Archivi tag: sovranismo

Radio Cane: La truffa del sovranismo

Interessante è il ragionamento che Pietro Basso fa sulla intera questione e che si può ascoltare qui . Il precedente, intitolato ” Immigrati: chi ve lo fa fare?” si ascolta qui. [E. A.]

Stralcio:

la loro “grande truffa”, consiste nell’attribuire il deperimento delle condizioni di vita dei lavoratori all’interno delle singole realtà nazionali – prodottosi attraverso diverse ondate in processi sociali e politici ormai ultraquarantennali – a nemici, diversamente e ondivagamente individuati secondo declinazioni specifiche per Paese, collocazione politica, stagionali contingenze elettoralesche, da manipolatori professionali dei deliri psicosociopatici diffusi dallo sfacelo che avanza alla stregua della globalizzazione. Nella loro impotenza di fatto, i sovranismi non possono che risolversi nell’additare l’”immigrato” come capro espiatoio del “grande male” globale.

23 commenti a “Siamo noi i mostri”

a cura di Ennio Abate


Commentare è un impegno (e una sfida) che il singolo si assume nei confronti della realtà e degli interlocutori coi quali decide di confrontarsi. Oggi, essendosi ridotti e corporativizzati i luoghi reali in cui fare cultura e politica, è sui cosiddetti social che finisce la nostra inquieta ricerca.  Con vari rischi e, a volte, qualche buon incontro.  La pubblicazione dei commenti apparsi finora sotto un post di Ugo Fracassa su LE PAROLE E LE COSE (qui)  vuole spingere a una riflessione:  sulla forma-commento e su quel che dei conflitti in corso vi entra. [E. A.]
Continua la lettura di 23 commenti a “Siamo noi i mostri”

Appunti politici (1): su Bifo

populismo-2

Da Poliscritture FB a Poliscritture sito

di Ennio Abate

E’ uscito su “alfabeta 2” un articolo di  Franco Berardi Bifo, “Il populismo al tempo degli algoritmi / 2: Il diciassette che viene” (https://www.alfabeta2.it/…/speciale-populismo-al-tempo-deg…/). Ne riporto in maiuscolo  i passi più importanti (per me) con le mie obiezioni [E. A.]

1. Assenza di un «soggettività progettuale».

IN ASSENZA DI UNA SOGGETTIVITÀ PROGETTUALE CAPACE DI RICOMPORRE I PROCESSI SOCIALI SECONDO UN MODELLO DIVERSO DA QUELLO CHE SI STA DECOMPONENDO, IL CROLLO DEL CAPITALISMO PUÒ ESSERE INTERMINABILE E INFINITAMENTE DISTRUTTIVO. QUESTA SOGGETTIVITÀ, CHE NEL VENTESIMO SECOLO SI RICONOBBE NEL MOVIMENTO OPERAIO, OGGI APPARE DISGREGATA FINO AL PUNTO CHE NON RIUSCIAMO A INTRAVEDERE POSSIBILI LINEE DI RICOMPOSIZIONE. Continua la lettura di Appunti politici (1): su Bifo