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Una questione di qualità

Opera di Brian Dettmer

di Alessandro Scuro

Sembra impossibile contrastare il dominio tecnologico ed improbabile è il successo della contestazione, poiché, alla prova dei fatti, ogni alternativa evoca scenari antiquati ed arcaici, e ogni deviazione dal sentiero tracciato comporta una retrocessione sulla scala del progresso. In apparente contraddizione con le loro visioni, Fourier e Jochmann antepongono alla realizzazione delle loro profezie un periodo di degradazione delle condizioni generali dell’umanità. Per liberarsi dagli errori e dai pregiudizi sui quali si fonda lo stato civilizzato, è necessario rinunciare alle comodità e ai conforti che tale sviluppo ha garantito nel tempo; retrocedere sulla linea del progresso, ripercorrere a ritroso la storia, l’evoluzione umana, fino ad intercettare il punto in cui l’uomo ha intrapreso una strada a senso unico che lo ha condotto allo stato attuale delle cose. Solo da lì sarà possibile riprendere il cammino interrotto in altre direzioni, ed allora, le comodità e le certezze del progresso verranno ripagate con interessi mirabolanti. Continua la lettura di Una questione di qualità

José Agustín Goytisolo: verità in maniche di camicia

Goytisolo

di Alessadro Scuro

Restava ben poco, alla fine della guerra civile, del patrimonio artistico ed intellettuale dei primi decenni del Novecento. Molti dei protagonisti di quell’epoca erano stati ridotti al silenzio, uccisi, incarcerati o costretti all’esilio e le loro opere bandite dalla censura. Il dibattito estetico precedente il conflitto, come qualsiasi altro rapporto, aveva ormai assunto definitivamente le forme dello scontro ideologico. Rappresentativi di quel contesto sono i versi de «Los celestiales» [1] di José Agustin Goytisolo (1928-1999), nome col quale il poeta barcellonese si riferiva ironicamente ai componenti di Juventud Creadora il gruppo poetico che tra il 1943 e il 1946 pubblicò la rivista «Garcilaso» [2]. Erti sulle macerie della guerra i poeti celestiali cantavano eventi meravigliosamente privi sostanza, versi vuoti ma sonori e melodiosi, capaci di placare gli animi, per dimenticare il passato; nel mentre, indifferenti ai loro insegnamenti, i poetas locos, persi nel tumulto delle strade, cantavano l’uomo, e gridavano, chiedendo pace, chiedendo patria e chiedendo aria pura. Continua la lettura di José Agustín Goytisolo: verità in maniche di camicia