Gabriel Celaya: la poesia è un’arma carica di futuro

Gabriel_Celaya

di Alessandro Scuro

Interessato in gioventù alle sperimentazioni formali e alle elucubrazioni oniriche dell’arte per l’arte, come la maggior parte dei suoi coetanei, Gabriel Celaya fu tra i molti che in seguito agli eventi del 18 luglio del 1936 trovarono inadeguati quei versi raffinati, colpevoli quegli artifici indifferenti ad una realtà che non poteva più essere ignorata senza complicità. I poeti in erba degli anni precedenti alla guerra, inevitabilmente influenzati dalla Generación del 27, si ritrovarono a vivere il dilemma maireniano, travolti da una barbarie che la ragione non poteva sopportare. La morte, l’esilio e il silenzio rassegnato al quale la censura e la repressione fascista avevano costretto i superstiti, lasciava quei giovani orfani della maggior parte dei propri riferimenti. Impossibile per loro mostrarsi docili verso l’ordine immutabile delle cose, dopo aver visto stravolgere con i propri occhi speranze e possibilità, soffocate dalla tradizione più nefasta. Continua la lettura di Gabriel Celaya: la poesia è un’arma carica di futuro

Intervista (teorica) a G. La Grassa di F. Ravelli

Marx da Nicola Corda

In  questa intervista, che è possibile leggere anche qui, Francesco Ravelli pone una serie di domande a Gianfranco La Grassa. A uno studioso, cioè, che negli ultimi decenni da un ripensamento di Marx, teso alla difesa e all’attualizzazione del suo lascito teorico (sintomatico il titolo del primo blog a cui ha collaborato: «Ripensare Marx»),  è approdato, come si dice nel ‘Chi siamo’ del successivo blog «Conflitti e strategie» (divenuto dopo un ultimo, recentissimo, ritocco: «Geopolitica. Conflitti e strategie»), ad «un sistema analitico fondato sulla teoria degli agenti strategici e del conflitto interdominanti a livello geopolitico». Continua la lettura di Intervista (teorica) a G. La Grassa di F. Ravelli

Kirghizistan: crocevia importante tra le rivoluzioni “colorate” e le guerre della NATO

Presentazione di Marinella Correggia 

Non è poi così lontano il Kirghizistan.

Questa repubblica dell’Asia centrale insieme a Kazakhstan, Tajikistan, Turkmenistan, Uzbekistan, fino alla caduta dell’Urss si chiamava Republica socialista sovietica kirghisa. In un mondo in piena turbolenza, fra guerre, destabilizzazioni, terrorismo, l’area – la Hearthland – è un crocevia il cui controllo geopolitico suscita appetiti. Il piccolo paese ha sfrattato nel 2014 una base statunitense. Un evento mal digerito dalla superpotenza, tanto che una parte dei kirghisi teme manovre destabilizzanti da parte di chi vorrebbe attrarre il paese nell’orbita occidentale. Continua la lettura di Kirghizistan: crocevia importante tra le rivoluzioni “colorate” e le guerre della NATO

Attilio Mangano nel mio diario (6 – 11)

Mangano 2

di Ennio Abate

(6)

24 novembre 1998

Mangano presenta alla Libreria Tikkun di Milano il mio «Congedo di prof Samizdat dall’ITIS Molinari» in occasione del mio pensionamento.

Tutto abbastanza scontato. Pochissimi quelli che sono venuti. C’erano – ma per un incontro successivo – Romanò e Majorino e si sono fermati ad ascoltare. Attilio ha fatto una presentazione attenta e persino affettuosa. Continua la lettura di Attilio Mangano nel mio diario (6 – 11)

Tre segnalazioni: Grandinetti, Pizzi, Simonitto

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Sono usciti tre libri:
Eugenio Grandinetti, Guglie d’ombra, Youcanprint, Tricase (LE), aprile 2016
Marina Pizzi, Cantico di stasi 2011-2015, Oèdipus Edizioni , Salerno/Milano, maggio 2016
Rita Simonitto, Vortici. Racconti, Besa editrice, 2016

Eugenio Grandinetti, Marina Pizzi e Rita Simonitto sono presenti in  vari modi su Poliscritture (basta scrivere i loro nomi in ‘cerca’ e si viene rimandati ai testi pubblicati). Sarebbe bello che, nei tempi necessari, escano delle “letture d’autore” su ciascuno dei  tre libri. [E. A.]

Fra-m-menti

Luna klee

di Rita Simonitto

Molti fili, spesso trascurati o che si perdono col tempo, collegano la poesia ad un contesto (amicale, professionale, sociale, storico). Questi testi di Rita Simonitto si collocano proprio in uno di essi ben preciso: quello costruito dal convergere di vari artisti e poeti in una Mostra di Ceramica, intitolata “Fra-m-menti” ( ne avevo dato notizia qui). Il reading si è svolto venerdì 3 giugno 2016 alle ore 20.30 nella Chiesetta di S. Orsola del Castello di Conegliano. Non possiamo riascoltare la voce di Cristina Battistella, che ha recitato le poesie, né l’accompagnamento al vibrafono di  Luciano Vitale ma da questo scritto abbiamo un’idea di com’è stato pensato dall’autrice il suo intervento poetico in quella situazione. [E. A.]  Continua la lettura di Fra-m-menti

Collioure-Portbou. Machado e Benjamin sul cammino dell’esilio.

 

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di Alessandro Scuro

Sostenitore della prima ora, Machado si era nel tempo dimostrato scettico a proposito dell’operato della Società delle Nazioni, dopo che le potenze firmatarie avevano tacitamente permesso a quel «facchino presuntuoso» di Mussolini l’invasione dell’Abissinia[1]. Continua la lettura di Collioure-Portbou. Machado e Benjamin sul cammino dell’esilio.

Fantascienze e medioevi. Su un articolo di Daniele Marini

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DIALOGANDO CON IL TONTO (6)

 di Giulio Toffoli

Su “Poliscritture FB” l’articolo di Daniele Marini proposto da Claudio Cereda ha suscitato alcune  vivaci reazioni. E ora altre più approfondite ce ne sono in questo dialogo con il Tonto di Giulio Toffoli. Che, sperando si apra una discussione, mi pare giusto pubblicare subito, anche contravvenendo la regola di dilazionare nel tempo gli articoli di un medesimo autore. Preciso, a scanso di equivoci, che titoli e sottotitoli sono miei. [E. A.]

Big data? Ma si tratta poi davvero di Big Science …

 “Hai letto l’articolo che ti ho inviato di Daniele Marini, Big Scienza, Big Data: fantascienza e Medioevo convivono (qui) qualche giorno fa? Mi era parso degno di un momento di attenzione e perciò l’ho sottoposto alla tua considerazione”.

Quando il Tonto mi invia qualche cosa vuol dire che ben presto mi sottoporrà ad una specie di esame, per cui leggo e mi preparo senza perdere tempo, visto che è un critico esigente e stimolante. Continua la lettura di Fantascienze e medioevi. Su un articolo di Daniele Marini

Camminando sulle acque

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DIALOGANDO CON IL TONTO (5)

di Giulio Toffoli

E’ il 3 luglio, una domenica assolata e afosa. Sono uscito per la solita passeggiata con annesso acquisto del giornale e sosta in un qualche locale in centro. Mi siedo, una sedia al bar di piazza Duomo, al riparo dal sole e con un refolo di vento che rende la situazione più tollerabile. Continua la lettura di Camminando sulle acque