Archivi tag: amore

La confessione

di Franco Casati

   Si dice, a volte, che la speranza muove i tuoi passi. Tutte le persone anonime che vengono incontro a Livia lungo il marciapiede altro non sono che ombre da scartare al più presto, brevi ostacoli fra l’idea che la anima e la realizzazione di un desiderio urgente affidato al gesto di alzare la cornetta del telefono e di comporre un numero, non appena giunta al proprio domicilio. Continua la lettura di La confessione

La curva d’autunno

di Donato Salzarulo

                                      Nella curva d’autunno
                                      c’è chi muore da solo.
                                      Intubato, affamato d'aria,                                           dentro una gabbia di vetro.

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Poesie

Editore:  youcanprint, Formato: EPUB, € 1,99

di Cristiana Fischer

Della materia vivente la parte femminile è più o meno oscuramente autore consapevole. L’Ignoto Assoluto invece, ugualmente vivente non biologico, forse si nutre dello stesso amore.

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Dove si va a finire col realismo francese

Su Michel Houellebecq, ESTENSIONE DEL DOMINIO DELLA LOTTA

di Elena Grammann

L’articolo è ripreso dal blog “Dalla mia tazza di tè” (qui). [E. A.]

Estensione del dominio della lotta (ma una traduzione più corretta sarebbe Estensione del campo della lotta), pubblicato nel 1994, è il primo romanzo di Michel Houellebecq, e se non è valso all’autore il record di vendite e i riconoscimenti del successivo Le particelle elementari (1998), ha dalla sua di essere breve (circa 150 pagine) e, pur mischiando saggio e narrativa in una struttura abbastanza composita, di non scorrere in mille rivoli come il più vasto e ambizioso romanzo che segue. Di fatto, Estensione del dominio della lotta offre in una forma compatta, stringata e efficace la quintessenza dell’analisi houellebecqiana del disagio occidentale alla fine del secolo scorso.

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Da ” Un gallone di kerosene”

Edizioni Transeuropa 2019

di Henry Ariemma

 Erano lunghe figure i tuoi disegni,
 occhi ubriachi felici al sorriso
 aperto un mondo,  
 linee decise per motore
 al solo cuore, sguardo per carpire
 fermezze in mani arcobaleno... 
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Da “Psicoscrittoio di un don giovanni pezzente”

Tabea Nineo, pastello, 1993

di Ennio Abate

Un frammento: Prima lettera a Donna Elvira

Cara Donna Elvira,

vorrei scriverti parole che rinvigoriscano  quel che  provo quando stiamo insieme, da soli e ci abbracciamo e tocchiamo, arginando gli assalti dei  nostri incubi e le immagini del passato che turbano questo presente .

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Commento a “Il Roveto” di Erminia Passannanti

di Gianmario Lucini

Poesia dei forti contrasti, questa silloge di Erminia Passannanti, fra un aspetto dichiarato e descritto nelle composizioni stesse e un altro aspetto, che ne rimane fuori, ma che diviene il termine dialettico, di una dialettica drammatica e intimamente sofferta.  L’aspetto che è trattato è quello dell’atteggiamento religioso, che l’autrice ricalca, se così possiamo dire, da una idea iconica del rapporto col trascendente – “iconica” anche pensando alle icone russe, così formali e ieratiche, ma insieme dolci e mistiche, al fascino delle quali non si può resistere e si è quasi portati in un’altra dimensione, rarefatta, eterea, senza corpo.  Una religiosità che viene sondata nei suoi effetti sulla psicologia, piuttosto che nella sua essenza, viene illustrata negli atteggiamenti volutamente resi grotteschi e sciapi, in melense tinte. 

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QUINTO ORAZIO FLACCO

                                                             UNA LETTURA PROBABILE

di Pasquale Balestriere

Avverto che questo nitido saggio su uno scrittore antico più che famoso viene pubblicato in forma semplificata per andare incontro ai lettori di Poliscritture che non hanno studiato il latino. In accordo con Pasquale Balestriere, ho fatto qualche taglio ed eliminato nel testo i versi in latino e tutte le note che rimandavano ai componimenti citati. La versione originale si legge nel volume “ASSAGGI CRITICI” (Genesi Editrice), che contiene anche altri saggi su: Dino Campana, Giorgio Bárberi Squarotti, Paolo Ruffilli, Pasquale Festa Campanile, Maria Ebe Argenti, Carla Baroni, Franco Campegiani, Giannicola Ceccarossi, Umberto Cerio, Nazario Pardini, Gianni Rescigno, Serena Siniscalco, Antonio Spagnuolo e Umberto Vicaretti”. [E. A.]

L’uomo e lo scrittore

   Esistono scrittori  nella storia della letteratura di tutti i tempi del cui riconosciuto magistero l’umanità mai potrà privarsi senza pericolose involuzioni. Essi hanno da insegnare qualcosa all’uomo di qualsiasi epoca storica.

Per dirla con S. Battaglia , «il concetto di scrittore classico risale alla stessa antichità, in quanto designava l’autore che si leggeva nella scuola, nella classe corrispondente. E pertanto acquistava valore distintivo ed esemplare».

   Uno di questi scrittori, e certamente non il minore, è Quinto Orazio Flacco.

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Jurij Živago, la morte e il vento…

di Michele Nigro

Può un’unica sequenza contenere il “dna” di un intero film (e addirittura del romanzo da cui trae origine)? Presuntuosamente rispondo di . Le inquadrature volute dal regista, la colonna sonora che rinforza la drammaticità speranzosa del momento, le scene che narrano senza l’ausilio di dialoghi il processo evolutivo di un’anima acerba: si ha la fortuna di assistere all’incipit di una nuova poetica…

La scena a cui mi riferisco è quella in cui il piccolo Jurij Andrèevič Živago partecipa ai funerali della madre, nel film di David Lean Il dottor Živago (1965). Continua la lettura di Jurij Živago, la morte e il vento…