Archivi tag: Paolo Carnevali

​La vergogna inglese

di Paolo Carnevali

​La vergogna inglese è la scoperta di cadaveri ritrovati in un camion. Questa notizia ha fatto luce sul tragico traffico dei migranti provenienti dai Paesi dell’Estremo Oriente. Quasi più del 50% tra il 2017 e il 2018. Cadaveri in camion frigorifero ritrovato in un’area industriale vicino all’estuario del Tamigi. Un flusso di disgraziati provenienti in maggioranza dalla Cina e dal Vietnam verso la Gran Bretagna. Una triste statistica di nuovi schiavi dice la National Crime Agency. Molte di queste vittime risultano essere minorenni e vengono sfruttate in attività lavorative illegali come la prostituzione. Sicuramente questo flusso è gestito da organizzazioni mafiose e altro. Anche i cambiamenti climatici che causano catastrofi, eventi disastrosi, aumentano le scelte di fuga.

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Kate Tempest : la poesia della contestazione

di Paolo Carnevali

Assistere ad una performance della poetessa Kate Tempest, è immergersi nella poesia della contestazione. Una vera mitraglia di parole cadenzate da un ritmo rap. 

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Disuguaglianze sociali a Londra


​di Paolo Carnevali​

La disuguaglianza che cresce in questa metropoli è lo specchio di quella globale. Se per pochi la qualità della vita offre opportunità di benessere, altri combattono, anche tra loro, per conquistare una condizione umana sufficientemente dignitosa. Questo squilibrio originato da sistemi economici ingiusti avvallati  da politiche insensibili, viene aggravato dalle nuove idee neo-liberiste, dal terrorismo internazionale, da una finanza senza etica, disastri ambientali e conflitti. Esiste una continua dispersione sociale che impoverisce le nostre coscienze e i più deboli come sempre pagano le conseguenze.

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I luoghi della tranquillità a Londra

Londra Holland Park

di Paolo Carnevali 

​Tra traffico, inquinamento e via-vai umano, c’è il bisogno di staccare e cercare un po’ di tranquillità. Nella capitale londinese si possono trovare luoghi adatti ad ogni esigenza: ci sono giardini romantici, parchi e canali dove praticare jogging, canottaggio e nuoto. Il lavoro, lo stress, la competitività esasperata, l’iper- connettività, l’infelicità, le lancette dell’orologio che scorrono troppo veloci per una giornata standard fitta d’impegni, commissioni e cose da fare. Mi sono sempre sforzato di trovare spiegazioni e non alibi a certi atteggiamenti tristemente diffusi. E ogni volta mi consolo pensando all’esistenza di zone franche. Spazi di tutti, ma non per tutti, in cui i principi etici della convivenza col prossimo e la natura costituiscono un patrimonio condiviso e rispettato. Sembriamo anestetizzati e impermeabili alla maleducazione, quasi incapaci di reagire ad un certo tipo di comportamento che rischia di disumanizzarci, inquinando quei valori che sono la gentilezza, educazione, rispetto e solidarietà. 

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Southall: il quartiere indiano

Diario londinese (3)

di Paolo Carnevali

C’è un detto: ” Se desideri vedere il mondo in un solo giorno, allora vieni qui a Londra”. Sembra essere vero se pensiamo alla offerta dei singoli quartieri di questa megalopoli. Southall è un piccolo quartiere situato nella zona 4 di Londra, si raggiunge con il treno dalla fermata di Paddington. E’ un quartiere tranquillo e caratteristico. Sobborgo industriale ad ovest della grande Londra a pochi kilometri dall’aeroporto di Heatrhrow, dove vive la più vasta comunità punjabi. Si trovano negozi molto colorati di vestiario e cibi indiani, gli odori delle spezie sono fortissimi e la musica che si sente per le strade è quella bangra. Si può trovare anche un cinema che trasmette films in lingua originale, un caso unico in tutto il Regno Unito. Potrà sembrare paradossale, ma alcuni bar accettano il pagamento in rupie.

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Scrittori della Londra metropolitana

di Anna Ridley [trad. Paolo Carnevali]

Hanif Kureishi è un drammaturgo, sceneggiatore e scrittore, nato nel 1954 a Londra da padre pakistano e madre inglese. Il suo romanzo Il Budda delle periferie” (1990), è stato tradotto in più di 20 lingue e reso serie televisiva drammatica dalla BBC. Colpisce la figura di Karim, un ragazzino di origini anglo-pakistane desideroso di fuggire dalla periferia sud londinese per poter vivere nuove esperienze nel centro della capitale. Lui si sente inglese, ma molti vedono in lui un misto di culture e lo trattano da emarginato. Il padre raggiungerà la notorietà organizzando distrazioni esotiche: corsi di religione buddista per l’alta società inglese, tanto da essere definito il “Budda delle periferie”. In questo modo nella famiglia incomincia un vero distacco dalle radici culturali originarie pakistane e un processo di identificazione con la cultura inglese, così che a poco a poco tutta la famiglia uscirà dall’emarginazione sociale.

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La dissoluzione dei luoghi. ​Iain Sinclair.

Iain Sinclair

Diario londinese (2)
di Paolo Carnevali
L’incontro con Iain Sinclair alla Bookshop è stata una opportunità per discutere sul tema “La dissoluzione dei luoghi”. Al riguardo del profondo cambiamento di Londra nel tempo, ha parlato del suo   The last London che ha definito un’elegia per una città ormai perduta.

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Londra è follia

Diario londinese (1)

di Paolo Carnevali

 

Londra rilassante non lo è mai. Ci sono città che nascono grandi e altre che lo diventano con il tempo. Londra è riuscita a diventare una metropoli globale e ha sempre dimostrato nelle avversità la propria forza e capacità di reazione. E’ difficile immaginare un’altra città in cui i popoli e le etnie diverse convivono e si fondano con tanta velocità. Si è creato un mosaico multiculturale che costituisce il vero tessuto sociale. Se pensiamo che nella capitale convivono quasi 7.500.000 abitanti appartenenti a 40 gruppi etnici che fanno sembrare Londra un mondo a parte,  o addirittura una nazione.

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Amy Winehouse

di Paolo Carnevali

[Tratto da Don’t Panic Magazine music underground]

 

Amy Winehouse ci ha lasciato troppo presto, incarnando il mito dei poeti maledetti, personaggi che decidono di distaccarsi dagli ideali della società di massa. Incompresi, spesso con vite autodistruttrici, riconosciuti più dopo la loro morte che durante la loro vita. La cantante britannica, inizia ad avere problemi di Continua la lettura di Amy Winehouse

La visita

di Paolo Carnevali

Amavo scrivere e leggere, due passioni che associavo a una terza, quella per il mare: aveva un effetto energetico nuotare nelle sue acque fredde nei primi giorni di Maggio, quando l’odore del salmastro si attaccava alla pelle. Era allora che i ricordi cadevano leggeri, avvolti in un magico e soffice silenzio, che offuscava l’orizzonte di un velo melanconico. Era allora che immaginavo lo scorrere della vita, seduto con la testa tra le mani, sulla spiaggia deserta, come un pagliaccio che sorride tristemente, incapace di fermare o chiudere le immagini dell’infinito orizzonte del mare. Al mare, tra l’altro, mi era facile incontrare alcuni vecchi amici e, in particolare, lo scrittore Carlo Cassola con il quale avevo instaurato un bel rapporto. Così, anche quella volta, raggiunsi Marina di Cecina, nella speranza di incontrare tutti, ma soprattutto lui, il mio amico scrittore. Continua la lettura di La visita