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Il Tonto e il comunismo … di Fortini

Dialogando con il Tonto (16)

di Giulio Toffoli

Il mio commento a “Comunismo di F. Fortini” (qui, qui e qui) ha avviato una discussione non facile all’interno della attuale redazione di Poliscritture. Le obiezioni riguardano sia il senso di proporre oggi un tema che agli occhi dei più appare  inattuale, irrilevante  per la comprensione  del nostro presente o  persino  dannoso per le illusioni e le tragedie che evocherebbe; e sia la formulazione “hegelo-marxista” che ne diede Fortini in questo articolo apparentemente secondario che ho esaminato. Dopo le critiche di Cristiana Fischer e di Luciano Aguzzi, che si  possono leggere  nei commenti ai link  sopra indicati, ecco quelle molto dettagliate di Giulio Toffoli. Come al solito egli le affida alla maschera sardonica del suo Tonto. La lunghezza di questi articoli  potrebbe scoraggiare quanti si  sono assuefatti alla comunicazione sul Web e ai suoi modi di  trattare in breve e troppo semplificando anche questioni complesse. Ma il Web  noi lo vogliamo usare non esserne usati; e spero perciò che la discussione continui e  venga approfondita prendendosi tutto lo spazio e il tempo necessari. [E. A.] Continua la lettura di Il Tonto e il comunismo … di Fortini

SCRAP-BOOK DAL WEB – (in forma di samizdat) giugno 2015

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di Ennio Abate

1.

costruiranno muro – per fermare i migranti
tra Ungheria e Serbia – sempre loro i migranti
spendono miliardi di euro – per fermare i migranti

i regolari sì, gli irregolari no – decide chi fa i muri
e fa i migranti – e rafforza i controlli alle frontiere –
500 milioni di europei sarebbero gli assediati – Continua la lettura di SCRAP-BOOK DAL WEB – (in forma di samizdat) giugno 2015

IL POETA E LA SUA CITTÀ: Antonio Sagredo/Lecce (1)

Palazzo Della Ratta (particolare Loggia nel verde) di Alice Guido
Palazzo Della Ratta (particolare Loggia nel verde) di Alice Guido

di Antonio Sagredo

In questa sezione, intitolata “Il poeta e la sua città”, appariranno poesie e prose collegabili al rapporto quasi sempre oscuro e inestricabilmente  d’amore/odio tra un autore e la  “sua” città (natale, d’adozione, elettiva, dell’anima). Inaugura la serie questo testo di Antonio Sagredo, che – è giusto dirlo – è stato anche il suggeritore della rubrica. Invito anche altri/e a farmi pervenire altre proposte sull’argomento. [E.A.]

La città

Verde nella parola e nell’inganno!

Terra del Salento,
squarciata da un freddo cerchio di ciclista! Continua la lettura di IL POETA E LA SUA CITTÀ: Antonio Sagredo/Lecce (1)

Libera

bambina

di Rita Simonitto

[Un racconto sul desiderio di fuga e sui condizionamenti, tra cui l’assenza di un progetto, che impediscono di essere libere. Perché protagonista, titubante e impacciata, è proprio una donna]

Finalmente libera.
Non era stato facile quel giorno sfuggire alle maglie che l’avevano tenuta prigioniera per tanto tempo.
Era stato un lavoro lungo, innanzitutto dentro di lei perché aveva dovuto far fronte ad altri lacci ben più inquietanti.
La paura, ad esempio.
Paura di tutto e di tutti. E questo stato d’animo la faceva sentire ancor più intrappolata e così le capitava di reagire d’istinto mostrando una aggressiva insubordinazione verso ogni cosa le capitasse a tiro.
Più volte aveva cercato di convincersi che invece bisognava giocare d’astuzia, mostrarsi (solo mostrarsi, sia chiaro) arrendevoli se si voleva raggiungere uno scopo. Che per lei era quello di andarsene. Continua la lettura di Libera