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Masticare, non sputare Marx

DIARIO/RIORDINADIARIO

di Ennio Abate

Oggi ho lasciato un commento critico sotto la pagina FB che Pierluigi Fagan ha dedicato al tema del postcapitalismo e del posteconomicismo (qui). Ne è seguito un breve scambio con lui, che riporto. Certamente la ricerca di Fagan è importante e va seguita con attenzione. Eppure – insisto – le manca qualcosa che in Marx c’era. Aggiungo in Appendice un altro mio commento del gennaio 2012 che insisteva sempre in questa difesa del pensiero di Marx. Allora l’interlocutore era Mauro Piras su Le parole e le cose. ( Tutta la discussione si può leggere qui). Oggi Marx sarà per molti solo uno spettro dell’Ottocento, ma anche rispetto al presente politico, che ci costringe a scegliere solo tra false alternative (o padella o brace, per semplificare: vedi qui ) ribadisco quanto scrivevo in quel 2012: «Io sono per tentare un necessario, indispensabile forse, passo avanti rispetto a Marx (se ne fossimo capaci), non per indietreggiare (come ha fatto la sinistra mettendolo da parte). Non ci si può rassegnare, di fronte alla conflittualità reale delle società capitalistiche, a svolgere grosso modo la funzione palliativa (in mancanza di meglio, non oso neppure più disprezzarla…) che svolgono le religioni » [E. A.]

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23 commenti a “Siamo noi i mostri”

a cura di Ennio Abate


Commentare è un impegno (e una sfida) che il singolo si assume nei confronti della realtà e degli interlocutori coi quali decide di confrontarsi. Oggi, essendosi ridotti e corporativizzati i luoghi reali in cui fare cultura e politica, è sui cosiddetti social che finisce la nostra inquieta ricerca.  Con vari rischi e, a volte, qualche buon incontro.  La pubblicazione dei commenti apparsi finora sotto un post di Ugo Fracassa su LE PAROLE E LE COSE (qui)  vuole spingere a una riflessione:  sulla forma-commento e su quel che dei conflitti in corso vi entra. [E. A.]
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SCRAP-BOOK DAL WEB – Sull’attentato a Parigi del 7 gennaio 2015

ebdo 1

I fatti si rincorrono, si accavallano, si contraddicono…Perciò lo scrap-book che vi presento, poiché costruito in fretta, incompleto e personale nell’esplorazione e nel montaggio  dei materiali che ho potuto scegliere tra i tanti presenti sul Web, va considerato una semplice raccolta di spunti per riflettere insieme. [E.A.] Continua la lettura di SCRAP-BOOK DAL WEB – Sull’attentato a Parigi del 7 gennaio 2015

I poeti sono troppi?

troppi poeti

[Sul sito LE PAROLE E LE COSE (qui) pare sia ripresa la discussione  – il post è del 13 dicembre 2013 – su un tema (di superficie) che rimanda ad altri temi più decisivi e irrisolti. Pubblico qui il  mio primo commento/provocazione, quello di Gianmario Lucini e un mio successivo che con lui dialoga.  Ma potete spulciare il tutto liberamente  e magari commentare qui e/o lì (E.A.)] Continua la lettura di I poeti sono troppi?