Archivi annuali: 2011

Combattente che precipita, 1977 circa.

China su carta, 10 x 10 cm. circa

Questo disegno a inchiostro di china lo feci, mi pare, nel ’78-’79, gli anni per me della presa d’atto della sconfitta politica. Ce ne sono altri che hanno come tema un sentimento di sconfitta e di morte. La nuvola nera di sfondo è il simbolo ridotto all’elementare di una battaglia. Echi in me dei Sepolcri di Foscolo: e all’orror de’ notturni/ silenzi si spandea lungo ne’ campi/di falangi un tumulto e un suon di tube/e un incalzar di cavalli accorrenti/ scalpitanti su gli elmi a’ moribondi,/e pianto, ed inni, e delle Parche il canto. Un combattente  e il suo cavallo e lance che li sfiorano. I tre elementi  li ho disegnati in modo schematico, forme appiattite, da cartoni animati. Il cavallino – collo e testa sproporzionate rispetto al corpo – sembra  ritagliato dal compensato (attività che facevo da bambino con un seghetto; mio zio Vincenzo che aveva una segheria nella Salerno del dopoguerra mi forniva gli scarti ). Anche  i giavellotti sono ridotti quasi a frecce segnaletiche. E la figura che saltando dal cavallo e pare evitare i giavellotti-frecce in effetti compie il gesto disperato di un suicida: il suo balzo non è di salvezza, ma un precipitare in una buca buia.

[15 marzo 2012]

Sull’antologia “Calpestare l’oblio”

di Ennio Abate

Il 5 aprile 2011 allo SPAZIO TADINI in Via Jommelli 24 a Milano, organizzato da Adam Vaccaro di MILANOCOSA, c’è stato un incontro per discutere di “Calpestare l’oblio” un’antologia – così recita l’annuncio pubblicato sulla stampa nazionale – di “Cento poeti italiani contro la minaccia incostituzionale, per la resistenza della memoria repubblicana” curata da Valerio Cuccaroni, Davide Nota e Fabio Orecchini.

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