Archivi tag: Pier Paolo Pasolini

Teorizzazione della contraddizione nell’opera di Franco Fortini

di Erminia Passannanti

Con una Nota di Ennio Abate in Appendice

 Negli ambienti intellettuali del secondo dopoguerra, gli attacchi che Franco Fortini sferrava al sistema letterario e alle sue élites erano ben conosciuti e temuti, vuoi che li porgesse nelle chiuse forme della poesia, vuoi per via discorsiva nei suoi saggi. La tendenza allo scontro ideologico spesso superò l’inclinazione pur forte di Fortini al dialogo, tanto che, in svariate occasioni, il confronto con compagni e colleghi si tradusse in aperte polemiche che lo amareggiavano non poco, come accadde nel caso delle note controversie ideologiche con scrittori dello stesso fronte marxista, come Pier Paolo Continua la lettura di Teorizzazione della contraddizione nell’opera di Franco Fortini

Ancora su Parigi e sulle periferie del mondo

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di Giorgio Riolo

Nel gennaio scorso, dopo i fatti di Charlie Hebdo, richiamavo, in un breve intervento, la sacrosanta definizione data da Judith Butler, filosofa e attivista femminista americana, sulla diversa modulazione della indignazione, del dolore, della compassione, a seconda che le vittime fossero a Parigi o in qualche posto del mondo, fuori dall’Occidente. Lei parlava di “indignazione ineguale”. Continua la lettura di Ancora su Parigi e sulle periferie del mondo

Pasolini al Teatro Officina di Milano

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di Angela Villa

Che alle voci dotte e spesso saccenti, che nel quarantennale della morte di Pier Paolo Pasolini si sono pavoneggiate imperversando dappertutto, si debbano aggiungere queste ingenue e affannate di giovani alle prese con  le sue “Lettere luterane”? Perché no? [E. A.]

1. Pasolini non poteva trovare una casa più adatta alle sue parole: Il Teatro Officina a Milano. Un teatro che ha una lunga storia alle spalle di scrittura per e sul quartiere. Un quartiere difficile, eterogeneo, dove a partire dagli anni Settanta un gruppo di studenti, insegnanti e operai, trasforma il salone di una balera in una sala di sperimentazione scenica. La storia si può leggere nel loro sito. È il 1973, siamo a Milano, in viale Monza 140. Sono gli anni del “decentramento teatrale”, in cui fioriscono teatri nelle zone periferiche di Milano, non più e non solo nel centro città. Lo stesso Paolo Grassi e il Piccolo daranno un forte contributo a questa visione con progetti e idee ma anche con contributi economici. È una storia che ha continuato compiere percorsi di vita anche negli anni a venire, attraverso gli spettacoli “Memorie di terra contadina”, “Cuore di fabbrica”, “Voci dei quartieri del mondo” prodotto nel 2005 con la Casa della carità di Don Virginio Colmegna, protagonisti gli immigrati stranieri che a Milano vivono e lavorano. Continua la lettura di Pasolini al Teatro Officina di Milano