Appunti su Cologno Monzese dal 1964 ad oggi (1)
di Ennio Abate
Premessa. Questi appunti, che ho registrato nel mio Diario in vari decenni e che pubblico per ora a puntate e senza un ordine cronologico, presentano opinioni, discorsi e riflessioni su fatti e persone reali di questa città. Poiché intendo ragionare e far ragionare i lettori su cose vere (a volte anche amare) senza denigrare nessuno/a, ho reso – quando necessario – irriconoscibili o di fantasia alcuni nomi.
I due colloqui con Vincenzo Martinelli e Ambrogio Picozzi, da me trascritti nel 1978, sono un abbozzo di raccolta di storia di vite, un modello di inchiesta – in diretta e alla pari con l’interlocutore – che avevo imparato da Danilo Montaldi, autore di Autobiografie della leggera e Militanti politici di base e Milano, Corea.
COLLOQUIO CON VINCENZO MARTINELLI





COLLOQUIO CON AMBROGIO PICOZZI



Nota
“Samizdat Colognom pseudo-narratorio 1977-82 con 6 disegni”, uscito nel 1983, Edizioni Celes, Via Cavallotti 20 Cologno Monzese, è stato il mio primo libretto di “poeterie” in cui parlavo di Cologno Monzese.


