Cara amica e caro amico, ciao
Buon Anno. Ho voluto scriverti, sperando che tu accolga il mio invito: sabato 24 gennaio 2026, alle ore 17.00, sarò alla Lineadiconfine di via Cerami 20, nel cuore di Baggio Storico, proprio di fianco alla vecchia chiesa la cui leggenda racconta dell’organo dipinto sul muro perché non c’erano i soldi per acquistarne uno vero. Da lì, viene fuori la storica frase milanese: “Va a Bagg a sonà l’orghen” che è tutta un’altra storia.
Quel pomeriggio presenterò “Remiade“, il mio quinto e ultimo libro di 35 racconti lungo almeno un trentennio di vita italiana.
Mi accompagneranno Federica Ognibene, abile relatrice e giovane docente di Filosofia, insieme a Paolo Colombo, poeta e musicista, che leggerà dei brani del libro e accompagnandosi con la chitarra eseguirà alcune canzoni pertinenti ai testi presenti nel libro.
In “Remiade” non c’è la riscrittura dello scontro fratricida tra Remo e Romolo, i gemelli romani abbandonati e salvati in un primo tempo dal latte materno di una lupa e in un secondo tempo dalla famiglia di un pastore.
Si parla di “perdenti”. Ci ragiono sopra da anni innumerevoli. Non ho nessuna verità rivelata, nessun credo a cui affiliarsi, nessun verbo da cui dipendere. Le mie sono opinioni, punti di vista. Riflessioni. La mia storia, le mie vicende, le storie che racconto si basano innanzi tutto con questo spirito.
Nota
Quattro racconti da “Remiade” si possono leggere subito QUI
