
di Franco Toscani
la zampogna
di giallo
di rosso
si tinge
il verde
del bosco
presto
s’accrescon
l’ombre
vespertine
che suonan
la zampogna
della terra
del cielo
ma tu odi
soltanto
l’umana
cieco
al destino
ignori
la quiete
l’abisso
nell’incavo
del cielo
(monte Armano, settembre 2020)
energia
mi tocchi
ti tocco
le nostre mani
si confondono
sulla pelle
più non v’è
il mio
il tuo…
la verità
muta
del tatto
è lo scambio
la memoria
degli affetti
il dono
della grazia
la culla
della vita effimera
nel gesto
lieve
delle carezze
Piacenza, novembre 2020
un soffio
hai bevuto
ai bei calici
hai sorriso
nell’azzurro
aperto il cuore
ai colori
della vita
ora
una lacrima
ti spunta
vibrare
ancora vorresti
trattenerti
coi tuoi cari
nella dolcezza
del soggiorno
nel lungo studio
ma l’ombra
avanza
un soffio
noi siamo
nell’immenso…
(Piacenza, marzo 2021)
due aquile
volteggiano
alte
sembran giocare
nel mattino sereno
di settembre
come liberi uccelli
noi vorremmo
salire
ma negli averni
troppo a lungo
sostiamo…
(monte Armano, settembre 2021)
maggiociondolo
ti riconosco
arboreo figlio
di montani boschi
rischiari la valle
e adorni
di gemme fiorite…
contemplo
le lunghe distese
tra Zovallo e Tomarlo
nei tuoi penduli fiori
di promessa felice
tra maggio e giugno
mi perdo…
quando soccorre
il tempo mite
una soglia
alla bellezza dischiusa
è l’esistenza…
ma il fiore
presto vizzisce
e s’avanza
al romantico sentire
l’affanno greve
della vita…
(Monte Armano, giugno-agosto 2022)
i giardini di Adone
Adone
di Venere amante
presto strappato
al tuo amore
e trasformato
in fiore
i freschi tuoi giardini
a Venere sacri
in vasi lucenti custoditi
di delizie e profumi ricolmi
rammentan la vita nostra
animata da esile soffio
che vola via
come foglie d’autunno
(monte Armano, luglio-agosto 2022)
colori
radunare vorrei
come un pittore
il bello della vita
i colori
del bosco
che muta
della saggezza
che anima
del corpo
che ama
e patisce…
sino all’addio
serbare vorrei
in me
tutti i colori
del mondo
(monte Armano, settembre 2022)
tenera
indifesa
tra le braccia
abbandonata
t’accarezzo
e quando
al risveglio
la scena
rammento
è un buon inizio
del giorno
l’intenso ricordo
della vita cullata
(Piacenza, marzo 2023)
Eraclito
quando alla baita
crepita
il fuoco
che riscalda
e distrugge
alimenta
e spegne
presto cogli
il senso
del divenire
e trapassare
di tutte le cose
nel calore
che avvolge
nella cenere
che ogni vita
ricopre…
(monte Armano, luglio 2023)
la stella del mattino
vivida come un diamante
la stella del mattino
si leva all’orizzonte
poi danza il sole
tra le foglie
si svelano le cose
in pace il cuore…
la meraviglia
contemplo
del cielo azzurro
e delle nuvole bianche…
lontano è ora
il sordido
del mondo
(Piacenza, novembre 2024)
alla baita
ancora ritorno
nel silenzio
e nella pace
d’un luogo caro
dove vita e morte
intime ritrovo…
vicine le sento
mi raccolgo
nel canto e pensiero
di gioia e dolore…
ascolto
tra gli alberi
la voce del destino
lontano
da fracasso
e stimoli
d’un mondo
superbo
e vano…
(monte Armano, giugno 2025)