Archivi tag: Luca Ferrieri

Dieci anni di IPSILON


Peripezie  di un’associazione culturale a Cologno Monzese

di Ennio Abate


Lavorando al mio Riordinadiario,  ritorno sulle «peripezie di Ipsilon». Ne avevo scritto a caldo già nel 1999 in Samizdat Colognom n. 2 (“foglio semiclandestino per l’esodo”) e poi nel 2009 (qui ). Ad ogni rilettura mi rifaccio le stesse domande: perché  ci dividemmo? era inevitabile? cosa non capii io o non capirono gli altri le altre (qui sopra nella foto)?
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Anni ’70: memorie non condivise degli sconfitti

a cura di Ennio Abate

Stamattina su FB sopra  questa foto del commissario Luigi Calabresi, ucciso il 17 maggio 1972  a Milano  vicino alla sua abitazione, mentre si avviava alla sua auto per andare in ufficio, ho letto la riflessione di Lanfranco Caminiti:

alzi la mano - chi, tra i militanti rivoluzionari della mia generazione, non abbia considerato un atto di giustizia l'assassinio del commissario calabresi, cinquant'anni fa. non è una chiamata in correità, la mia - un atto di onestà, direi. poi, possiamo dire, oggi, che quella fu "la madre di tutte le battaglie", che eravamo accecati di ideologia, che ci stavamo infilando con tutte le scarpe in un tunnel lungo e buio da cui non saremmo più usciti, che eravamo folli e sanguinari, che stavamo diventando o saremmo diventati uguali e peggiori dei nostri carnefici - sì, carnefici, se ricordiamo la strategia della tensione. e che, vivaddio, abbiamo perso. ma quel giorno - alzi la mano, chi non lo considerò un atto di giustizia

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La proprietà intellettuale è nemica della libertà intellettuale…

di Luca Ferrieri
(Brevi dal fronte, 1)

La proprietà intellettuale (come oggi viene intesa e fraintesa) è nemica della libertà intellettuale.

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Che cosa (non) ci dicono le statistiche sulla lettura durante il COVID

 

 di Luca Ferrieri

Durante le due stagioni pandemiche che abbiamo attraversato – e che più probabilmente rappresentano un’unica lunga stagione che non è ancora finita –, la lettura è stata frequentemente invocata come l’ultima dea, la redentrice del confinamento, il porto sicuro per eccellenza. Tutte le volte che assisto a queste investiture angelicate, magari sostenute da autorità ed enti pubblici che hanno sempre avuto scarsa cura della lettura, tremo dal profondo, domandandomi se lei (la lettura) sarà in grado di sopravvivere all’inevitabile fiotto di retorica e alla nuova chiamata alle armi. L’esortazione stantia a chiudersi in casa a leggere ha avuto lo stesso afflato dell’”andrà tutto bene” appeso ai balconi: roba da meritare una serie di gesti scaramantici. Continua la lettura di Che cosa (non) ci dicono le statistiche sulla lettura durante il COVID

Lavoro culturale di Luca Ferrieri

NUOVA RUBRICA DI POLISCRITTURE 3
La materia delle idee

IL LAVORO CULTURALE è un percorso in frammenti attraverso le tracce materiali in cui siamo immersi quando parliamo, scriviamo, leggiamo.

Bianciardiano quanto basta, adorniano fino all’osso, fortiniano di ritorno, speranzosamente blochiano. Continua la lettura di Lavoro culturale di Luca Ferrieri

Poliscritture 3: sei rubriche

Presento le prime  sei rubriche di Poliscritture 3, il cui cambio di passo  è stato delineato qui.  [E. A.]

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Cambio di passo

PER POLISCRITTURE 3

Il numero zero di POLISCRITTURE uscì nell’aprile del 2005. L’editoriale (qui) chiariva il progetto della rivista riassumibile in tre punti : – «pubblicare una varietà di  scritture (di politica, filosofia, letteratura, poesia, arte, scienze e storia) comunque tese a ripensare una cultura (antica e nuova) della polis»; – mantenere un legame – dialettico e critico, non esteriore o forzato –  tra  politica e cultura, malgrado la consapevolezza che esse vanno separandosi e frantumandosi; –  sintonizzarsi sul trapasso d’epoca che stiamo tuttora vivendo.

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12 MARZO 2010. Meriti e demeriti della moltitudine poetante.

moltinpoesia Laboratorio

di Luca Ferrieri

venerdì 12 marzo 2010

Stralcio:

Se vogliamo quindi utilizzare il termine moltitudine in azioni poetiche e culturali dovremo cominciare a chiarire molto bene che esso non ha nulla a che vedere con la cosiddetta cultura di massa e con la massificazione, che esso vuol essere altra e antitetica cosa rispetto all’utilizzo che del bene comune, del senso comune, del luogo comune ha fatto e fa l’industria cultu-rale oggi divenuta potenza planetaria. Ancor di più dell’industria culturale occorre diffidare quando pretende di vendere con il pro-dotto anche l’aura e l’etichetta di esclusività

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Trockij, Kronštadt e la violenza politica

Riprendo da un post di POLISCRITTURE SU FB (qui) uno scambio di opinioni, in particolare tra me e Luca Ferrieri, sulla violenza nella lotta politica. L’occasione è venuta dalla segnalazione di un ricordo di Trockij da parte dello storico David Bidussa sulla rivista on line STATI GENERALI nell’anniversario della sua uccisione. I brani tratti dal capitolo “Kronštadt, il “punto 7″ e la Nep. Democrazia e rivoluzione” della “Storia del comunismo” di Luigi Cortesi (2010), a cui sono risalito, dovrebbero aiutare ad approfondire la questione. [E. A.]  

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Traccia per coro peripoetico

Dialogo tra un passeggiatore di cani, un peripoeta e Federico, con coro

di Luca Ferrieri

Questo testo costituisce il copione di una rappresentazione poetica realizzata dalla biblioteca di Cologno Monzese per la serata conclusiva del progetto europeo La poesia cammina per le strade, tenutasi l’8 aprile 2017, con la regia di Roberto Anglisani

*

Il dialogo inizia come quello tra due accompagnatori di cani nel parco, all’imbrunire.

Il passeggiatore ha in mano un guinzaglio, il peripoeta un quaderno. Il coro stormisce nel buio.

Passeggiatore di cani – Ah, questa è bella. La poesia cammina per le strade. Cos’è, siete in marcia, siete in piazza, un’altra volta? Ma forse non ci sono più strade, eh? E non c’è più nemmeno la poesia… Continua la lettura di Traccia per coro peripoetico