeri usciti erano fino a poco tempo fa consultabili e scaricabili alla voce ‘Rivista in PDF, ma al momento non è possibile per un errore tecnico che stiamo riparando.

  1. premesse entusiasmanti, molto ambiziose
    sarà il vostrro modo di lavorare a fare la differenza
    uno stile è assai più complesso di una scelta di contenuti
    suggerisco il confronto
    con Leggendaria
    e chiedo come leggervi

    1. Qui ovviamente. E sul gruppo Poliscritture su FB, dove può iscriversi. Per il cartaceo mandi il suo recapito a poliscritture@gmail.com
      O, se preferisce, può scaricare i PDF dei numeri precedenti (tranne l’ultimo) andando in LA RIVISTA IN PDF sotto il titolo.

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