Massimo Parizzi

Il protagonista è un bambino che, nato nel 1950, vediamo crescere fino a oggi. In questa storia, però, il tempo non segue il calendario. Eccolo, così, ragazzino, ansioso di salire sulla tettoia del garage in cortile; anziano, comprare un fiocco per la nascita del nipote; di nuovo bambino, chiedere a un’amica: “Tu sei io?” È la scoperta, decisiva, che “tutti sono io”. Anche gli altri personaggi non compaiono qui per avere una storia, ma per mostrarne un’altra: quella dell’io di tutti. Fra di essi, i tanti che durante la Primavera araba affollano piazza Tahrir al Cairo; i giovani che nel Sessantotto occupano il liceo; il bimbo che nel 2003 prende a pugni a Baghdad la testa della statua di Saddam Hussein; i partecipanti a una “carovana per la pace” nella ex Jugoslavia. Un’audace biografia generale di eventi, domande e pensieri.

 

3 pensieri su “Massimo Parizzi

  1. Giacché penso che sarebbe utile poterne assaggiare un pezzetto del tuo Io, che ne dici, Massimo, di proporcene l’incipit (o comunque un brano)?

    1. Cara Marcella,
      ben volentieri, anche se, come ha detto Ennio, parte del primo capitolo si può leggerlo sul sito di Manni, e anche su Amazon. Sentirò Ennio.
      Ciao,
      Massimo

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