Archivi tag: Fortini

Sulla guerra in Ucraina. Rileggere, rileggersi (1)

Riordinadiario del 4 aprile 2022

di Ennio Abate

Senza un ordine preciso rileggerò e selezionerò le cose scritte da vari autori (quasi tutti incrociati su FB) sulla guerra in Ucraina dal momento del suo scoppio (la mia prima reazione del 23 febbraio 2022 qui). Questo è il primo appunto. Continua la lettura di Sulla guerra in Ucraina. Rileggere, rileggersi (1)

Gabriella Montaldi Seelhorst, La formazione. Lasciare un segno

In «Lasciare un segno nella vita. Danilo Montaldi e il Novecento»
a cura di Goffredo Fofi e Mariuccia Salvati (6)

di Ennio Abate

Ho letto con rispetto e curiosità questo saggio   di Gabriella Montaldi Seelrhost, la vedova di Danilo Montaldi; e, al posto di una breve recensione, mi è venuta fuori una riflessione  lunga e impegnativa. La propongo con la massima disponibilità a confrontarmi (in particolare con  quanti conobbero ben più di me Montaldi) e, se necessario,  a correggerne il taglio forse troppo critico che ha preso. 

Il saggio si concentra sul  periodo di formazione e si conclude con la seconda metà degli anni Cinquanta, quando la  ricerca da autodidatta di Montaldi ottiene il riconoscimento di intellettuali  di valore come Fortini, Vittorini, Pizzorno e le sue prime “storie di vita”  compaiono su importanti riviste italiane.
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Riordinadiario 1997 (3)

di Ennio Abate

25 febbraio

 Quel compagno dei primi tempi di AO di cui C. diceva che era “uterodipendente”. Lo diceva con sprezzo. Da populista-stalinista che era. In una conversazione si vantò di essere cresciuto con la foto di Stalin e la lampadina votiva sul comodino da letto.  E io pensavo al comodino di mia madre con lampadina simile ma davanti all’immaginetta del Sacro cuore di Gesù. Continua la lettura di Riordinadiario 1997 (3)

Riordinadiario 1997 (2)

di Ennio Abate 

10 febbraio

Lavoro «..soltanto una minoranza della forza-lavoro del nostro paese (in sostanza i dipendenti pubblici e quelli delle grandi aziende private, circa 9 milioni di persone su oltre 20 tra occupati regolari e irregolari) beneficia effettivamente e direttamente della tutela piena offerta dal diritto del lavoro e in particolare della stabilità del posto di lavoro e della legislazione di sostegno alla presenza del sindacato nei luoghi di lavoro»  (Bronzini, il manifesto. 7.2.1997)  Continua la lettura di Riordinadiario 1997 (2)

Poliscritture 3. Un confronto

 di Giulio Toffoli e Ennio Abate

Rendiamo pubblica questa  riflessione di Giulio Toffoli e mia. Partita da una poesia, è diventata interrogazione preoccupata sulla fine  della storia da cui veniamo, sul mutamento sconvolgente e pieno di rischi che  l’umanità sta affrontando; e anche – in piccolo – sul senso stesso di continuare una rivista come Poliscritture oggi che ogni discorso di cooperazione critica  sembra divenuto impraticabile. Sui vari temi entrambi abbiamo dubbi  e giudizi diversi  o contrastanti.  E riconosciamo che è venuto meno   quel linguaggio comune, che  c’era o ci siamo illusi ci fosse fino a un recente passato. Tuttavia, pensiamo sia ancora utile confrontarci anche con altri e cercare dire al meglio, per quanto è possibile,  le nostre (scisse)  verità. [G. T. e E. A.] Continua la lettura di Poliscritture 3. Un confronto

Prof Samizdat (prova 5)

Narratorio. Versione  2020

di Ennio Abate

Poi –  altre amarezze! –  pensava al corpo docente. E allora ci pensava, ci pensava. Ma complessivamente, s’intende.  Come categoria. E pure al suo di corpo. Che anch’esso ormai era diventato di docente. E al corpo non docente, bidello o aiutante. Ma in maniera più sfocata per minore frequentazione quotidiana. E più di tutto al corpo docente femminile, dal quale – maggioranza in tutte le scuole – s’aspettava chissà quale educazione dei suoi grossolani e contorti fin dall’infanzia – gli avevano detto – sentimenti. Continua la lettura di Prof Samizdat (prova 5)

“Noi accusiamo!” 2012

di Ennio Abate

Attirato da un post su FB,  ho chiesto l’”amicizia fessbucchiana” a  XY.  Ieri sera, di fronte ad un articolo sulla sua pagina, in cui si lamentava – riporto a memoria perché non l’ho copiato –  di non avere un posto in cui discutere coi compagni su cosa fare, sul venir meno della democrazia, etc., mi sono ricordato della «ingenua paginetta» (così un commento del tempo) del 7 agosto 2012, che avevamo pubblicato in vari blog o siti che avevano accettato di ospitarla con questa avvertenza: «I suoi promotori  la intendono come un primo “segnale di fumo”  di un dissenso diffuso da rendere manifesto e ragionato; e s’impegnano a migliorarne contenuti e formulazione con quanti vorranno aderire o discuterla». Continua la lettura di “Noi accusiamo!” 2012

Su “Le rondini” e la polemica Casati-Grammann

di Ennio Abate

Tra critica dialogante  e stroncatura – entrambe legittime e utili in teoria – preferisco ancora la prima, malgrado i riscontri non siano incoraggianti e il “noi” reciprocamente critico che propongo fatichi a venir fuori. E perciò pubblico questa mia meditata lettura di “Le rondini” di Franco Casati accompagnandola anche con considerazioni sulla polemica tra lui ed Elena Grammann (ma ora vedo anche con Cristiana Fischer). La polemica può servire e questa mi fa tornare a riflettere sulla funzione di Poliscritture. Ho detto che è uno spazio aperto a più voci e a diversi orientamenti (anche in contrasto tra loro) e so che la critica dialogante, specie adesso che curo da solo il blog, è più complicata da esercitare.   Sui testi poetici, narrativi e saggistici che arrivano a Poliscritture, faccio una selezione poco severa. Ho rispettato il criterio dell’ospitalità e della segnalazione, pubblicando quasi sempre le proposte dei collaboratori, pur esprimendo spesso in privato le mie riserve. Anche perché solo in alcuni casi mi posso dedicare a letture veramente attente  e  ad approfondimenti critici meditati. So che ogni testo attende un critico che lo valuti. Purtroppo tra di noi non ce ne sono a sufficienza. E pur sapendo che pubblicare in un blog che si vuole «laboratorio di cultura critica» molti testi non vagliati a sufficienza è una contraddizione, penso di continuare a metterli in vetrina, ma i lettori sono avvertiti. [E. A.] Continua la lettura di Su “Le rondini” e la polemica Casati-Grammann

Su “Amaladè” di Fosco Giannini

di Ennio Abate

Pubblico la mia prefazione a questa raccolta di poesie in dialetto di Fosco Giannini

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