Archivi tag: Brecht

Appunti politici (9): Fortini, la Cina di Mao e Solženicyn

di Ennio Abate

Replico   ad un commento di Roberto Buffagni apparso sotto  l’articolo “Migrazioni: punti di vista in contrasto” (qui). Lo riporto per comodità  all’inizio del post. [E. A.] 

Roberto Buffagni 17 agosto 2017 alle 13:57

Caro Ennio,
in breve:

1) Cina, Cambogia, Manifesto, Fortini. Non ho voglia di fare ricerche in biblioteca per documentare gli abbagli della “sinistra critica” sul compagno Mao e il compagno Pol Pot, ci sono e chi ha la nostra età se li ricorda. Fortini, che era una persona intelligente, di Pol Pot non si innamorò mai, della Cina di Mao sì, come attesta “Asia maggiore”, 1956, un diario di viaggio in Cina in cui Fortini, oltre a scrivere delle belle pagine impressionistiche su paesaggio della Cina e contadini cinesi, fa l’Alice nel Paese delle Meraviglie credendo a Continua la lettura di Appunti politici (9): Fortini, la Cina di Mao e Solženicyn

Dalle tentazioni di Fiano al Fascismo “eterno”

Dialogando con il Tonto (14)

di Giulio Toffoli

L’Ur- Fascismo al  Tonto è andato proprio di traverso e, malgrado il caldo ormai d’agosto, passa al contrattacco. La discussione   aperta dal suo  precedente  articolo (qui) può ben proseguire ( ma non obbligatoriamente) dal riepilogo che ne fa in questo post. [E. A.]

Lo vedo arrivare verso di me, gesticola vistosamente, sembra fin invasato. Sono i primi giorni di agosto e più che di caldo si deve parlare di una vera e propria canicola. Mi sono seduto al solito bar Repubblica in piazza Vittoria, una bella crasi storica della storia di questo paese nel XX secolo. Continua la lettura di Dalle tentazioni di Fiano al Fascismo “eterno”

Sul tragico destino del migrante. Una puntualizzazione

DIALOGANDO CON IL TONTO (10)
* Articolo e commenti in evidenza

di Giulio Toffoli

Sul tema delle migrazioni e su come intervenire per governarle e trovare soluzioni  non solo d’emergenza si discute e ci si divide da tempo. Anche qui su Poliscritture ( Cfr. qui e ora qui). Convinto che  ci sia ancora spazio  per il confronto tra posizioni diverse e  persino contrapposte e che da una discussione  portata fino in fondo, chi ad essa partecipa o ne segue l’andamento possa non solo farsi un’idea più chiara del problema ma anche decidere con più consapevolezza che fare (o non fare o lasciar fare), pubblico immediatamente questo nuovo dialogo-replica di Giulio Toffoli. [E. A.]

 

E’ il sabato in cui si conclude la manifestazione delle Mille Miglia, una delle vetrine di questa città. Sono uscito che c’era un debole solicello e ho incontrato il Tonto in piazza duomo; in pochi secondi ha incominciato a piovere e ci siamo trovati zuppi d’acqua. Continua la lettura di Sul tragico destino del migrante. Una puntualizzazione

I Quaderni di Italo IV

rue de sommerard

di Italo Lo Vecchio

  

  1. a) Libreria spagnola

Dopo aver interrogato il computer, il giovane commesso della libreria spagnola di rue Monsieur Le Prince scuote il capo e gli comunica che né il libro di Alma Guillermoprieto, Historia escrita, né il romanzo di Jaime Avilés, Nosotros estamos muertos, sono disponibili. Ci vorrà perlomeno una ventina di giorni per averli, aggiunge con un tono di rincrescimento. Lui gli dice di lasciar perdere, non può aspettare tutto quel tempo, ma continua a guardare il commesso con un sorrisetto idiota stampato sulla bocca. Non si risolve ad andarsene, e nemmeno a rivolgergli la domanda che più gli sta a cuore: “Lei ha conosciuto Julio Cortázar?”. E’ questo che vorrebbe sapere, è entrato lì apposta. Ma il timore che il commesso gli risponda con pietosa condiscendenza, come si fa con i vecchi o i bambini, che soltanto da un paio d’anni lavora in quella libreria, e che in ogni caso è troppo giovane per averlo potuto conoscere, gli consiglia di tenere la bocca chiusa. Continua la lettura di I Quaderni di Italo IV