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Penrose, buchi neri e viaggi nel tempo…e il prossimo Nobel italiano

di Paolo Di Marco

Il Nobel a Roger Penrose è strameritato..ma anche anomalo; in primo luogo perché Penrose è Fisico-matematico geniale, ma non ha un unico contributo ‘straordinario’: l’esistenza dei buchi neri era stata predetta da Schwarzschild già nel 1916, un anno dopo la pubblicazione di Einstein, e Penrose rafforza e generalizza nel ’65 ma non è lo scopritore. D’altro canto Penrose è un teorico a tutto campo, che dà contributi fondamentali in molti campi, ma quasi sempre come battitore libero, che segue strade solitarie e poco frequentate dagli altri, che a volte scoprono e usano i suoi risultati trent’anni dopo. E non ha paura di proporre ipotesi ardite (i suoi cicli cosmologici di ‘Cycles in time’ ad esempio) su cui il resto della comunità resta in perplesso ma rispettoso silenzio.  Ed esce volentieri dai confini strettamente fisici per proporre teorie della coscienza (i microtubuli con entanglement delle ultime pagine di ‘The Road to Reality’ o ‘La mente nuova dell’imperatore’).

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Neutralità della scienza?

di Paolo Di Marco

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La scienza non credo sia mai stata neutrale; già i sacerdoti sumeri che il lavoro coatto dei contadini rendeva liberi di guardare e calcolare il moto degli astri dovevano rispondere alle domande pratiche su stagioni e semine, su fertilità e divinità; e se le idee di Galileo trovavano varco era anche perchè commercio, industria, finanza si trovavano a disagio nel rigido sistema di credenze e costruzioni metafisiche di troppe discipline. Quindi la libera e continua ricerca della conoscenza (non più σοφια ma φιλοσοφια) delineata da Parmenide si trovava già dagli inizi costretta tra queste due pareti, ideologia da un lato e praticità dall’altro.

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Dio Etica Libertà

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di Angelo Ricotta

Esistenza di Dio

L’esistenza di Dio non è provata secondo i canoni attuali della scienza, né lo è il contrario. Benché l’esistenza di Dio non sia logicamente incompatibile con le conoscenze scientifiche contemporanee purtuttavia se Dio esistesse davvero la scienza non avrebbe significato. Infatti Dio sarebbe proprio la teoria finale che si va cercando, non occorrerebbe indagare ulteriormente su altre ipotesi ma solo dedicarsi alla sua conoscenza o contemplazione. Al più solo la teologia rimarrebbe l’unica scienza e la pratica mistica l’unica attività sensata. Continua la lettura di Dio Etica Libertà