<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Notizie dal paese (1)	</title>
	<atom:link href="https://www.poliscritture.it/2020/08/05/notizie-dal-paese-1/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.poliscritture.it/2020/08/05/notizie-dal-paese-1/</link>
	<description>                             a cura di Ennio Abate</description>
	<lastBuildDate>Mon, 07 Jun 2021 19:43:38 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.3</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Donato Regillo		</title>
		<link>https://www.poliscritture.it/2020/08/05/notizie-dal-paese-1/#comment-97506</link>

		<dc:creator><![CDATA[Donato Regillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2020 14:59:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.poliscritture.it/?p=10939#comment-97506</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.poliscritture.it/2020/08/05/notizie-dal-paese-1/#comment-97502&quot;&gt;Ennio Abate&lt;/a&gt;.

Su alcuni riferimenti alla questione meridionale, ho trovato opportuno rispondere ad alcuni post di Delli Bove, Franco Arminio e Oscata Borgo rurale cui faccio rimando. Condividendo a pieno l&#039;analisi descritta, di recente commentando i luoghi e i paesaggi irpini tra i quali ho riconosciuto, di Bisaccia via cafaro, l&#039; ho definita la via delle logge, la strada rimasta piu&#039; originale nella esistenza dei loggiati, non abbattuti dal terremoto ma, trasformati in fatiscenti restaurazione con marmi in sostituzione delle scale in pietra come la mia abitazione e dei miei fratelli che abbiamo ereditato da mio babbo. Non voglio scendere in espressioni sconvolgenti in materia ricostruttiva sintetizzando in &quot;HANNO FATTO CARNE DI Porco NORD E SUD&quot; con la differenza che al sud il 40% dei miliardi arrivato nelle tasche dei professionisti, geometri, architetti, ingegneri, geologi ecc non e&#039; stato investito nel]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.poliscritture.it/2020/08/05/notizie-dal-paese-1/#comment-97502">Ennio Abate</a>.</p>
<p>Su alcuni riferimenti alla questione meridionale, ho trovato opportuno rispondere ad alcuni post di Delli Bove, Franco Arminio e Oscata Borgo rurale cui faccio rimando. Condividendo a pieno l&#8217;analisi descritta, di recente commentando i luoghi e i paesaggi irpini tra i quali ho riconosciuto, di Bisaccia via cafaro, l&#8217; ho definita la via delle logge, la strada rimasta piu&#8217; originale nella esistenza dei loggiati, non abbattuti dal terremoto ma, trasformati in fatiscenti restaurazione con marmi in sostituzione delle scale in pietra come la mia abitazione e dei miei fratelli che abbiamo ereditato da mio babbo. Non voglio scendere in espressioni sconvolgenti in materia ricostruttiva sintetizzando in &#8220;HANNO FATTO CARNE DI Porco NORD E SUD&#8221; con la differenza che al sud il 40% dei miliardi arrivato nelle tasche dei professionisti, geometri, architetti, ingegneri, geologi ecc non e&#8217; stato investito nel</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Ennio Abate		</title>
		<link>https://www.poliscritture.it/2020/08/05/notizie-dal-paese-1/#comment-97502</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ennio Abate]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2020 05:08:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.poliscritture.it/?p=10939#comment-97502</guid>

					<description><![CDATA[“ In uno di questi giretti mi ha chiesto il perché ci sono due paesi. Ho girato attorno alla domanda e gli ho chiesto, a mia volta: «quale ti piace di più?…». Ci ha pensato un po’ su ed ha risposto: «Quello del Piano è più moderno…Quello del centro è più bello.». Ecco, i responsabili della ricostruzione bisaccese, non hanno saputo coniugare modernità e bellezza; questo capisce un ragazzo di tredici anni…Possibile che non l’abbia capito, quando era ancora vivo, Salverino De Vito? Possibile che non l’abbia capito Gerardo Delli Bove, uno dei più stretti collaboratori del Senatore e Ministro,” ( Donato)

Mi ha molto colpito questo passaggio per le implicazioni che ci vedo dietro. Ad esempio, non solo la contrapposizione  paese vecchio-paese nuovo ma quella tra Sud e Nord Italia. E  mi sento di dire una cosa che forse non sarà facilmente condivisa:  coniugare modernità e bellezza mi pare un obiettivo astratto, una cosa impossibile, perché la modernità nasce sempre da una rottura (forse dolorosa e inevitabile) con  il “prima” (e non solo sul piano  estetico, della bellezza). In breve, a me pare che esista una bellezza della modernità (penso alla ricerca della Bauhaus) e una bellezza dell’antico (penso all’arte greca) o del medievale (cattedrali romaniche e gotiche) o del pre-industriale (nella cui dimensione rientrerebbe Bisaccia “vecchia”) inconciliabili tra loro. (O conciliabili soltanto in minima parte). Come esiste – non dimentichiamolo – una bruttezza (o lati brutti) della modernità come lati brutti dell’antichità etc. Perché? Perché  dietro (o sotto) la bellezza e la bruttezza di un paese, di una città, di una petropoli ci sono diverse e contrapposte economie (ma anche culture e immaginari). Discorso complicatissimo. Per ora mi limito a questo spunto, che non giustifica – spero sia chiaro –  la “ferita” inferta a quel paese e che Donato giustamente lamenta e denuncia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“ In uno di questi giretti mi ha chiesto il perché ci sono due paesi. Ho girato attorno alla domanda e gli ho chiesto, a mia volta: «quale ti piace di più?…». Ci ha pensato un po’ su ed ha risposto: «Quello del Piano è più moderno…Quello del centro è più bello.». Ecco, i responsabili della ricostruzione bisaccese, non hanno saputo coniugare modernità e bellezza; questo capisce un ragazzo di tredici anni…Possibile che non l’abbia capito, quando era ancora vivo, Salverino De Vito? Possibile che non l’abbia capito Gerardo Delli Bove, uno dei più stretti collaboratori del Senatore e Ministro,” ( Donato)</p>
<p>Mi ha molto colpito questo passaggio per le implicazioni che ci vedo dietro. Ad esempio, non solo la contrapposizione  paese vecchio-paese nuovo ma quella tra Sud e Nord Italia. E  mi sento di dire una cosa che forse non sarà facilmente condivisa:  coniugare modernità e bellezza mi pare un obiettivo astratto, una cosa impossibile, perché la modernità nasce sempre da una rottura (forse dolorosa e inevitabile) con  il “prima” (e non solo sul piano  estetico, della bellezza). In breve, a me pare che esista una bellezza della modernità (penso alla ricerca della Bauhaus) e una bellezza dell’antico (penso all’arte greca) o del medievale (cattedrali romaniche e gotiche) o del pre-industriale (nella cui dimensione rientrerebbe Bisaccia “vecchia”) inconciliabili tra loro. (O conciliabili soltanto in minima parte). Come esiste – non dimentichiamolo – una bruttezza (o lati brutti) della modernità come lati brutti dell’antichità etc. Perché? Perché  dietro (o sotto) la bellezza e la bruttezza di un paese, di una città, di una petropoli ci sono diverse e contrapposte economie (ma anche culture e immaginari). Discorso complicatissimo. Per ora mi limito a questo spunto, che non giustifica – spero sia chiaro –  la “ferita” inferta a quel paese e che Donato giustamente lamenta e denuncia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: franco casati		</title>
		<link>https://www.poliscritture.it/2020/08/05/notizie-dal-paese-1/#comment-97501</link>

		<dc:creator><![CDATA[franco casati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2020 19:56:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.poliscritture.it/?p=10939#comment-97501</guid>

					<description><![CDATA[Gent. Donato Salzarulo, leggendo il suo resoconto storico su Bisaccia ho incontrato due nomi che, da veronese, mi sono familiari: Piero Gazzola e Cesare Brandi. In questo sito di Poliscritture, Ennio Abate lo ricorderà meglio di me, è stato pubblicato qualche intervento di Michele Nigro sull&#039;opera del compianto poeta Arnaldo Ederle; attualmente il Nigro sta curando il carteggio fra il critico d&#039;arte veronese Gian Luigi Verzellesi (col quale ho avuto ottimi rapporti) e lo storico e critico d&#039;arte Cesare Brandi. Mi riservo a questo proposito di tenerla informata a pubblicazione avvenuta e a parlarne su questo sito. In quanto all&#039;architetto Piero Gazzola, del quale ho conosciuto la figlia nella bella villa di famiglia di S. Ciriaco di Negrar (Vr), per la comune amicizia con la grande pittrice veronese Matilde Sartorari, Verona lo ricorda per la magistrale ricostruzione da lui effettuata di insigni monumenti storici danneggiati dalla guerra. 
Il professor Pane, da lei nominato, aveva visto giusto, in quest&#039;ottica, ma purtroppo il potere non è mai stato nelle mani dei migliori. Con l&#039;occasione le porgo i miei più cordiali saluti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gent. Donato Salzarulo, leggendo il suo resoconto storico su Bisaccia ho incontrato due nomi che, da veronese, mi sono familiari: Piero Gazzola e Cesare Brandi. In questo sito di Poliscritture, Ennio Abate lo ricorderà meglio di me, è stato pubblicato qualche intervento di Michele Nigro sull&#8217;opera del compianto poeta Arnaldo Ederle; attualmente il Nigro sta curando il carteggio fra il critico d&#8217;arte veronese Gian Luigi Verzellesi (col quale ho avuto ottimi rapporti) e lo storico e critico d&#8217;arte Cesare Brandi. Mi riservo a questo proposito di tenerla informata a pubblicazione avvenuta e a parlarne su questo sito. In quanto all&#8217;architetto Piero Gazzola, del quale ho conosciuto la figlia nella bella villa di famiglia di S. Ciriaco di Negrar (Vr), per la comune amicizia con la grande pittrice veronese Matilde Sartorari, Verona lo ricorda per la magistrale ricostruzione da lui effettuata di insigni monumenti storici danneggiati dalla guerra.<br />
Il professor Pane, da lei nominato, aveva visto giusto, in quest&#8217;ottica, ma purtroppo il potere non è mai stato nelle mani dei migliori. Con l&#8217;occasione le porgo i miei più cordiali saluti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
