
di Donato Salzarulo
Per tutti il primo teatro in cui si distribuiscono i ruoli che poi giocheremo nella vita è la scena parentale. (Nadia Fusini)
1. Ho ereditato il nome del nonno paterno. Non sono il solo. Il fatto rilevante è che sono il primo della serie. Figlio del primo figlio, Domenico, nacqui verso l’alba del 28 maggio del 1949. Era un sabato e, a quell’ora, i paesani andavano in campagna. Nonna Concetta, così raccontava mia madre, seduta sui gradini della loggia, diede l’annuncio della buona novella a tutti i passanti. Nella famiglia originaria di mio padre (tre fratelli e tre sorelle) ero per tutti il primo nipote. Zia Francesca, la prima sorella di mio padre, lo ribadiva ogni volta che voleva sottolineare la mia importanza per il ceppo parentale. Quasi mai l’ho sentita aggiungere “maschio”. In realtà, il titolo di “primo nipote”, spettava di diritto a Rosetta, figlia di zia Antonietta.
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