Archivi tag: memoria

Breve la vita felice di Salvatore D.

di Giorgio Mannacio

1.
Il titolo di questo racconto è la parafrasi di quello di un celebre testo di E. Hemigway: Breve la vita felice di Francis Macomber. Cosa unisce questi due personaggi ? Nulla e tutto. Nei rimasugli del mio francese ho trovato una locuzione curiosa : Chateaux en Espagne che corrisponde al nostro Castelli in aria o Castelli di sabbia: insomma un progetto costruito con materiale friabili e indegni di essere utilizzati. Ecco quello che unisce Hemingway a Salvatore D.: la Spagna. Per quello che li divide si vedrà. Non ho voluto scrivere per intero il cognome di Salvatore. Posso dire che rimanda ad una città della Grecia classica e mi piace pensare che ciò attesti un’antica e quasi nobile origine della famiglia, poverissima, della quale faceva parte. Continua la lettura di Breve la vita felice di Salvatore D.

Gli scemi del villaggio

di Alesssandro Scuro

Sul finire del millennio passato, sulla TV italiana, circolava una campagna pubblicitaria a favore dell’alfabetizzazione informatica. Nelle immagini, una pecora sfuggita dal gregge viene rincorsa con un gran baccano, fin nella stalla, dal suo giovane e goffo pastore, che la sorpende alle prese con quello che, a distanza di vent’anni, appare come un modello decisamente antiquato di computer. Il pastore afferra allora l’animale e finge di tosarlo con il mouse, fino aquandolo schermo, animato da una faccia a mappamondo, lo interpella divertito divertito: «Ehi, e tu chi sei!? Lo scemo del villaggio globale?» Continua la lettura di Gli scemi del villaggio

Tutto ciò che denota benessere

 

di Alessandro Scuro

L’ambigua sinonimia stabilitasi tra tecnica e tecnologia è significativa dell’equivoci rapporti che l’uomo intrattiene oggi con entrambe. Il dominio onnipresente e totalizzante della tecnologia si fonda sulla convinzione che il miglioramento delle condizioni dell’umanità dipenda in maniera esclusiva dallo sviluppo incondizionato della tecnica, e che ogni altra forza, ogni altra facoltà e capacità umana sia pertanto subordinata a questo unico obiettivo. Laddove essa trionfa, le forze dell’immaginazione e altre facoltà che Mairena indicava come fondamentali dell’uomo (attenzione, concentrazione, contemplazione, speculazione…) perdono la loro influenza sui pensieri e sulle azioni degli uomini, e il loro intervento si rivela non solo irrilevante ai fini del progresso, ma addirittura controproducente o dannoso. Continua la lettura di Tutto ciò che denota benessere

Natalizie 2017

L’anno scorso a Natale pubblicammo tre testi di Pasquale Balestriere, Giorgio Mannacio e Armando Tagliavento (qui). Quest’anno è la volta di Virginia Arici, che propone una riflessione su una tregua natalizia   decisa da inglesi e tedeschi nelle trincee del fronte occidentale  durante la Grande Guerra attraverso la memoria di Robert Graves; e di Giulio Toffoli, che ci presenta il suo Tonto affascinato, malgrado il dichiarato agnosticismo, dal silenzio musicale di un’antica chiesa e dal presepio, in cui vede una aurorale affermarsi del blochiano Principio Speranza. Tenace resta anche a Natale la sua grinta polemica  che si volge contro il  (soave) filisteismo di un intrattenitore televisivo e contro il capitalismo  (« il nemico mortale dei valori di cui il natale è espressione archetipica è il capitale»). Sbilanciandosi però, a me pare, verso una difesa troppo rigida del concetto di identità. [E. A.] Continua la lettura di Natalizie 2017

Il Tonto e la società dello spettacolo

 

di Giulio Toffoli

Sono a fare il checkup semestrale alla Poliambulanza.
Entro e dopo aver atteso il mio turno agli sportelli mi avvio verso la zona dei prelievi. Sono lì seduto in attesa che esca sul monitor il mio numero e vedo uno, tutto scarmigliato, che cammina a larghe falcate per il corridoio con uno strano soprabito che sembra quasi un camice, bianco e lungo, con due code che si perdono nell’aria. Lo guardo bene e dico fra me e me:
“Ma sì, è lui – allora lo apostrofo ad alta voce con il classico – Ehi Tonto come va?”
Si voltano verso di me in quattro o cinque e mi guardano in cagnesco, quasi a dirmi:
“Ma chi l’ha autorizzata? A chi dà del tonto … Non si permetta …” Continua la lettura di Il Tonto e la società dello spettacolo

Poesie

 

di Franci La Media

 

tavola degli elementi

Cos’è l’uguaglianza maledetta
che l’afferri di sguincio solo quando
la confermi in segni raccattati
nel mercato di nuova autorità. Continua la lettura di Poesie

Moreno

 

di Angelo Australi

 

Negli ultimi anni ho sempre vissuto nel mio paese lavorando altrove, alle otto del mattino attraverso la nuova circonvallazione messa nel caos dalle auto per recarmi in città e rientro più o meno alle otto di sera, affogando nello stesso caos di individui presi dalla fretta, impazienti, arroganti, intolleranti, vogliosi solo di lavarsi i denti. Non mi piace per carattere riconoscermi in una sfida quotidiana, per questo il paese piano piano dentro di me si sta sfuocando. Lo amo ancora tanto, ma è come se ci vivessi attraverso delle impressioni, dei ricordi e delle emozioni telecomandate. Con gli amici è difficile a questo punto della vita Continua la lettura di Moreno

Da «I luoghi i tempi le parole»

 

di Eugenio Grandinetti

Premessa

Potrei dare a questa raccolta il titolo “Ultime”, non perché essa comprenda le ultime poesie da me composte, ma perché è l’ultima che intendo pubblicare per adempiere a quello che io ritengo un mio dovere verso la società. Infatti io ritengo che tutti siamo debitori verso la società in cui viviamo perché il nostro modo di essere è determinato anche dai rapporti sociali in cui siamo implicati e quel che ognuno pensa o scrive non è solo opera sua ma è anche espressione dei desideri, dei comportamenti, delle aspirazioni e delle preoccupazioni della società in cui vive. Continua la lettura di Da «I luoghi i tempi le parole»

Divagazioni dialettiche sullo jus soli

dal film “Heimat”

di Giorgio Mannacio

1.
Uno degli argomenti del giorno – che a volte offusca problemi ben più gravi – è quello dello jus soli inteso come attribuzione della cittadinanza italiana ai nati sul territorio nazionale da cittadini stranieri. Si registrano in proposito due opinioni ( semplifico ): una si manifesta in una opposizione radicale alla concessione oggetto dello jus soli; l’altra – con sfumature diverse e, penso, diversificando le condizioni di attribuzione – afferma la necessità della concessione. Continua la lettura di Divagazioni dialettiche sullo jus soli

La memoria dei “Goumiers”

in dialogo Antonio RiccioToni Maraini

Si propongono qui buona parte dell’articolo di Antonio Riccio sulla memoria delle “marocchinate” nel basso Lazio durante la seconda guerra mondiale e lo scritto di Toni Maraini nato come critica dialogante ad esso, entrambi pubblicati sul numero 12 della rivista. Immagino che Antonio posterà anche qui la sua replica.

Lo scritto di Antonio Riccio deriva impostazione e parte delle argomentazioni dal progetto di Archivio etnografico multimediale Genere e guerra tra passato e presente già segnalato su questo sito (link), a sua volta frutto di ricerche sul campo e conseguenti pubblicazioni. Propone ed interpreta il racconto locale delle violenze subite a partire da una articolata riflessione sui meccanismi della memoria. Qui se ne riproduce la parte più strettamente riferita ai Goumiers.

Lo scritto di Toni Maraini ‘corregge’ dall’interno l’immagine che dei Goumiers si desume dal racconto laziale. Dice come essi vennero considerati in un Marocco non ancora uscito dalla dominazione coloniale. Delinea il contesto e le responsabilità a monte del loro agire. Fornisce anche qualche indicazione di approfondimento (oltre che suggerire l’opportunità di una traduzione) utile a mettere a fuoco la complessità delle problematiche sottese ai fatti.  [ M.C.] Continua la lettura di La memoria dei “Goumiers”