8 pensieri su “Il peso specifico dell’inchiostro

  1. Sul RING la gioia di scrivere è il potere di perpetuare. La vendetta di una mano mortale
    (k.o. tecnico)… Un esistere a mio modo incessante? Un tempo che lego con catene di segni?

  2. La scrittura… che mondo affascinante. Romanzi chilometrici e brevi racconti, linguaggi raffinati e sapienti usi di slang misti a voci colloquiali… Parli di uno scrittore intrigante, che ha il coraggio di andare per la sua strada, controcorrente ma ricco di originale, autentico talento. Penso con malinconia quante di queste figure speciali, degne di passare alla storia della letteratura al pari di altri grandi, vengano invece ignorate, “scartate” a priori perché non sufficientemente rispondenti a esigenze editoriali o commerciali del momento (ma lo scrittore è tale solo se scrive romanzi, magari lunghi almeno un “tot”…?). Ben venga, Angelo, questo tuo bel contributo, utile a compensare in parte mancati riconoscimenti. Grazie.

    1. Cara Annalisa,
      certi scrittori non sono capaci di stare alle regole del mercato se non con una certa loro coerenza. Questi cosiddetti “minori” mi hanno sempre appassionato. E poi Lardner scrive racconti, un genere come sai che frequento anch’io.
      Grazie di cuore

  3. Grazie Angelo, lo stile della tua nota critica, in qualche modo, allude allo stile di Ring Lardner: ne adombra l’ironia, la colloquialità, l’immaginifico e la sconsolatezza. In questo periodo di virus e vaccini, hai scritto un salutare richiamo.

    1. E’ vero Daniele, nell’apparente banalità della sua scrittura, chi legge improvvisamente scoppia in una risata. Almeno io non riesco a trattenermi.
      Grazie

  4. …se una scrittura riesce ad alleggerire e a trascinare con una battuta, che poi equivale ad un sorriso, e a liberare una risata ad un lettore, è da parte di un bravo autore…Scrivendo “di niente” si puo’ portare a scoprire o a riscoprire ambienti e linguaggi che hanno bisogno di testimoni perchè sfuggirebbere all’attenzione e alla memoria, in quanto giudicati marginali e non “degni” di interesse letterario…niente è marginale se riguarda i vissuti umani. Grazie Angelo per il suggerimento di lettura dei racconti di Ring Lardner. Il racconto un genere niente affatto minore

  5. Grazie Annamaria, giusto ciò che scrivi
    … nella paura del niente, di un vuoto da riempire a tutti i costi, anche solo di parole, si nasconde un po’ di verità che presa con ironia è un tesoro.

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