di Annamaria Locatelli
dopo commiati e pianti ricacciati
risospinta lontano
in mare aperto
nella risacca di onde all’indietro…
Sul treno di ritorno,
una volta come tante,
un gran sferragliamento
e il convoglio s’arrestò!
Uno scambio fulmineo? Un guasto?
No!.. Una voce lieve di verità
in lenta carovana di sguardi
serpeggiò.
Nel vagone accanto,
sommessamente,
un uomo
la vita aveva lasciato,
il capo molle reclinato
sulla spalla
dell’ignoto vicino.
Mi prese un sussulto
uno sgomento
per quell’insolito
anonimo destino,
ma infine rallegrai,
forse invidiai
quel cullato trapasso
dal vitale movimento
all’immoto centro
del nido agognato.
Un fiore
Madonna lignea di artista anonimo
Fuori porta
dalla periferia Corvetto,
vuoi con il bus 77 o con la bicicletta,
una mitica matrioska ci aspetta!
Il primo ampio abbraccio
é con la campagna
del parco Sud Milano
agricolo, chiacchierino di acque
prati e tratti boschivi
un incanto!
A sua volta contenitore
di un’antica meraviglia,
l’Abbazia di Chiaravalle,
di laboriosi monaci la dimora secolare!
Il cotto antico di rosso la riveste
e una torre si offre
a fantasmagorica sentinella!
Cara per scampagnate e preghiere
ai devoti con o senza fede!
Scrigno a sua volta
di Storia di ombre e di tesori
conserva capolavori
ma, oltre, una madonna lignea.
Seduta e scalza, come il suo bambinello,
donna contadina della bassa
nei giorni di festa!
Drappeggiata
nello sguardo sfuggente
di un sorriso mesto
nel silenzio di antiche mura
ascolta ascolta ascolta ascolta…