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Villaggio? No, grazie…

DIALOGANDO CON IL TONTO (12)

 

di Giulio Toffoli

E’una serata afosa di luglio di questa estate che si annuncia fra le più calde dell’ultimo secolo. Non sapendo cosa fare ho invitato il mio amico, il Tonto, a casa. Abbiamo l’aria condizionata, la birra in frigo e la televisione super 4HD, 50 pollici, al nostro servizio. Continua la lettura di Villaggio? No, grazie…

Kaethe_Kollwitz_Die_Freiwilligen

Che fare quando nulla pare sia possibile fare?

di Ennio Abate

In evidenza. Pima pubblicazione 28 feb. 2016

Lettera aperta a Giulio Toffoli ma non solo a lui

"O frati", dissi "che per cento milia
 perigli siete giunti a l'occidente,
 a questa tanto picciola vigilia

d'i nostri sensi ch'è del rimanente,
 non vogliate negar l'esperienza…[di?]

Caro Giulio,
rispondo sinceramente e pubblicamente e non nell’ambito più “protetto” degli scambi tra redattori di Poliscritture al tuo ultimo commento (qui). Perché non giova nascondere le divergenze tra me e te, dato che non sono poi tanto diverse da quelle che esistono tra me e altri redattori o commentatori o collaboratori esterni a Poliscritture. Continua la lettura di Che fare quando nulla pare sia possibile fare?

Unio. Psicoscrittoio (1- 33)

1995 Salto indietro  mag 1995 per estratto UNIO
Tabea Nineo, Salto indietro, maggio 1995

di Ennio Abate

[Lavoro da anni a un “Narratorio” in varie sezioni ( Barunisse, Salierne, MI, Samizdat Colognom, ecc.). Qui presento un estratto di “Unio” (i primi  trentatre capitoletti) dove tento una rielaborazione  narrativa del materiale onirico – perciò il sottotitolo “Psicoscrittoio”-  emerso nei primi anni Novanta durante il periodo della mia analisi].

1.
Noi, amici miei, osserviamo dall’alto di un ponte lo scorrere delle disgrazie altrui. Guardare ci preserva – fino a quando? – dal provarle. Se fossimo appena più vicini a una di esse, smetteremmo di osservare. Giocoforza ci toccherebbe agire. Magari impauriti, vedremmo quelli sudare, altri bestemmiare, altri ancora piangere, urlare, vomitare. Ecco una jeep sbanda, rompe la staccionata e precipita nell’acqua. Sprofonda. Ora riemerge ed è trascinata al largo da una corrente impetuosa. Continua la lettura di Unio. Psicoscrittoio (1- 33)