a cura di Samizdat
BOLOGNA – ABDERRAHIM FAKIR (2026 | QUELLI DI GRENADA (NOVEMBRE 1983)
«Qualche sera fa i miei connazionali che avessero guardato il telegiornale (ma, debbo credere, milioni di uomini negli Stati Uniti e nel mondo) avrebbero potuto vedere come a più riprese alcuni militari americani a Grenada strascicavano per i piedi i corpi di militari o di civili dell’isola (o di Cuba o di chissà che altro luogo) che essi avevano ucciso nel corso di una difesa della libertà occidentale. Li trainavano a lungo per terra, la faccia in basso, a “mordere la polvere”; anche quando avrebbero potuto sollevarli, distando non più di una ventina di metri dal luogo dove si allineavano, già sigilllati nei sacchi di plastica, corpi di altri uccisi; né tutt’intorno erano in corso combattimenti»
(F. Fortini, Quelli di Grenada, in Insistenze, Garzanti, Milano 1985)

Ma qualcuno pensa che ancora viviamo in un mondo dove esista un qualche barlume di civiltà e decenza? Quando un Trump dichiara pubblicamente, in occasione dei funerali di Khamenei, guardando la scena del milione di persone che sfilano, ” potrei ammazzarli tutti..ma poi non avrei nessuno con cui trattare” e non c’è nessuno che chiami con urgenza qualche omino col camice bianco che lo porti via di fretta…sappiamo che è anche spettacolo, ma ci sono anche spettacoli vietati..e da noi si arrestano quelli che fanno pipì in pubblico! E che nessun capo di stato intervenga la dice lunga…
Non sono solo gli USA che ogni giorno fanno spettacolo di un fascismo sempre più ostentato e volgare, c’è una complicità totale di cui dobbiamo prendere atto