Omaggio ad Antonio Sagredo
Dalle native Puglie la poesia di Antonio Sagredo si è lanciata con foga nella Tradizione potente delle avanguardie novecentesche dell’Est europeo. E, quando parla di quei poeti a lui cari, è come parlasse di sé. Li conosce come le sue tasche. Da lì tira fuori citazioni e lezioni per recitarle da attore in posture sdegnose. Da Poeta assoluto. Non per esaltare se stesso, ma il «baroccheggiare dei Poeti». In quelle loro acque dorate nuota felice, inseguendo tutte le «tortuosità linguistiche» possibili. Pesce egli stesso, col tempo divenuto sempre più prezioso e interamente barocco.
Ennio Abate, Poliscritture, 5 ottobre 2025


