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Niente andrà perduto. La poesia di Velio Abati

di Donatello Santarone

La raccolta di poesie Questa notte (Manni, Lecce 2018, pp. 80, € 12) di Velio Abati consiste in  un canzoniere asciutto, fatto di “coscienza chiara e angoscia mortale” (Per una tenzone), Continua la lettura di Niente andrà perduto. La poesia di Velio Abati

Sul lettore. Un dialogo a tre

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Riprendo volentieri dalla sezione “Mattinale” del  sito di Velio Abati questa discussione a tre fra gli amici Velio Abati, Donatello Santarone e Walter Lorenzoni non tanto perché trae spunto da una mia amara constatazione per gli  scarsi commenti a due recenti post “lunghi” di Poliscritture (“Sulle prode di “Domani”” dello stesso Abati e “Parole beate” di Sagredo) ma soprattutto perché essa s’intreccia con la discussione su “Per chi scrive Poliscritture?” e più indirettamente anche con quella su “Pornolandia.La morte della sessualità” e mette a fuoco un disagio diffuso tra quanti vedono con allarme e quasi sgomenti lo scarto crescente  tra modi sempre più divaricati di rapportarsi al “mondo” o alla “realtà”:  i nostri e quelli  delle generazioni più giovani.  I dialoganti accennano anche al problema che da decenni ci logora sul che fare o sul come reagire (e persino se sia ancora possibile reagire). Mi auguro che il senso di impotenza, certamente da riconoscere, non ci paralizzi e che qualcosa ci spinga sia a interrogarci con coraggio e rigore sulla storia da cui proveniamo sia, come suggerisce Abati, a 
«scrutare luci nella notte». [E. A.]

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Sulle prode di “Domani”

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di Velio Abati

Bisogna riportare l’attenzione critica su “Domani” di Velio Abati. Nel maggio 2014 ne parlai qui ed altri lo fecero sul blog dello stesso autore (qui). Ma il silenzio è caduto su quest’opera difficile, volutamente fuori moda rispetto alla narrativa italiana contemporanea  e sul suo autore, che non ha ceduto né ai pentimenti politici né a quelli letterari. A questo primo rendiconto sull’accoglienza ricevuta dal romanzo, scritto dallo stesso Abati,  seguiranno  alcuni interventi di lettori di “Domani” ai quali ho richiesto una rilettura meditata e critica dell’opera. L’immagine pittorica di Toti Scialoia che accompagna questo post mi è stata fornita dallo stesso Velio.  Ho preferito collocare i brani del romanzo, da lui citati nel resoconto, in una “Appendice” per permetterne una lettura autonoma  ma anche facilmente  riconducibile al suo bilancio. [E. A.] Continua la lettura di Sulle prode di “Domani”

C’era una volta il «Gabellino»

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di Walter Lorenzoni

«Il Gabellino» (1999-2006) nacque come semestrale della Fondazione Luciano Bianciardi di Grosseto ed interpretava l’esigenza di un gruppo culturale, già attivo da diversi anni, di continuare il proprio percorso di lavoro dotandosi di uno strumento che fosse, nel contempo, uno spazio di riflessione e un’occasione di interlocuzione con altri soggetti. Fin da subito, fece proprio il duplice profilo, istituzionale e militante, che caratterizzava la Fondazione, impegnata sia nella conservazione che nella produzione culturale. La rivista, per un verso, gravitava intorno alla figura di Bianciardi e alle varie attività dell’istituzione di riferimento e, per un altro, invece, ricercava un’autonoma proposta intellettuale, nella direzione di uno sguardo «civile» sulla realtà, tentando così di allargare i propri orizzonti culturali al di fuori dell’ambito specifico di competenza. Continua la lettura di C’era una volta il «Gabellino»