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	Commenti a: ARCHIVI POLISCRITTURE	</title>
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	<description>                             a cura di Ennio Abate</description>
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		Di: rosanna		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[rosanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jul 2019 09:19:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo scritto di Anna Maria Locatelli, corredato da stupende fotografie, mi ha aperto una finestra su un tempo andato,  senza nostalgia, ma con un nitore che tiene legati e continua a stupire perché il ricordo del passato è vissuto con una tale concretezza che non solo rivedi le strade con una precisione topografica che ti indica  come erano, dove si trovavano, quali monumenti  vi stavano vicino, i negozi che si aprivano su quelle vie, ma- e questo ha dell&#039; incredibile- ti descrive le persone con una tale precisione  che te le  vedi ancora davanti  quasi fotografie d&#039;epoca. Da questo sguardo  reale, chi scrive  parte per una ricostruzione  di quelle vite  così  veritiera da chiedersi se non era il caso di proteggere un certo anonimato. Ma in questa lontananza  tutto è spontaneo e anche lei con una stupefacente semplicità entra in questo mondo, narrato con un tono  quasi dimesso. Ho letto altre cose della Locatelli e so che è capace di ben altro nerbo, ma  questa è la narrazione che si  snocciola pacata, quasi raccontasse ad amici, in riva all&#039;Adda, ascoltando lo sciabordare della sua acqua,in una giornata estiva. Grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scritto di Anna Maria Locatelli, corredato da stupende fotografie, mi ha aperto una finestra su un tempo andato,  senza nostalgia, ma con un nitore che tiene legati e continua a stupire perché il ricordo del passato è vissuto con una tale concretezza che non solo rivedi le strade con una precisione topografica che ti indica  come erano, dove si trovavano, quali monumenti  vi stavano vicino, i negozi che si aprivano su quelle vie, ma- e questo ha dell&#8217; incredibile- ti descrive le persone con una tale precisione  che te le  vedi ancora davanti  quasi fotografie d&#8217;epoca. Da questo sguardo  reale, chi scrive  parte per una ricostruzione  di quelle vite  così  veritiera da chiedersi se non era il caso di proteggere un certo anonimato. Ma in questa lontananza  tutto è spontaneo e anche lei con una stupefacente semplicità entra in questo mondo, narrato con un tono  quasi dimesso. Ho letto altre cose della Locatelli e so che è capace di ben altro nerbo, ma  questa è la narrazione che si  snocciola pacata, quasi raccontasse ad amici, in riva all&#8217;Adda, ascoltando lo sciabordare della sua acqua,in una giornata estiva. Grazie.</p>
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