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poliscritture22 Maggio 2024dal suo sito: https://filipponibbi.altervista.org/index.php/or-son-welles/brescia [...] Leggi di più...
poliscritture21 Maggio 2024di Angela Villa Sono tratti dalla raccolta “Il mare non esiste”, un monologo per cinque voci e un personaggio. La punteggiatura non soddisfa le regole grammaticali ma indica il tipico modo di parlare dei bambini. Gli “a capo” del testo non hanno la pretesa di essere versi ma pause recitative, momenti di respiro e silenzi, indicazioni … Continua la lettura di Due testi da recitare → [...] Leggi di più...
poliscritture19 Maggio 2024di Rita Simonitto La fanciulla all’imbrunire Parlò al sol dell’avvenire. Era ancora rosso e tondo Ed a lui guardava un mondo Di speranze e illusioni Nonostante che i ‘maroni’ Da gran pezza fosser rotti. Il modello “chiagni e fotti” Sempre a pochi riservato. Ed il bene del creato? Addossato alla plebaglia Se bruciava come paglia! … Continua la lettura di Filastrocca → [...] Leggi di più...
poliscritture18 Maggio 2024di Ennio Abate Ho fatto un indice in ordine cronologico (dal 1996 al 2024) di tutti i miei scritti – almeno quelli che sono riuscito a recuperare da una breve ricerca su vari blog da me curati o seguiti – su Franco Fortini e su temi collegabili alla sua opera. Alcuni sono dei saggi ma … Continua la lettura di Nei dintorni di Franco Fortini (1996-2024) → [...] Leggi di più...
poliscritture17 Maggio 2024Omaggio camuffato a “Breve secondo Novecento” di Franco Fortini in “La mosca di Milano”  di Ennio Abate 1. Se/ obbligato ai tic e vivaci moine/ per salotti e soirées/ fra ceti medi e alti/ hai corso/ qualcosa di grandioso e abietto/ sullo sfondo/ e in filigrana/ feroci e oscure circostanze sveli/ la tua cartamoneta scritta/ … Continua la lettura di Consigli al giovin scrittor d’oggi (febbraio 1998) → [...] Leggi di più...
poliscritture15 Maggio 2024Narratorio 11 di Ennio Abate Dint’a chella casa nove, e primme juorne – l’avite già raccuntate, Narratò! – cumme se sentevene sule, isse e Eggidie! Parevene duie piccirille lamentuse. Quanne c’ere o sole, s’accusciavane pe tutt’o iuorne n’terra o balcone. Attacavene cu nu spaghe ao curnecione e a maniglie ra feneste l‘anghele e nu miezze … Continua la lettura di Primme piezze e Salierne rint’a cape e Chiero → [...] Leggi di più...
poliscritture13 Maggio 2024di Marcella Corsi calzini con le perle: le bancarelle talora offrono regali sorprendenti e io mi dico non scrivo perché ho altro da fare, forse non è vero ma ho una madre che ogni giorno dice che vuole morire e ogni giorno m’intigno a farla sorridere, a tentare io la prendo per sfida, lei non … Continua la lettura di quella bella → [...] Leggi di più...
poliscritture12 Maggio 2024Limiti dell’operaismo a cura di Ennio Abate [...] Leggi di più...
poliscritture11 Maggio 2024di Cristiana Fischer DIO CAMPESTRE Inarcato nello spaziotempo spaventapasseri senza cappello arriccia le dita per captare consistenti extradimensioni lo allena la volpe nascosta odora le tracce in pori d’aria le antenne fascine di paglia convogliano sussurri e ospiti in biglietti di foglie la vestina religiosa dei riti trasformati giano bifronte senza facce sulla soglia di … Continua la lettura di Quattro poesie → [...] Leggi di più...
poliscritture10 Maggio 2024di Annamaria Locatelli La nonna del Nord contadina (Maria) La povera gente – diceva- è sempre quella possiede una padella per cucinare due uova al tegame e non morire proprio di fame. Rompeva un sasso a metà, la sua specialità: con uno scaldava il letto di notte, con l’altro insaporiva la zuppa di verdure cotte. … Continua la lettura di Nonne → [...] Leggi di più...
poliscritture9 Maggio 2024di Ennio Abate Scorri, buia campagna d’infanzia, mostra  i tuoi sterpi. Ci siamo fatti vecchi. Ci siamo persi. E ai bambini sognatori che fummo – biascicanti favori, baciamani, abbassaocchi – somigliamo nella sofferenza dei ricordi. Dal braciere di povere fiabe scintillano ancora immagini pie contro geli pugnalatori. Conservare queste marmellate di paure, cibo di compassione. E non scendere irriconoscibili e muti negli immensi cimiteri marini dei dimenticati. … Continua la lettura di Lavorando a Narratorio → [...] Leggi di più...
poliscritture8 Maggio 2024di Gianfranco La Grassa RIVIVIAMO MA DIVERSAMENTE   Urlano gli ambulanti grezzi, pur utili alla vita quotidiana, attirando la serena attenzione dei visitatori della bellezza cittadina. Gli amanti della cultura e storia, formatrici di nuove civiltà, prendono una diversa via e alimentano un ricordo millenario. Molte vicende decide la sorte in una mescolanza mutevole che … Continua la lettura di Su chiusura di sipario → [...] Leggi di più...
poliscritture6 Maggio 2024Anni di formazione. Prime letture di Marx a cura di Ennio Abate [...] Leggi di più...
poliscritture3 Maggio 2024Narratorio 10 di Ennio Abate Dopo aver corso quel rischio di morte all’inizio della sua vita e dopo l’incidente del dito – l’unghia saltata non ricrebbe più e la punta del dito rimase deforme [1] – l’infanzia di Chiero fu punteggiata da vari malanni e  un serio incidente. Il Narratore perché dovrebbe saltarli? Nel passaggio da … Continua la lettura di Ra e mane e zi Luigia ae mane re mierece → [...] Leggi di più...
poliscritture2 Maggio 2024AL VOLO a cura di E.A.  Ci sedemmo dalla parte del torto perché gli altri posti erano occupati (B. Brecht). E ora ci stiamo alzando perché gli altri posti sono occupati dalle menzogne.Cnn, decine di manifestanti arrestati in sgombero all’Ucla LE TROUPE DELLA CNN SUL SITO DELL’ACCAMPAMENTO DELL’UCLA HANNO VISTO DECINE DI MANIFESTANTI ARRESTATI DAGLI … Continua la lettura di E ora ci stiamo alzando → [...] Leggi di più...
poliscritture1 Maggio 2024Narratorio 9 di Ennio Abate Chiero nacque  in piena guerra e gracile: [...] Leggi di più...
poliscritture30 Aprile 2024Narratorio 8 di Ennio Abate A Casalbarone c’erano le grotte dint’o vallone. La gente del paese vi si era rifugiata durante i bombardamenti. E il soldato tedesco sbandato che poi era rimasto a  vagabondare per le campagne, dormendo sui fienili e vivendo con l’elemosina delle famiglie contadine che ormai lo conoscevano e l’accettavano? La  seconda … Continua la lettura di A guerre, zi Rafiluccia, a nonna → [...] Leggi di più...
poliscritture28 Aprile 2024Narratorio 7 di Ennio Abate Quanne a guerre fernette, tu virisse quanta gente purtave o lutte. E femmene tutte vestite e nire, l’uommene cu na striscette nera vicin’o bavere ra giacca o ro cappotte. A famiglia noste e chelle e zi Vicienze se ne venettere a Salierne. Addie Casebbarone! Che dispiacere pe nuie piccirille! Mìneche si … Continua la lettura di Chille se so spusate o ’38 → [...] Leggi di più...
poliscritture26 Aprile 2024Narratorio 6 di Ennio Abate Fu allora che Chiero incominciò a sentire confusamente la cosa che poi Nannìne, zi Adelina, a signurine Dag, i preti, i suoi amici di Azione Cattolica, e lui pure, chiamarono a vocazzione. Sempre, però,  nel subbuglio che si portava dentro il corpo dalla nascita. E così, in quei primi anni, … Continua la lettura di Freddo, braciere, letture, preghiere, paure (2) → [...] Leggi di più...
poliscritture25 Aprile 2024di  Paolo Di Marco Che questo 25 Aprile in Italia lo festeggiamo (si fa per dire) con un governo di fascisti, leghisti e mafiosi (anche se tutti parodie di parodie, come dice Travaglio) è un tributo alla concezione del mondo dei nostri liberatori americani, il cui nome ufficiale è ‘democrazia occidentale’ e la cui sostanza … Continua la lettura di 25 Aprile: Socialismo o Democrazia → [...] Leggi di più...
poliscritture25 Aprile 2024di Roberto Fabbri Al termine dell’esperienza della repubblica dell’Ossola i partigiani, inseguiti dai tedeschi e dai fascisti che stavano riprendendo il controllo della valle, furono costretti a riparare in Svizzera. Nel suo Sere in Valdossola, Franco Fortini, a quei tempi ventisettenne, racconta le ultime ore trascorse nell’Ossola libera. «… Arrivammo a Baceno, ingombra di gente … Continua la lettura di In Valdossola. Fortini e Faccioli. → [...] Leggi di più...
poliscritture24 Aprile 2024Narratorio 5 di Ennio Abate L’abitano da pochi giorni l’appartamento al terzo piano della palazzina di Via Sichelgaita. Quattro stanze, un lungo corridoio. La camera da letto di Mìneche e Nannìne con due finestre e un balconcino. Quella accanto, per Chiero e Eggidie, è più piccola e ha solo una finestra. Le finestre si affacciano … Continua la lettura di Freddo, braciere, letture, preghiere, paure (1) → [...] Leggi di più...
poliscritture22 Aprile 2024di Annamaria Locatelli [...] Leggi di più...
poliscritture20 Aprile 2024Narratorio 4 di Ennio Abate Doveva fare molto freddo d’inverno. Chiero e Eggidie una volta corsero in cucina di prima mattina, mentre Mineche e Nannìne ancora dormivano. E – sorpresa, meraviglia – nei colli delle bottiglie lasciate fuori la notte sul davanzale l’acqua era diventata ghiaccio. Euforia della scoperta di un fatto inatteso. Speranza di convincere … Continua la lettura di “Salerno, rima d’inverno” → [...] Leggi di più...
poliscritture19 Aprile 2024Narratorio 3 di Ennio Abate  A quei tempi Via Sichelgaita era appena sterrata e c’erano pochi lampioni piantati su pali di legno. Distanziati più di cento metri l’uno dall’altro. Le lampade mandavano un alone fioco e circoscritto. Solo nelle notti calme, se c’era la luna piena,  quei pochi globi di luce venivano riassorbiti e il … Continua la lettura di La sera in Via Sichelgaita → [...] Leggi di più...


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