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Il Tonto e la ragion (sessual) sufficiente

Dialogando con il Tonto (18)

 

di Giulio Toffoli

“Sai – mi dice il Tonto mentre siamo seduti al solito caffè – ieri ho fatto un sogno incredibile. Mi è quasi parso di rivivere un pezzo della mia giovinezza. Ho vissuto uno straordinario stato di tensione come mai prima. Stavo per uscirne pazzo”.
Visto che è noto che il Tonto è un tipo originale, altrimenti perché lo avremmo chiamato così?, ma poi alla fin fine è una persona di buon senso, mi sono preoccupato e gli ho chiesto, cercando di prenderla con un tono scherzoso: “Ma diavolo, alla fin fine è stato solo un sogno …”.
“Lo dici tu … Io ero lì …”
“Ma lì dove?” mi son permesso di aggiungere visto che continuava a parlare in modo concitato.
“Vabbè, allora ti racconto tutto dall’inizio. Continua la lettura di Il Tonto e la ragion (sessual) sufficiente

L’eterna cronaca. Realtà e apparenza in “2666” di Roberto Bolaño

 

Questo saggio  dedicato   a Roberto Bolaño è tratto da una nuova rivista, «FIGURE» (http://rivistafigure.it/),  e viene pubblicato su POLISCRITTURE sia per farla conoscere sia per  iniziare, si spera, un dialogo con un bel gruppo di giovani, alcuni dei quali ho conosciuto lo scorso febbraio (2017) in occasione di una iniziativa su Fortini a Padova.  Anch’essi sentono l’esigenza di costruire – come  annunciano nell’editoriale – « un luogo di aggregazione e condensazione di senso».  La rivista  ha carattere monotematico; e il suo primo numero, che riflette su creatività e lavoro creativo, è suddiviso in tre sezioni: Mondi, con saggi sull’uso del concetto esaminato anche attraverso un’analisi retorica; Riflessi, che indaga  nella dimensione letteraria alcune problematiche contemporanee; Voci, che illustra il tema attraverso  alcune  interviste.  Il lavoro  di scrittura vuole essere  collettivo; e collettivamente gli autori del numero – li nomino tutti:  Emanele Caon, Filippo Grendene, Federico Quistelli,  Isacco Boldini, Filippo Gobbo, Giulia Spagna, Stefania Giroletti Giovanni Pontolillo, Francesco Rizzato ed Emiliano Zanelli  – si assumono la responsabilità di ogni singola parola. Buon lavoro a loro e a noi. [E. A.] Continua la lettura di L’eterna cronaca. Realtà e apparenza in “2666” di Roberto Bolaño

“Quo vado”: zalonismo und fofismo

quo vado

Una critica veloce alla recensione di Goffredo Fofi(qui) a «Quo vado»

di Samizdat

1.
Non sono convinto che il personaggio di Zalone rappresenti oggi la cosiddetta «persona comune», sia «uno di noi» o «“uno uguale a noi” ». Noi siamo singoli, diversi, diversissimi e solo in parte e in alcuni momenti (più facilmente a cinema, dove viene sollecitato il nostro immaginario proprio come nei sogni) ci identifichiamo o assomigliamo a Zalone e allo stereotipo della «persona comune» che egli recita. Continua la lettura di “Quo vado”: zalonismo und fofismo

SCRAP-BOOK DAL WEB. Ewa Lipska tradotta da Paolo Statuti

separati

A due voci

– Non sarò più tua moglie.
– Non sarò più tuo marito.
– I bambini non capiranno cos’è accaduto.
– Bisogna mandarli al cinema. Continua la lettura di SCRAP-BOOK DAL WEB. Ewa Lipska tradotta da Paolo Statuti