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	Commenti a: La sparizione	</title>
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	<description>                             a cura di Ennio Abate</description>
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		<title>
		Di: Annamaria Locatelli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Locatelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:25:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[…le nostre vite anonime che affiorano dal mare come messaggi in bottiglia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>…le nostre vite anonime che affiorano dal mare come messaggi in bottiglia</p>
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		Di: Alessandro Castellani		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Castellani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 13:57:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho ritrovato casualmente in soffitta un disegno di Alfeo Bertin datato 1969 che con non poche difficoltà sono riuscito ad attribuire, Non ho idea come ci sia arrivato .  Se potesse essere utile per una eventuale esposizione sono disponibile cal prestito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ritrovato casualmente in soffitta un disegno di Alfeo Bertin datato 1969 che con non poche difficoltà sono riuscito ad attribuire, Non ho idea come ci sia arrivato .  Se potesse essere utile per una eventuale esposizione sono disponibile cal prestito.</p>
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		Di: Ennio Abate		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ennio Abate]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2023 16:03:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Gierut
Ci faccia sapere in anticipo dove e in che data ci sarà l&#039;esposizione che sta preparando, scrivendo a :poliscritture@gmail.com. Grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Gierut<br />
Ci faccia sapere in anticipo dove e in che data ci sarà l&#8217;esposizione che sta preparando, scrivendo a :poliscritture@gmail.com. Grazie</p>
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		Di: Lodovico Gierut		</title>
		<link>https://www.poliscritture.it/2014/04/26/la-sparizione/#comment-112649</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lodovico Gierut]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2023 09:55:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[vado preparando, da tempo, una mostra-documento dove, tra l&#039;altro, il tema è legato alla cosiddetta &#039;Diversità&#039;. Ricorderò Alfeo Bertin. L&#039;esposizione si terrà a settembre 2023.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>vado preparando, da tempo, una mostra-documento dove, tra l&#8217;altro, il tema è legato alla cosiddetta &#8216;Diversità&#8217;. Ricorderò Alfeo Bertin. L&#8217;esposizione si terrà a settembre 2023.</p>
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		<title>
		Di: Lodovico Gierut		</title>
		<link>https://www.poliscritture.it/2014/04/26/la-sparizione/#comment-95058</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lodovico Gierut]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2019 07:35:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono anni e anni che, quando posso, ricordo l&#039;operato poetico e pittorico di Alfeo Bertin, da tanti, troppi, ingiustamente dimenticato. Se dovessimo fare un elenco tra le migliori voci liriche, il suo nome vi dovrebbe essere inserito. So che nel 2020 a Viareggio faranno mostre dedicate all&#039;arte: spero che Bertin non sia lasciato da parte. Per conto  mio, come critico d&#039;arte e non solo, lo rammenterò.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono anni e anni che, quando posso, ricordo l&#8217;operato poetico e pittorico di Alfeo Bertin, da tanti, troppi, ingiustamente dimenticato. Se dovessimo fare un elenco tra le migliori voci liriche, il suo nome vi dovrebbe essere inserito. So che nel 2020 a Viareggio faranno mostre dedicate all&#8217;arte: spero che Bertin non sia lasciato da parte. Per conto  mio, come critico d&#8217;arte e non solo, lo rammenterò.</p>
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		Di: emilia banfi		</title>
		<link>https://www.poliscritture.it/2014/04/26/la-sparizione/#comment-223</link>

		<dc:creator><![CDATA[emilia banfi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Apr 2014 07:48:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La disperazione descritta in maniera così precisa da farci sentire partecipi e tristi spettatori. La solitudine di chi ha rinunciato alla vita. Poesie importanti. Complimenti a Giorgio che con la sua bravura e nobile ironia riesce sempre a stupirci e a coinvolgerci. Grazie , davvero un&#039;importante lettura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La disperazione descritta in maniera così precisa da farci sentire partecipi e tristi spettatori. La solitudine di chi ha rinunciato alla vita. Poesie importanti. Complimenti a Giorgio che con la sua bravura e nobile ironia riesce sempre a stupirci e a coinvolgerci. Grazie , davvero un&#8217;importante lettura.</p>
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		<title>
		Di: Annamaria Locatelli		</title>
		<link>https://www.poliscritture.it/2014/04/26/la-sparizione/#comment-222</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Locatelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Apr 2014 07:47:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[...davvero, Rita, certe poesie toccano piu&#039; di altre...come vedere un uomo disperato e folle discendere la china, inseguito da pensieri a valanga, esplosioni di lampadine ad alto voltaggio,  le scale in salita e in discesa senza ritrovare il passo, tamburi minacciosi, l&#039;essere usciti dai propri confini. La poesia &quot;Le cose&quot; rappresenta forse un momento di pace ritrovata, quando il poeta visita la sua tomba...finalmente le cose si acquietano, lo abbracciano , la stufa fredda è serrata e tacciono le voci. L&#039;ultimo gesto puo&#039; anche essere stato inconsapevole ma assolutamente conseguente di una forza nemica ben superiore alla volontà di vivere dell&#039;uomo.
Dal racconto garbato, sensibile, venato di umorismo ma anche di consapevolezza di una tragedia annunciata, che Giorgio Mannacio tratteggia sugli anni che il poeta ha trascorso a Milano esce, secondo me, il ritratto di un uomo squattrinato e disperato , ma anche maestro di idee, con amici-discepoli intorno a sè in una Milano arida di sentimenti. Mi viene di accostare la sua figura a quella di Socrate nell&#039;antica Atene, 
per alcune analogie...anche Socrate pulcioso, sempre in dialogo con gli altri e alle prese con una moglie bisbetica ed impossibile. Forse erano davvero innamorati della relativa consorte, l&#039;anima gemella, quella che a sberloni li riportava a un minimo di realtà, di piedi per terra ( mio fratello è figlio unico)...dopo il nulla]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;davvero, Rita, certe poesie toccano piu&#8217; di altre&#8230;come vedere un uomo disperato e folle discendere la china, inseguito da pensieri a valanga, esplosioni di lampadine ad alto voltaggio,  le scale in salita e in discesa senza ritrovare il passo, tamburi minacciosi, l&#8217;essere usciti dai propri confini. La poesia &#8220;Le cose&#8221; rappresenta forse un momento di pace ritrovata, quando il poeta visita la sua tomba&#8230;finalmente le cose si acquietano, lo abbracciano , la stufa fredda è serrata e tacciono le voci. L&#8217;ultimo gesto puo&#8217; anche essere stato inconsapevole ma assolutamente conseguente di una forza nemica ben superiore alla volontà di vivere dell&#8217;uomo.<br />
Dal racconto garbato, sensibile, venato di umorismo ma anche di consapevolezza di una tragedia annunciata, che Giorgio Mannacio tratteggia sugli anni che il poeta ha trascorso a Milano esce, secondo me, il ritratto di un uomo squattrinato e disperato , ma anche maestro di idee, con amici-discepoli intorno a sè in una Milano arida di sentimenti. Mi viene di accostare la sua figura a quella di Socrate nell&#8217;antica Atene,<br />
per alcune analogie&#8230;anche Socrate pulcioso, sempre in dialogo con gli altri e alle prese con una moglie bisbetica ed impossibile. Forse erano davvero innamorati della relativa consorte, l&#8217;anima gemella, quella che a sberloni li riportava a un minimo di realtà, di piedi per terra ( mio fratello è figlio unico)&#8230;dopo il nulla</p>
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		Di: Rita Simonitto		</title>
		<link>https://www.poliscritture.it/2014/04/26/la-sparizione/#comment-216</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rita Simonitto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2014 18:45:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Queste poesie di A. Bertin scottano, bruciano i sensi. Trasudano sofferenza: è come toccare impotenti la fronte febbricitante di un malato di vita e che la vita rifiuta.
Come un &#039;coro&#039; accompagnatore, l&#039;accompagnamento in prosa di G. Mannacio ne riporta il peregrinare con un accento dove il tragico e il comico si intrecciano in una amara, dolente  partecipazione ad un vivere così disperato, così dentro e così fuori dalla Storia di quegli anni.

R.S.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Queste poesie di A. Bertin scottano, bruciano i sensi. Trasudano sofferenza: è come toccare impotenti la fronte febbricitante di un malato di vita e che la vita rifiuta.<br />
Come un &#8216;coro&#8217; accompagnatore, l&#8217;accompagnamento in prosa di G. Mannacio ne riporta il peregrinare con un accento dove il tragico e il comico si intrecciano in una amara, dolente  partecipazione ad un vivere così disperato, così dentro e così fuori dalla Storia di quegli anni.</p>
<p>R.S.</p>
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