Archivi tag: Poliscritture

Scena di soffioni

palombaro-poetico

di Donato Salzarulo

Questa riflessione di Donato Salzarulo sui – potremmo dire – dilemmi psichici di uno dei “moltinpoesia” s’appoggia ad una autolettura di “Soffioni boraciferi e altre poesie” (qui). Pur proseguendo il filo dei  commenti sotto quel post e rispondendo ad alcune  mie obiezioni, ha una  sua autonomia e ampiezza che giustificano  la pubblicazione in un post autonomo. [E.A.]

Ogni tanto mi faccio palombaro
di me stesso, do uno sguardo alle correnti
sottomarine, al guizzare di alici,
tonni, scorfani e sardine. M’aggiro
per un po’ tra le barriere delle mie
isole coralline… Continua la lettura di Scena di soffioni

Soffioni boraciferi e altre poesie

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di Donato Salzarulo

Queste composizioni fanno parte di un ciclo poetico (ancora in corso) cominciato tra la fine di agosto e gli inizi di settembre. Qui vengono offerte come anticipazioni sia per contribuire al dibattito di POLISCRITTURE sulle vie della poesia, sia per raccogliere impressioni, spunti di lettura, annotazioni critiche. La scrittrice irlandese evocata nella seconda strofa di “Soffioni boraciferi” è Edna O’Brien, il libro «Oggetto d’amore» (Einaudi, 2016). [D. S.]

SOFFIONI BORACIFERI

Oggi qualcosa ha mutato l’atmosfera
del tuo viso. Nei tuoi occhi non piove,
ma li vedo più piccoli come se
una nuvola densa di vapori
scivolasse giù dalla fronte… Continua la lettura di Soffioni boraciferi e altre poesie

Per chi scrive Poliscritture?

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Non è la prima volta che vari amici, a cui ho segnalato l’attività di POLISCRITTURE, visitato il sito, di fronte a certi articoli si sono lamentati della loro lunghezza o dello spazio concesso a “scritture troppo difficili” e che – dicono ironizzando – non si rivolgono certo al “popolo”. Non voglio fare orecchio da mercante e, pur sapendo che la questione è quasi irresolubile, la ripropongo nuovamente alla discussione, prendendo lo spunto da una una mail appena ricevuta  dall’amico Luigi Paraboschi.  Pur non concordando con alcune delle sue opinioni, la ritengo preziosa. Perché dice  con schiettezza cose che di solito si pensano e non si dicono. Gli ho chiesto perciò l’autorizzazione per  pubblicarla. Spero che ne nasca una, magari accesa, ma utile discussione. Tanto più che come redazione di POLISCRITTURE il prossimo 8 ottobre c’incontreremo a Firenze proprio per fare il punto sugli obiettivi della nostra rivista (cartacea e on line). Ecco qui sotto il testo della mail di Luigi. [E. A] Continua la lettura di Per chi scrive Poliscritture?

Parole beate

barocco mascherone

di Antonio Sagredo

In Appendice:  7 note su “Parole beate” di Ennio Abate

Prologo o Epilogo ?

Per gli esiliati come me, ma non altri,
che non hanno mai scordato come
Io non sono, e che per questo mai
si possono smarrire in una novella storia. Continua la lettura di Parole beate

Kaethe_Kollwitz_Die_Freiwilligen

Che fare quando nulla pare sia possibile fare?

di Ennio Abate

In evidenza. Pima pubblicazione 28 feb. 2016

Lettera aperta a Giulio Toffoli ma non solo a lui

"O frati", dissi "che per cento milia
 perigli siete giunti a l'occidente,
 a questa tanto picciola vigilia

d'i nostri sensi ch'è del rimanente,
 non vogliate negar l'esperienza…[di?]

Caro Giulio,
rispondo sinceramente e pubblicamente e non nell’ambito più “protetto” degli scambi tra redattori di Poliscritture al tuo ultimo commento (qui). Perché non giova nascondere le divergenze tra me e te, dato che non sono poi tanto diverse da quelle che esistono tra me e altri redattori o commentatori o collaboratori esterni a Poliscritture. Continua la lettura di Che fare quando nulla pare sia possibile fare?

SEGNALAZIONE

logo Poliscritture mini

Lunedì 5 maggio alle 18,30

presso la libreria Minimum fax in via della Lungaretta 90/e  a Roma

Presentazione del n.10 di “POLISCRITTURE”

semestrale di cultura critica e scritture plurali

centrato sul tema della paurainterventi e letture di: Fabio Ciriachi, Marcella Corsi, Salvatore Dell’Aquila, Andrea Di Salvo, Francesco Di Stefano, Anna Loriedo, Roberto Renna, Anna Maria Robustelli

    per ristabilire una tensione costruttiva tra scrittura e impegno

Poliscritture

Poliscritture cambia il pelo ma non il vizio

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di Luca Ferrieri

La rivista Poliscritture compie otto anni e con l’occasione ha deciso di rifarsi il look e di svecchiare (almeno un po’…) il sito. Un cambiamento di forma che, come sempre, è sostanza. E che dobbiamo in gran parte al lavoro del nostro webmaster Domenico Porco (@coreadelnerd). Grazie.

In alto trovate la testata con una nuova rielaborazione del primo logo ideato da Ornella Garbin e successivamente ritoccato da Sara De Vincenzo. A destra un’immagine che periodicamente cambierà, perché il vestito nuovo di Poliscritture seguirà, a modo suo, i mutamenti delle stagioni (politiche e culturali). Si comincia con un disegno di Ennio Abate, che al lavoro di organizzatore e redattore della rivista ha sempre affiancato quello di illustratore grafico e commentatore visuale attraverso i suoi disegni e dipinti. Le “categorie” – elencate qui a destra – sono i contenitori metaforici o visionari in cui incaselleremo i nostri post.  Sono le stesse della rivista cartacea, con gli stessi titoli e sottotitoli esplicativi: le abbiamo lasciate così com’erano, anche se sono poco fotogeniche per il web, e le ragioni forse vi saranno più chiare alla fine di questo post. Continua la lettura di Poliscritture cambia il pelo ma non il vizio