Colognosità
di Ennio Abate
No, non si tratta soltanto di figuraccia del sindaco Zanelli o di giornalisti manipolatori stile iene. Negli ultimi giorni abbiamo avuto un’altra dimostrazione della mediocrità (o inesistenza?) dell’intero ceto politico (di destra e di sinistra) di questa città, che:
– ha finto di non vedere le infiltrazioni della camorra nel tessuto cittadino e nell’ambiente politico;
– per un anno e forse più non ha chiesto conto dell’assenza dalle sedute consiliari della consigliera Brasacchio:
– ha esitato e poi rinunciato a costituirsi parte civile, malgrado sventoli ogni poco la sua fede antimafiosa;
– anche ora, quando i brusii attorno al caso Brasacchio sono diventati tuono, continua a non parlare.
Si salva CSD con il Comunicato stampa del 13 aprile 2026? Si salva l’assessore Andrea Arosio con il suo proclama contraddittorio e giustificativo?
Non credo. CSD arriva in ritardo. L’intervento di Arosio leggetelo (Vedi sotto APPENDICE) ed è per me da criticare:
– «Cologno Monzese non è conquistata dalla Camorra».
Ma la camorra ha bisogno di “conquistarla” Cologno? Le basta infiltrarsi e contare sul silenzio – per paura o per vantaggi a noi ignoti – di politici o di cittadini (anche pochi) compiacenti;
– «Cologno Monzese è una città viva, consapevole, che reagisce. È una città dove ogni giorno si costruiscono anticorpi veri contro le mafie» ( E qui l’elenco: « insegnanti ed educatori.. associazioni… realtà come Libera, Libera Casa Contro le Mafie e Avviso Pubblico».
Ma come non vedere che, con tutta la loro buona volontà e con il loro doveristico «non voltarsi dall’altra parte», questi “anticorpi” svolgono al massimo un compitino collaterale e servono al ceto politico per sbandierare un consenso di popolo alla Legge, che – lo dimostrano i fatti, viene sempre dopo ed è praticamente inefficace?
– «la guardia deve restare altissima. Sempre».
Ah, si vede! Il silenzio sull’assenza della Brasacchio per un anno un anno o più da parte di tutti i “colleghi” (di governo e di opposizione) dell’Amministrazione vi sembra un esempio di vigilanza?
– «le amministrazioni comunali, pur essendo il livello istituzionale più vicino ai cittadini, non hanno accesso diretto agli atti delle indagini. Questo rende ancora più complesso intervenire tempestivamente su dinamiche che emergono solo attraverso il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine.»
Ma nessuno chiede ai politici di competere o sostituire i magistrati. Gli si chiede di fare i politici, cioè di inquadrare politicamente gli eventi che accadono a in città e fuori. Ma qui siamo al silenzio (progrmmato? imbarazzato? complice?).
– «ci sono tempistiche ormai scadute all’epoca dell’articolo per la costituzione. Le motivazioni sono quelle che hai riportato nel tuo articolo, se non sbaglio su Poliscritture, quindi il timore non fossimo titolati a farlo e che a livello comunicativo un rigetto del giudice avrebbe causato un boomerang comunicativo. È stato oggetto di discussione in giunta, coadiuvati dal Segretario Generale. (Commento di Arosio a una domanda nel suo post)
E, dunque, la non costituzione di parte civile sarebbe stata una buona scelta ? O una «scelta opinabile» perché avallata dalla Segretaria comunale o non si sa da chi? Non si può legittimamente pensare che queste «tempistiche» siano state LASCIATE SCADERE?
Ma su un punto centrale vorrei soffermarmi di più. Questo:
– « Cologno Monzese […] è una città che conosce i rischi e che, proprio per questo, lavora ogni giorno per contrastarli. E continuerà a farlo, con ancora più determinazione»
Non ne sono certo. Forse ci sarà la « comunità» (termine ricorrente nel lessico politico cetomedista, che può indicare al massimo l’area ristretta dei simpatizzanti dell’Amministrazione, più o meno un’area parrocchiale e piddina). Ma temo – ahi noi! – che la «citttà» (l’intera città o la sua maggioranza) non ci sia; e non soltanto per reagire contro la camorra ma anche su altri problemi reali.
Il buco è storico e politico. Questa città non è mai stata vera città. E non solo l’attuale Amministrazione Zanelli, ma tutte le precedenti, non sono riuscite a darle una sua identità. Complesse le ragioni. Ma il grave è che l’intero ceto politico di Cologno non vede o non sa leggere la città profonda. Non vede l’insoddisfazione, l’indifferenza politica, la rabbia, la disperazione di gran parte dei suoi cittadini. Dei loro “umori” prende atto e si lamenta ritualmente solo di fronte alle cifre record dell’astensionismo elettorale. Poi festicciole e inaugurazioni. E così occulta questi aspetti della realtà sociale col suo attivismo di facciata o col buon senso ( «la maggioranza [dei cittadini] è discretamente contenta di ciò che e’stato fatto, il che non significa fermarsi», Doriano Tarta). Poi, ogni volta che il marcio viene a galla, se la cava con l’omaggio alla magistratura. Succede oggi con il caso Brasacchio. Successe ieri – ricordate? era il febbraio 2014 – col caso Diaco & Cantalupo, l’uno assessore all’edilizia e l’altro vicesindaco e assessore all’ambiente.
Conclusione amara: per ricominciare a pensare e a costruire Cologno, dobbiamo liberarci dalla “colognosità” – questa montagna di retorica ottimistica che gli attuali politici ci versano continuamente addosso.
APPENDICE


Ho chiesto all’assessore Arosio per quale motivo il Comune di Cologno Monzese non si è costituito Parte Civile visto che l’immagine del nostro Comune ormai è stata “rovinata ” e penso che non sia stata la trasmissione ma anche tutti gli articoli di giornale che sono usciti ….
Bello questo slancio anticamorra, anche perchè è solo dal basso che arriva una presa di coscienza reale.
Ma non vorrei si dimenticasse che quello di cui parliamo è un epifenomeno, uno dei residui della crescita della ‘grande mafia = camorra+ndrangheta+mafia sicula’ che da tempo ha abbandonato i territori natii a pochi epigoni per slanciarsi su ben altri mercati, grazie anche al loro grande sponsor oltreoceano; e non vorrei si dimenticasse che abbiamo avuto un presidente del consiglioi(minuscole volute) espressione della mafia (non ricattato, non colluso, ma organicamente legato, col suo partito fondato da mafiosi e da loro finanziato).
Questo non per dire che quete ‘piccole’ lotte siano inutili, ma per inquadrarle in un contesto e quindi sapere che sono un episodio di uo scontro che prima o poi vedrà davanti a sè imassimi livelli del potere…perchè questi residui sono, ma i babbi non sono indifferenti