Su “Resurrezione” di Tolstoj

di Giorgio Riolo

Per altre considerazioni su Tolstoj e sulla nota introduttiva di Riolo ad Anna Karenina, vedi in Poliscritture (qui). [E. A.]

I.

Tolstoj nella sua esistenza si muove entro polarizzazioni nette. Come avviene spesso in uomini e donne alla ricerca di un senso della vita e messisi in un cammino, il più delle volte accidentato, di autoperfezionamento.

Dalla adolescenza e dalla giovinezza, pur entro la sua condizione di proprietario terriero e di uomo privilegiato e dominante, la polarizzazione è vita autentica-vita inautentica. Poi la cosa si precisa ed è la grande questione del rapporto con i contadini, il vero soggetto positivo che illumina il cammino, correlata all’altra grande questione della legittimità o meno della proprietà della terra. Continua la lettura di Su “Resurrezione” di Tolstoj

Otto poesie

di Franca Calcabotta Sirica con una Nota di Donato Salzarulo

SOGNO SOTTO L’ANTICA QUERCIA DI DODONA
 
Sogno sotto l’antica quercia di Dodona…
Respiro nell’assenza di suoni.
Mi avvolgono le essenze d’autunno.
Domani un oracolo prenderà la mia mano.
Trepidante, aspetterò il suo responso,
il suo racconto del mondo.
 
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L’umano, chi?

di Cristiana Fischer

Arrivano di continuo echi di opinioni contrastanti su quanto accade nel mondo cattolico sotto questo pontificato. Ad es. sulla pagina FB di Adriano Sofri (qui) leggo: «una versione dello schieramento bipolare nei riguardi di Francesco, e non la meno significativa, oppone i credenti, compresi quelli impliciti, che sentono un sincero scandalo per il suo supposto cedimento a una religiosità universale e generica e compromissoria, ai non credenti, che lo figurano quasi affine all’idea che non si possa non dirsi laicamente cristiani, di cui “Dio non è cattolico” è a un passo dall’essere sinonimo. Si capisce che, essendo la vita contraddittoria, e la vita di un papa a maggior ragione, gli uni e gli altri siano di volta in volta rallegrati o infastiditi da accenti di Francesco che curvino di qua o di là dalla tradizione e dalla supposta ortodossia. Ma insomma, almeno in questa parte del mondo, il papa Francesco rischia di appartenere di più agli infedeli che ai fedeli, e di passare alla storia come colui che alla testa della Chiesa finì per ratificare un ecumenismo sospettamente agnostico».  Per un avvio di riflessione sulla questione, pubblico questa nota di Cristiana Fischer. [E. A.]

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Balù

di Marcella Corsi

In continuità con articolo precedente, ancora un gatto. [E. A.]

non amano essere toccati gli animali dell'aria
il loro corpo leggero non sopporta d’essere stretto
nemmeno di buone intenzioni, per amare le carezze
bisogna si siano convinti a lasciare per un poco il volo
fermarsi a terra accoccolarsi come fossero
coperti di pelo socchiudere gli occhi ritrarre le zampe
 
Balù è così
un gatto
che vola 
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Due gatti tre gatti cinque gatti…

Pierre Bonnard, Il gatto bianco

di Marcella Corsi

 

                     Se deciderai, ti promettiamo orecchio assoluto… Qualche mese fa avevo scritto di lei senza che ci fosse. Avevo desiderato che arrivasse. Mi sono tenuta questo pensiero in tasca come un porta fortuna, senza parlarne con nessuno. Potenza del desiderio – il mio talvolta lo è – ieri Sara mi ha detto che con Emiliano stanno pensando di avere un bambino. Magari sarà una femmina. Continua la lettura di Due gatti tre gatti cinque gatti…

Su “Io sono Medea” di Claudia Mazzilli

di Pierpaolo Riganti

Nel mito, a partire dalla tragedia di Euripide rappresentata ad Atene nel 431 a. C., Medea è la donna abbandonata che uccide i propri figli per vendetta nei confronti dell’argonauta Giasone, quando le preferisce la figlia del re di Corinto: è il simbolo della negazione della maternità, variamente interpretata in chiave psicanalitica, sociologica o antropologica (opposizione tra mondo barbaro e mondo greco; tra patriarcato e matriarcato, etc.). Continua la lettura di Su “Io sono Medea” di Claudia Mazzilli

Diari, crisi e fallimento

di Davide Morelli

Vorrei prendere in rassegna alcuni diari di scrittori e fare una considerazione a largo raggio. Ho scelto dei diari perché per me sono al contempo sguardi di dentro, testimonianza e memento mori. Continua la lettura di Diari, crisi e fallimento

Corrispondenze

per Cecilia Mangini

di Alessio Anelli

 Sono certo che sorrideresti, cara Cecilia, se ora potessi leggere queste parole che ora scrivo in tuo ricordo.

Non so se tu credessi nelle coincidenze…

Ma va’, sbotteresti, a quarant’anni vai ancora dietro a queste sciocchezze! Continua la lettura di Corrispondenze

Alberto Tomiolo

AVVISO DELL’AUTORE

   Questa Raccolta Differenziata, a parte l’allusività “ecologizzante” del titolo, assolve ad una semplice finalità ordinatrice: non presume di mimare una corposa “opera completa”, ma non  rinuncia tuttavia ad un essenziale apparato “documentale” di supporto per dar corpo, diciamo così, ad una diligente archiviazione editoriale di tutto il mio lavoro poetico senza che ciò intasi la già tracimante mappatura della letteratura in versi del secondo Novecento.

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