
di Erminia Passannanti
Mia mamma era la Madonna.
Nel suo sguardo distante e celeste
si perdevano i mondi,
s’addolciva l’infanzia.
Madre di Gesù, eppure anche la mamma
di questa scura, smagrita Maddalena
che le prendeva di nascosto le sottane
dal quel cassetto che sapeva di rosa.
Piccola e tonda, candida,
spaventosa, la Madonnina
raccolta in una nicchia
tra le fronde verde scuro di una curva,
era di pietra,
così sinuosa e liscia.
Di marmo era, e senza alcun rimpianto.
Oxford, 22. 7. 1999
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Audio con la lettura di Antonio Angrisano *
- Antonio Angrisano
(Salerno, 15 dicembre 1956) è un attore e doppiatore italiano.Figlio dell’attore Franco Angrisano, fa il suo esordio teatrale a otto anni nella commedia Questi fantasmi di Eduardo De Filippo, cui prende parte anche suo padre. Successivamente ha interpretato Giuseppe Marotta nel documentario La Napoli di Marotta e a dieci anni ha partecipato allo sceneggiato in 12 episodi I ragazzi di padre Tobia. A 22 anni ha debuttato nella compagnia teatrale di Eduardo De Filippo in La donna è mobile e La Fortuna di Pulcinella. Molto attivo in radio e televisione, sempre con Eduardo è stato impegnato in commedie televisive quali Il Sindaco del Rione Sanità e Il Contratto. In seguito ha recitato in Incantesimo, Tequila & Bonetti, Crimini bianchi, Distretto di Polizia 8 e 9. Numerosi i suoi sceneggiati radiofonici.
Nella poesia di Erminia Passannanti: una madre dolce e comprensiva trasformata, per il culto, in una madonnina di marmo ‘spaventosa’, gelida e negata ad ogni rimpianto di vita affettiva. veritiera nella rappresentazione di un immaginario di arida purezza. Bella anche la recitazione …Sono grata all’autrice perché la poesia mi ha rinfrescato dei ricordi riguardo alla statua di una madonna lignea a cui ero ‘devota’ da miscredente…situata nell’Abbazia di Chiaravalle, Milano