Archivi tag: Barcellona

Barcellona e dintorni

Tabea Nineo, Forse Catalogna, ottobre 2017 – olio

 

di Giorgio Mannacio

1.
Esaminare e valutare la “ secessione catalana “ esclusivamente nel suo profilo giuridico -formale ( costituzionale ) è semplice ma comporta la rinuncia a prendere in considerazione aspetti e problemi di più ampia portata.
L’ “accusa“ di secessionismo lanciata dal Governo spagnolo è – sotto l’aspetto costituzionale – certamente corretta. Un gruppo di Catalani ha manifestato la volontà di staccarsi dallo Stato cui – per patto fondativo – appartengono e di costituirsi in Stato autonomo. La violazione di tale patto è evidente. Ma esso – visto nelle sue origini storiche – è un “ fatto “ che determina una situazione politica ( la costituzione di una polis ) e fatto originario la decisione ( politica ) di disintegrarlo quanto meno in parte. Continua la lettura di Barcellona e dintorni

Goytisolo e il suo tempo

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Intervista  di Alessandro Scuro a Francesco Luti

Questa intervista appare in seguito alla pubblicazione di alcuni interventi sull’opera di José Agustín Goytisolo del quale lei ha tradotto varie poesie, come ha fatto con i componimenti di altri poeti del ‘50 e delle generazioni successive. Che origine ha il suo interesse per la poesia e, nello specifico, per i summenzionati poeti? Continua la lettura di Goytisolo e il suo tempo

José Agustín Goytisolo: C’era una volta…

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di Alessandro Scuro

La fortuna di José Agustín Goytisolo non può prescindere dal successo delle versioni musicate delle sue poesie, oltre che indissociabile dalla voce più rappresentativa di quei cantori, quella di Paco Ibáñez. Legati da una profonda amicizia e uniti talvolta sul palcoscenico, entrambi si riconoscevano appieno in quelle canzoni, raccolte nel 2004 nel disco Paco Ibáñez canta a José Agustín Goytisolo, ad alcune delle quali come «Cuento», ribattezzato in seguito «El lobito bueno», e «Palabras para Julia», debbono parte della loro celebrità. Continua la lettura di José Agustín Goytisolo: C’era una volta…

José Agustín Goytisolo: verità in maniche di camicia

Goytisolo

di Alessadro Scuro

Restava ben poco, alla fine della guerra civile, del patrimonio artistico ed intellettuale dei primi decenni del Novecento. Molti dei protagonisti di quell’epoca erano stati ridotti al silenzio, uccisi, incarcerati o costretti all’esilio e le loro opere bandite dalla censura. Il dibattito estetico precedente il conflitto, come qualsiasi altro rapporto, aveva ormai assunto definitivamente le forme dello scontro ideologico. Rappresentativi di quel contesto sono i versi de «Los celestiales» [1] di José Agustin Goytisolo (1928-1999), nome col quale il poeta barcellonese si riferiva ironicamente ai componenti di Juventud Creadora il gruppo poetico che tra il 1943 e il 1946 pubblicò la rivista «Garcilaso» [2]. Erti sulle macerie della guerra i poeti celestiali cantavano eventi meravigliosamente privi sostanza, versi vuoti ma sonori e melodiosi, capaci di placare gli animi, per dimenticare il passato; nel mentre, indifferenti ai loro insegnamenti, i poetas locos, persi nel tumulto delle strade, cantavano l’uomo, e gridavano, chiedendo pace, chiedendo patria e chiedendo aria pura. Continua la lettura di José Agustín Goytisolo: verità in maniche di camicia