Archivi tag: soggettività

Scrap-book dal Web. Classi sociali?

“Che fine hanno fatto le classi sociali?”
di Denise Celentano (da “Sinistra in rete”: qui)

Trovo particolarmente chiara ed efficace questa panoramica del dibattito attuale che ora contrappone ora tenta una conciliazione tra i due concetti di ‘lotta di classe’ e ‘ lotta per il riconoscimento’. Ne ho scelto  gli stralci che mi paiono  più importanti e con precisi riferimenti a opinioni espresse qui su Poliscritture sui concetti di ‘identità’, ‘differenze’, ‘integrazione’, ‘multiculturalismo’. [E. A.]

1.

L’idea stessa che le classi non esistano più riemerge regolarmente, giustificata dai più diversi argomenti. Si è parlato di una ‘cetomedizzazione’ della società – si pensi al Tony Blair di “we’re all middle class now” –, e di una generalizzazione di stili di vita prima riservati a fasce più ristrette di persone; una tesi piuttosto difficile da sostenere dopo la fine del Boom economico e a fronte della crescente polarizzazione delle diseguaglianze globali. Altri hanno parlato di “individualizzazione”: secondo Ulrich Beck, a fronte della logica sempre più individuale della modernità, quella di classe sarebbe una “categoria zombie” cui riservare degna sepoltura. Un “capitalismo senza classi”, dove ciascuno costruisce da sé la propria biografia, prenderebbe il posto dei vecchi pattern di diseguaglianza. Continua la lettura di Scrap-book dal Web. Classi sociali?

Appunti politici (1): su Bifo

populismo-2

Da Poliscritture FB a Poliscritture sito

di Ennio Abate

E’ uscito su “alfabeta 2” un articolo di  Franco Berardi Bifo, “Il populismo al tempo degli algoritmi / 2: Il diciassette che viene” (https://www.alfabeta2.it/…/speciale-populismo-al-tempo-deg…/). Ne riporto in maiuscolo  i passi più importanti (per me) con le mie obiezioni [E. A.]

1. Assenza di un «soggettività progettuale».

IN ASSENZA DI UNA SOGGETTIVITÀ PROGETTUALE CAPACE DI RICOMPORRE I PROCESSI SOCIALI SECONDO UN MODELLO DIVERSO DA QUELLO CHE SI STA DECOMPONENDO, IL CROLLO DEL CAPITALISMO PUÒ ESSERE INTERMINABILE E INFINITAMENTE DISTRUTTIVO. QUESTA SOGGETTIVITÀ, CHE NEL VENTESIMO SECOLO SI RICONOBBE NEL MOVIMENTO OPERAIO, OGGI APPARE DISGREGATA FINO AL PUNTO CHE NON RIUSCIAMO A INTRAVEDERE POSSIBILI LINEE DI RICOMPOSIZIONE. Continua la lettura di Appunti politici (1): su Bifo

I Quaderni di Italo III

sereni al lavoro

di Italo Lo Vecchio

La Troika, che non è il traino a tre cavalli delle carrozze russe e nemmeno una signora della steppa kazaka nota per i facili costumi, ma il Trio di potentati che dà ordini all’Europa (per gli amanti degli acronimi: FMI, BCE, CE), è di nuovo in Grecia (1° febbraio 2016). A darle manforte s’è aggiunto il Fondo Salva-Stati (per quelli di sopra: ESM). In ballo: la verifica dell’attuazione del programma economico (secondo il nuovo Memorandum: neolingua). Nel mirino: la riforma delle pensioni che ha in animo di varare il governo greco. In soldoni: ulteriore taglio alla spesa previdenziale di 1,8 miliardi di euri, ulteriore riduzione del 15% sugli assegni pensionistici, pensione minima stabilita a 348 euri mensili, e via troikando nello sport preferito da Lorsignori: cavare il sangue ai cittadini greci già abbondantemente vampirizzati. A fare gli onori di casa stavolta è Alexis Tsipras (spero si noti la finezza dell’aver espunto dal nome l’appellativo “compagno”). Continua la lettura di I Quaderni di Italo III