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In morte di Danilo Zolo

Questi stralci selezionati da un saggio di Pietro Costa pubblicato su Jura Gentium  vogliono essere  un  omaggio a Danilo Zolo, uno studioso scomparso ieri. Non l’ho mai incontrato. Ricordo di aver letto qualche suo scritto sui vecchi Quaderni Piacentini. O, più recentemente, diversi suoi articoli critici ai tempi della Guerra del Golfo (1990-1991)  e una sua bella discussione con Antonio Negri al momento della pubblicazione di Impero (2003). Negli ultimi anni ho cercato di tener d’occhio  il lavoro suo e dei collaboratori della sua rivista on line, ma non sono riuscito a leggere i suoi libri più importanti. Il suo nome per resterà quasi certamente nella mia lista dei libri “da leggere”. Non credo, però,  di dovermi scusare con nessuno di questo. Sono come tanti in una condizione che non mi permette studi sistematici e approfonditi, ma  ciò non mi ha mai impedito di individuare nel bailamme del mass media e delle mode gli studiosi di rilievo e di leggere almeno vari loro testi più brevi.  Può un simpatizzante di Marx o delle “fisime comuniste” di Fortini e che ha appena pubblicato il ricordo partecipe di Giorgio Riolo sul marxista Samir Amin apprezzare Zolo? Senz’altro.  Il rigore di certi studiosi anche accademici va sempre riconosciuto  e  anche chi  si nutre di utopie, apparentemente  irrealizzabili, impara parecchio da un realista come Zolo. Ringrazio Toto Beat per l’immagine d’apertura  copiata dal suo profilo FB. [E. A.] Continua la lettura di In morte di Danilo Zolo

Storia adesso/Resistenza. Appunti di lettura da “Una guerra civile” (12-16)

I primi 11 appunti di lettura sul libro di Claudio Pavone sono stati pubblicati in appendice all’articolo di Giorgio Mannacio, Il 25 aprile nella mia memoria (qui). [E. A.] Continua la lettura di Storia adesso/Resistenza. Appunti di lettura da “Una guerra civile” (12-16)

Lacrime di gioia

di Arnaldo Éderle

Turbolente le nuvole dei giganti
in alto, più che azzurro e assolutamente
piatto, il cielo è trasparente e veramente
assoluto vergine e pigro quasi, Continua la lettura di Lacrime di gioia

Il 25 aprile nella mia memoria

Bella la via imboccata da Giorgio Mannacio: partire dai segni che la storia imprime nella memoria dei singoli e poi connetterli all’oggi, ai pensieri o ai dubbi che ci travagliano su quello stesso passato/presente/futuro. Per incoraggiare altre riflessioni simili in Appendice aggiungo gli appunti di lettura tratti dal magnifico libro di Claudio Pavone, «Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità nella Resistenza», che ho finora pubblicato in “Poliscritture su Facebook” in coincidenza con le polemiche (non solo locali) che ogni volta la celebrazione del 25 aprile suscita.  L’intento è collegare memoria e storia, sentimenti e ragionamenti dei singoli a sentimenti e ragionamenti in nome del *noi* possibile. [E. A.]

di Giorgio Mannacio

1.
A chi leggerà questo scritto raccomando vivamente di saperne definire i modestissimi limiti individuando in esso ciò che può servire e ciò che non può o non deve servire. Continua la lettura di Il 25 aprile nella mia memoria

Costruire il Tempo

di Piero Del Giudice

Questo scritto di Piero Del Giudice  tocca temi (per es. le correnti migratorie)  presenti anche nel documento “Per Poliscritture 2” da poco pubblicato (qui, qui e qui). Con taglio, riferimenti, sottolineature ed esigenze non sempre coincidenti ma non del tutto dissimili. Spero e sollecito un serrato confronto. [E. A.]   

 Il presente e il progetto

È un periodo questo di tali possibilità di risorse disponibili e futuri immaginabili che – nonostante l’assetto sterile, renditiero, preindustriale della distribuzione della ricchezza e del potere (l’oligarchia delle 100 famiglie che detengono la metà dei beni globali) – ci sentiamo parte di una società in rapido sviluppo, in dinamico collegamento, ci sentiamo cioè trasportati e anche protagonisti di un analogo destino collettivo. Continua la lettura di Costruire il Tempo

Barunisse

Narratorio

 

di Ennio Abate

Ma a chi parlare di Barunisse oggi? E perché? Ai poeti, ai poeti morti. A uno come Mandel’štam, di cui sto leggendo “Quaderni di Voronez”, a Cesare Pavese, che ho amato in gioventù, a quelli di allora, di cui qui parlo e che sono nel frattempo morti. Continua la lettura di Barunisse

Inediti 1986-2016

di Leopoldo Attolico

 

 

ANTAGONISTI MANCATI
( gli orrendi anni ’80 )

Alla mia generazione è sempre mancata
l’ambizione di colpire e sparire
come conviene ai guastatori;
il genio della guerriglia
di cui era maestro Garibaldi Continua la lettura di Inediti 1986-2016

La memoria dei “Goumiers”

in dialogo Antonio RiccioToni Maraini

Si propongono qui buona parte dell’articolo di Antonio Riccio sulla memoria delle “marocchinate” nel basso Lazio durante la seconda guerra mondiale e lo scritto di Toni Maraini nato come critica dialogante ad esso, entrambi pubblicati sul numero 12 della rivista. Immagino che Antonio posterà anche qui la sua replica.

Lo scritto di Antonio Riccio deriva impostazione e parte delle argomentazioni dal progetto di Archivio etnografico multimediale Genere e guerra tra passato e presente già segnalato su questo sito (link), a sua volta frutto di ricerche sul campo e conseguenti pubblicazioni. Propone ed interpreta il racconto locale delle violenze subite a partire da una articolata riflessione sui meccanismi della memoria. Qui se ne riproduce la parte più strettamente riferita ai Goumiers.

Lo scritto di Toni Maraini ‘corregge’ dall’interno l’immagine che dei Goumiers si desume dal racconto laziale. Dice come essi vennero considerati in un Marocco non ancora uscito dalla dominazione coloniale. Delinea il contesto e le responsabilità a monte del loro agire. Fornisce anche qualche indicazione di approfondimento (oltre che suggerire l’opportunità di una traduzione) utile a mettere a fuoco la complessità delle problematiche sottese ai fatti.  [ M.C.] Continua la lettura di La memoria dei “Goumiers”