Archivi tag: Angelo Australi

“Non luogo a procedere” di Claudio Magris

       

di Angelo Australi

Dopo l’apertura, fatta ad ottobre 2019 con la presentazione del romanzo di Claudio Piersanti La forza di gravità, questo ciclo d’incontri che insieme all’almanacco di racconti compongono il progetto La casa degli Strani – ideato dalle associazioni figlinesi il Giardino e Circolo Letterario Semmelweis e realizzato con il contributo dell’Amministrazione comunale di Figline e Incisa Valdarno -si è concluso con un altro importante romanzo scritto nella nostra contemporaneità: Non luogo a procedere di Claudio Magris. Ne abbiamo parlato al Centro Sociale il Giardino venerdì 23 ottobre 2020 Continua la lettura di “Non luogo a procedere” di Claudio Magris

“La ragazza di nome Giulio” di Milena Milani

edizione SE, 2017

Venerdì 9 ottobre, presso il Centro Sociale il Giardino di Figline Valdarno (FI), si è tenuta la penultima delle otto conferenze del progetto di invito alla lettura “La casa degli Strani”, ideato dalle associazioni Il Giardino e Circolo Letterario Semmelweis, e realizzato grazie al contributo del Comune di Figline e Incisa Valdarno. In questo penultimo incontro io e Laura Del Lama abbiamo parlato del romanzo LA RAGAZZA DI NOME GIULIO di Milena Milani. Non credo di aver bisogno di presentazioni, visto che spesso collaboro con Poliscritture, ma permettetemi due parole sull’altra relatrice.

Laura Del Lama è nata a Firenze nel 1975, è operatore tecnico del LIS (Lingua dei Segni Italiana). Oltre a racconti su riviste e antologie tra cui Drgus (Guanda, 2011) ed È tutta una follia (Guanda, 2012), ha pubblicato il romanzo Non so dove ho sbagliato (Cult/Barbes, 2009), e la raccolta di racconti A cosa servono gli occhi (Noripios 2017).

Buona lettura …

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Artificio e metafore nel Tristram Shandy

di Angelo Australi

Uscito nel corso di otto anni (dal 1759 al 1767) in una successione di nove volumi, questo capolavoro della letteratura inglese viene considerato dalla critica come uno dei fondatori del romanzo moderno. L’autore scrive un’opera decisamente singolare, riuscendo a fare parodia e sperimentazione di nuove strutture narrative, tanto che alla fine del libro si resterà sorpresi nel capire che la narrazione ha semplicemente raccontato una giornata di vita quotidiana della famiglia Shandy. Laurence Sterne è un maestro della digressione narrativa, capace di generare profonde riflessioni sui processi narrativi di scrittura e sulla natura stessa del genere romanzo.

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La panchina di Nora

di Francesco Luti con una introduzione di Angelo Australi

James Joyce vede per la prima volta Nora Barnacle il 10 giugno del 1904, ma è il 16 di quello stesso mese che hanno il loro primo appuntamento.

In questo stesso anno ha inizio l’esilio di James Joyce e di Nora Barnacle, prima sono a Parigi, poi Zurigo, ma ad ottobre si trasferiscono a Pola e infine a Trieste, dove avranno i figli Giorgio e Lucia e vivranno – quasi sempre in ristrettezze economiche – fino allo scoppio della prima guerra mondiale.

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Il certificato di malattia

Nilo Australi, La tartaruga, tecnica mista a inchiostro, realizzato su carta Fabriano

di Angelo Australi

– Il nostro caro Spartaco… Hai fatto una bella levataccia per trovarti il primo della lista.

Il dottore aveva sorriso distrattamente, dalla scrivania dov’era impegnato a compilare alcune ricette.

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scusate se parlo solo di me stesso

Nilo Australi, ritratto di Angelo Australi

di Angelo Australi

Con oggi fa un mese che esco di casa solo per la spesa alimentare, comprare giornale e sigarette. L’ho fissato bene in testa, l’avvio di questo strano periodo che evitiamo il contatto umano per un obbligo di legge. La spesa alimentare la faccio al supermercato ogni due settimane, è snervante mettersi in fila e affrontare gli ingressi contingentati con la mascherina che nel respirare appanna continuamente gli occhiali da vista.

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Cinema Teatro Marzocco

di Angelo Australi

– Lo so, …stai fingendo.

Invece gli confermai che davanti al Cinema Teatro Marzocco c’ero passato almeno quattro volte, prima di andare da lui.

– Lo dici solo per costringermi a uscire.

– Aprono lunedì, mercoledì e venerdì. Dopo cena. E sempre con film proibiti ai minori.

– Nude come dici, nei cartelloni del cinema non ne ho mai viste…

– C’è la striscia nera della censura, a nascondere il triangolo di pelo -. Ridevo a singhiozzi eccitati, ironizzando sulla sua indecisione.

– …Magari a cosce accavallate, che fanno immaginare laggiù in fondo. O in bikini, …questo sì.

– I cartelloni del film in programmazione li espongono il primo pomeriggio del giorno stesso della proiezione. Nell’atrio, dove sta la biglietteria. Solo per non fornire pretesti a chi passa di lì per andare ai giardini. Alzano la saracinesca alle quattro per fare le pulizie dei locali, e così espongono i manifesti in bacheca.

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Nikolaj Leskov,”Il viaggiatore incantato”

Biblioteca Marsilio Ficino, Figline Valdarno , venerdì 28 febbraio 2020

conversazione di Angelo Australi, Giuseppe Baldassare, Teresa Paladin

In apertura lettura del capitolo II.

ANGELO AUSTRALI

Ecco, questo è il nostro viaggiatore incantato: Ivan Sever’janic Fljagin. Detto Testone.

Un monaco novizio di 50 anni, che viaggia, imbarcato in un battello, sul lago Ladoga, insieme ad un filosofo e un mercante, ai quali, per far passare il tempo, inizia a raccontare la storia della sua vita.

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Su alcune poesie inedite di Daniele Barni

di Angelo Australi

Il poeta ammette/di mettere/ nella sua poetica/ un po’ di etica/ ovviamente estetica, / un po’ di emotica/ ovviamente demotica, / un po’ di pratica/ ovviamente ieratica, / e tanta ispirazione. / Dimenticando il più: / La TRAspirazione.

Questa strofa è tratta da “Figure etimologiche e bisticci” una poesia di Daniele Barni che si trova nel libro Piccola antologia di anonimi contemporanei, pubblicato da Italic Pequod nel 2017. Un verso dissacrante il suo, e al tempo stesso divaricante per similitudini. Come Leopardi, tende a confrontarsi con il nulla, lì dove sta la poesia che scopre la vita, ma non si scopre. Daniele Barni è speculativo, quasi in modo fisico, nella sua disillusione generazionale trovo il bisogno di scoprire la forza di questa perdita in senso meno lirico e più da poeta “civile”.

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“I fannulloni nella valle fertile” di Albert Cossery

Centro Sociale il Giardino, venerdì 31 gennaio 2020

di Angelo Australi e Alessandro Franci

ANGELO AUSTRALI

Ora ci conosciamo, molti di voi hanno partecipato alle precedenti iniziative… Questa è la quarta conferenza delle otto previste dal progetto di invito alla lettura La casa degli Strani, promosso dal Giardino Associazione e dal Circolo Letterario Semmelweis, e realizzato grazie al contributo del Comune di Figline e Incisa Valdarno.Una proposta di incontri/lettura, è bene ricordarlo, ideata in supporto alla pubblicazione di un almanacco di racconti edito da Aska Edizioni, che sta riscuotendo un vero interesse.

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