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	Commenti a: Fulvio Ventura, Sagacity, il Multiverso	</title>
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	<description>                             a cura di Ennio Abate</description>
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		Di: cristiana fischer		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cristiana fischer]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2021 05:26:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il multiverso che ci accompagna È all&#039;opera sempre: si chiama senso del limite quando ci dobbiamo accontentare di certe selezioni; si chiama dialettica quando intendiamo la realtà gravida anche dell&#039;altro che è; si chiama divenire, anzi si chiamava così quello che oggi si chiama eterno presente; ... e si chiama follia, nevrosi, stupidità fissarsi su un particolare aspetto del multiverso come lo contenesse tutto. Si chiama fortuna (sorte, forse, ...) lo stesso -quasi- libro ritrovato e ripubblicato di Ventura (che nome!).
In un certo senso la presa d&#039;atto personale del multiverso fonda la convinzione che ci sia un&#039;altra vita dopo la morte... è con le tracce di culto dei morti che si identifica il sorgere dell&#039;Umano nel paleolitico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il multiverso che ci accompagna È all&#8217;opera sempre: si chiama senso del limite quando ci dobbiamo accontentare di certe selezioni; si chiama dialettica quando intendiamo la realtà gravida anche dell&#8217;altro che è; si chiama divenire, anzi si chiamava così quello che oggi si chiama eterno presente; &#8230; e si chiama follia, nevrosi, stupidità fissarsi su un particolare aspetto del multiverso come lo contenesse tutto. Si chiama fortuna (sorte, forse, &#8230;) lo stesso -quasi- libro ritrovato e ripubblicato di Ventura (che nome!).<br />
In un certo senso la presa d&#8217;atto personale del multiverso fonda la convinzione che ci sia un&#8217;altra vita dopo la morte&#8230; è con le tracce di culto dei morti che si identifica il sorgere dell&#8217;Umano nel paleolitico.</p>
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		Di: Annamaria Locatelli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Locatelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Nov 2021 11:07:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;...il multiverso che ci accompagna&quot; (Paolo Di Marco)e il rapporto che abbiamo con esso, è un tema molto interessante..in effetti è vero che ci capita di &quot;perdere&quot; il senso univoco delle cose e di entrare in una sorta di cortocircuito...In genere si attribuisce ad una forma di stanchezza fisica...Ma potrebbe essere la mente che si apre ad altre innumerevoli possibilità...La foto postata di Fulvio Ventura è molto significativa a proposito: sulla strada in collina il nebuloso personaggio in cammino sembra procedere in salita e in discesa ugualmente...poi scompare...i boschi di cornice ospitano presenze indefinite, metamorfosi indistinte e reversibili di esseri animali e vegetali...cangianti come può capitare nei sogni. Grazie Paolo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;il multiverso che ci accompagna&#8221; (Paolo Di Marco)e il rapporto che abbiamo con esso, è un tema molto interessante..in effetti è vero che ci capita di &#8220;perdere&#8221; il senso univoco delle cose e di entrare in una sorta di cortocircuito&#8230;In genere si attribuisce ad una forma di stanchezza fisica&#8230;Ma potrebbe essere la mente che si apre ad altre innumerevoli possibilità&#8230;La foto postata di Fulvio Ventura è molto significativa a proposito: sulla strada in collina il nebuloso personaggio in cammino sembra procedere in salita e in discesa ugualmente&#8230;poi scompare&#8230;i boschi di cornice ospitano presenze indefinite, metamorfosi indistinte e reversibili di esseri animali e vegetali&#8230;cangianti come può capitare nei sogni. Grazie Paolo</p>
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